Raul Albiol, da Valencia a Napoli: la storia del difensore spagnolo

 Nel Napoli piu’ spagnolo della storia, scopriamo le curiosità, gli aneddoti, il modus vivendi della cultura spagnola

Nel corso della sua carriera Raul Albiol si è dimostrato sempre un difensore affidabile, capace di leggere l’azione prima degli altri. L’intelligenza era la sua arma migliore. Col passare degli anni e con l’avanzare dell’età, però, il difensore spagnolo è meno lucido e brillante. Ripercorriamo la sua storia.

albiol

Raul Albiol nasce a Vilamarxant, nella Comunità Valenzana, dove inizia a giocare nei piccoli club locali, ma all’età dei dieci anni passa nel prestigioso settore giovanile del Valencia. Fa tutta la trafila giovanile del club valenciano, arrivando a debuttare in prima squadra il 24 settembre 2003 nella partita di Coppa UEFA contro gli svedesi dell’AIK. L’anno successivo viene mandato in prestito al Club Deportivo Mestalla, squadra satellite del Valencia, che all’epoca militava in Segunda Division. Il 2 agosto 2004 arriva il passaggio in prestito al Getafe. Tutto sembra andare per il verso giusto, ma arriva un imprevisto. Albiol è in viaggio destinazione Madrid con il padre e con il suo agente per andare a firmare il contratto con il suo nuovo club, ma al chilometro numero 86 della A-3 l’auto sbanda. Il giovane spagnolo viene trasportato all’ospedale di Cuenca e, dopo quattro ore in sala operatoria, i medici annunciano:”Trauma toracico-addominale e contusioni polmonari che hanno causato un’emorragia e la conseguente asportazione della milza“. Albiol recupera dal brutto incidente e il 4 dicembre viene convocato contro il Levante e fa il suo esordio con il Getafe il 12 gennaio 2015 in Copa Del Rey contro l’Osasuna. Dopo l’esperienza con il Getafe, lo spagnolo torna al Valencia diventando uno dei titolari inamovibili della squadra. Lo spagnolo resta quattro anni a Valencia dove vince il suo primo trofeo, la Coppa del Re 2007-2008. Il 25 giugno 2009 passa al Real Madrid per una cifra di circa 15 milioni di euro diventando il primo giocatore spagnolo acquistato dal presidente Florentino Pérez. Con Pellegrini in panchina, Raul Albiol gioca tanto collezionando a fine stagione 44 presenze con una rete in Champions League contro il Marsiglia. Con l’arrivo di Mourinho, lo spagnolo gioca sempre meno diventando la riserva di Ricardo Carvalho e il suo rapporto con la società di Florentino Perez diventa sempre più freddo. Rafa Benitez arriva al Napoli e il 21 luglio 2013 la società di De Laurentiis acquista il difensore spagnolo per 12 milioni di euro facendogli firmare un contratto quadriennale. Alla prima stagione con i partenopei, Raul Albiol sforna prestazioni di alto livello dimostrando di avere tanta voglia di essere protagonista dopo alcuni anni relegato in panchina e così, a fine stagione, colleziona 46 presenze condita da una rete segnata contro il Chievo. Nella seconda stagione sotto l’ombra del Vesuvio, lo spagnolo gioca tantissimo (ben 51 partite) non avendo sostituti all’altezza e tutto il reparto arretrato ne risente: la squadra di Benitez subisce 51 reti a fine campionato posizionandosi così al quinto posto in Serie A. A Napoli Benitez va via e De Laurentiis chiama Sarri, allenatore maniacale nella fase difensiva. Il tecnico toscano ha raccontato un simpatico siparietto avvenuto tra i due: “Al primo allenamento gli ho detto che era posizionato male col corpo. Poi la sera mi scappava da ridere pensando che questo ha vinto Mondiale ed Europeo”. Nelle prime due partite del nuovo campionato, il Napoli non risolve i problemi difensivi e incassa quattro reti contro Sassuolo e Sampdoria. Contro i blucerchiati di Zenga, Albiol è apparso fuori forma e ha subito la velocità degli attaccanti avversari, in particolar modo quella di Eder che l’ha messo a sedere in occasione del gol del 2-2. La professionalità dello spagnolo non è da mettere in dubbio, ma all’età di 30 anni la brillantezza fisica non è più la stessa. Albiol lo sa.

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