RICCARDO BIGON: "L’ OBIETTIVO E’ RIMANERE COMPETITIVI"

Clima disteso a Castel Volturno, il direttore sportivo del Napoli Riccardo Bigon intervenuto oggi in conferenza stampa, si è detto molto soddisfatto per il risultato matematico acquisito ma ha anche sottolineato che mancano ancora 180 minuti da giocare con grande determinazione per difendere il sesto posto in classifica ed evitare la preparazione anticipata. Ha ringraziato tutti i calciatori, soprattutto quelli che hanno giocato meno ma che hanno contribuito a tenere il gruppo compatto e lo spogliatoio unito, il presidente per averli messi nelle migliori condizioni di lavoro e tutte le persone che lavorano nella Società Sportiva Calcio Napoli. Ha ricordato che si è partiti, solo sette mesi fa, non solo da un cambio d’allenatore ma da un cambio di dirigenza ed ha definito “una stagione da ricordare, da annali!”

Infatti, solo 7 mesi fa il Napoli aveva ben 15 squadre davanti, con situazioni non solo tecniche, particolarmente difficili. Ha ricordato, infatti, d’aver messo piede a Napoli quando il Pocho di ritorno da una convocazione in nazionale aveva smarrito il passaporto. E’ stato fatto un lavoro importante perché il direttore sportivo, secondo Bigon, non lavora soltanto 2 mesi l’anno, cioè quando si fa il mercato ma lavora giornalmente a contatto con la squadra e con l’allenatore. Il futuro, Bigon, lo immagina fatto di opportunità e minacce. Opportunità per la crescita societaria, della squadra, per l’ambiente e per l’intera città . La minaccia è rappresentata dalla prossima stagione, ricca d’impegni e più complessa perché il Napoli tenterà, con tutte le sue forze, di fare quante più partite possibile in Europa League.

Bigon, con tutta la dirigenza azzurra, vuole che la società acquisisca un area d’internazionalità, una società solida con occhi sempre vigili sul mercato ma senza perdere di vista il bilancio e che affronti partita dopo partita con grande determinazione e grande volontà di raggiungere traguardi ambiziosi.Di mercato non ha voluto parlare ma ha sottolineato che le scelte saranno fatte in accordo con l’allenatore e con il presidente. Si è pronunciato, però, sul modulo tattico che, presumibilmente, Mazzarri adotterà il prossimo anno e cioè il 3-4-2-1 che ha permesso alla squadra azzurra di giocarsela con tutti. Anche la rosa sarà costituita  da 23 giocatori con 3 portieri e 2 calciatori per ogni ruolo.

Sul settore giovanile modello Barcellona Bigon ha sottolineato che la ricetta giusta e fatta da un mix di tre elementi: risorse, professionismo ma soprattutto tempo. Infatti è proprio la tradizione che ti porta calciatori perché Barcellona è un punto d’arrivo dove tutti i giovani talenti vogliono approdare ma la sua storia è iniziata 30 anni fa. Quindi è un processo lento che il Napoli però non sta trascurando ed ha un progetto che va in questa direzione.

A proposito di Inler, giocatore che Bigon definisce importante, ci ha tenuto a puntualizzare che il presidente non ha detto che è caro in assoluto e non possiamo permettercelo ma che ci sono anche altre trattative in essere e che non è solo una questione economica anche perché la richiesta avanzata dai Pozzo è stata piuttosto alta ma fa parte dell’andamento di una trattativa. Inoltre il presidente, ha continuato, preferisce investire parte del budget sull’attaccante.

Bigon che si definisce uomo molto pratico ha definito la vittoria più bella quella di domenica scorsa a Verona perché ci ha permesso di raggiungere il traguardo senza dimenticare le ottime prestazioni con Juventus e Fiorentina lontani dalle mura amiche. Ha svelato anche un retroscena che riguarda suo padre che solo venti anni prima della nostra qualificazione europea vinceva il secondo scudetto a Napoli. “ E’ venuto a Verona ma non ha seguito la partita perché scaramantico, ha Napoli nel cuore”

Sui due ragazzi in stage a Napoli Kohn e Acosta dice d’averli visti una sola volta in allenamento ma di non essersi ancora relazionato con l’allenatore mentre sul rinnovo di Hamsik si è detto fiducioso anche perché il suo contratto scadrà nel 2014 che è la durata massima ad oggi consentita.  Sui diritti d’immagine ha detto che il Napoli è forse l’unica squadra che possiede i diritti dei suoi calciatori ed è normale che un calciatore del calibro di Hamsik capitano della Slovacchia che andrà ai prossimi Mondiali, manifesti un’attenzione particolare ai diritti d’immagine, ma questo non rappresenterà un ostacolo per il suo prolungamento quando sarà possibile effettuarlo.

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La conferenza si è chiusa con la premiazione dell’Oscar Campano 2010 città di Sarno, dove lo stesso direttore è stato premiato in rappresentanza della società oltre a Fabiano Santacroce come miglior giovane italiano e Gianluca Grava, per la crescita esponenziale di rendimento prodotto quest’anno. I tre hanno ricevuto una targa commemorativa ed hanno ringraziato i tifosi del Napoli della città di Sarno ribadendo che possono attendersi professionalità e serietà per il raggiungimento di obiettivi futuri

 

 

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