“QUARTA PARTITA, QUARTO PAREGGIO”

“QUARTA PARTITA, QUARTO PAREGGIO” src=

Si gioca di Sabato, quello santo che precede la Pasqua, quella di resurrezione, quella tanto invocata in questi giorni dopo lo sconvolgimento umano e ambientale dell’Abruzzo, dopo aver contato ben 293 vittime, di tutte le età, uomini, donne, bambini, padri, madri strappati all’affetto dei propri cari, dalla propria terra, dove avevano costruito o cercato di costruire il futuro dei propri figli, per tutta questa gente che non c’è più, il calcio, padrone e sovrano della domenica, si è inchinato davanti a questa immane sciagura, ci sarà un minuto di raccoglimento su tutti i campi di calcio, molte le società scese in campo per aiutare i terremotati dell’Abruzzo, tra i primi il Napoli, che tramite il suo Presidente Aurelio De Laurentiis, ha fatto sapere nella giornata di martedì, che l’intero incasso della partita Napoli Atalanta, sarà devoluto in beneficenza alla popolazione colpita dal sisma.

Noi, sappiamo benissimo cosa significa subire un dramma del genere, come popolo, come uomini, essere flagellati da un simile cataclisma, dentro Ti rimane il segno, il segno di una ferita difficile da rimarginare, difficile da dimenticare, ed ecco che apprendi la notizia che non ti aspetti, anzi che gli altri non si aspettano, la Curva A, organizza una colletta il cui ricavato andrà ai senzatetto dell’Abruzzo, già, stiamo parlando di una curva egregi Signori, quella che viene definita tra le più turbolente d’Italia, quella curva che insieme agli altri settori del S. Paolo, ha dovuto subire il divieto di seguire in trasferta la propria squadra del cuore, è stata messa alla gogna dall’Italia intera, da radio, TV e giornali, ma quando si è scoperta la verità, nessuno si è preoccupato di chiedere scusa, anche se noi di Pianetanapoli che mai abbiamo dubitato per un solo istante della loro innocenza, bene, stavolta lo facciamo noi, appartenenti alla categoria dei giornalisti, che troppe volte dimentichiamo che dall’altra parte ci sono esseri umani, che i loro gesti giusti o sbagliati che siano, non spetta a noi giudicare, ma quando, come in questo caso, viene fatta un’azione per una giusta causa, è nostro sacrosanto dovere dare il giusto risalto, BRAVI RAGAZZI !!! Siamo fieri di Voi.

Dalle ultime notizie, sappiamo che la prevendita va a gonfie vele, nessuno vuole mancare a questa partita, perché questa gente, che ha ancora nella mente il 23 Novembre 1980, sa benissimo che più saremo e più devolveremo a favore di questa gente, il grande cuore di Napoli non ha limiti, nella giornata di ieri ci è giunta notizia che alcuni tifosi hanno comprato il biglietto e non andranno allo stadio per motivi di lavoro, ma il loro modo di dire ho partecipato anch’io lo hanno trovato, un piccolo pezzo di Napoli arriverà in Abruzzo, con tutto il cuore e l’amore possibile. La partita è diretta dal Sig. Dino Tommasi, di Bassano, imprenditore, al suo secondo anno con la CAN in serie A, squadre con il lutto al braccio e un minuto di raccoglimento, si va ad incominciare. L’ultima vittoria l’11 Gennaio, Napoli Catania 1 – 0, nel minuto di raccoglimento tutta la fantasia del popolo napoletano per esprimere il proprio cordoglio, “Che l’Aquila ferita torni presto a volare” – “ Non lasciamoli soli, Noi ultras vicini al vostro dolore”, giù tanti applausi dai quarantacinquemila del S. Paolo. In un pomeriggio caldo si affrontano due squadre che poco hanno da chiedere al campionato, entrambe hanno posizioni tranquille, gli orobici fanno capire subito di pasta sono fatti, il Napoli, tanto per non cambiare, stenta, pensate nel primo tempo l’unico tiro in porta, che poi risulterà di tutta la partita, è stato un colpo di testa di Lavezzi, davvero poco, anzi niente, visto che si aspettava la prima vittoria dell’era Donadoni.

Azzurri apparsi impacciati, svogliati, senza idee, Lavezzi e Zalayeta nulli, tutta la squadra ha dato l’impressione di aver perso quello smalto messo in mostra nelle precedenti partite, avrà tanto da lavorare e sperare Donadoni, da lavorare su ogni singolo giocatore per far uscire da ognuno di loro il meglio di se, e sperare che questo campionato termini presto, a meno sette dalla fine il conto alla rovescia è già iniziato, non se ne può più, ogni partita è una sofferenza, ogni partita è un patema d’animo, basta, che passino presto le prossime partite, qui c’è da rifondare tutto, il pubblico non ne può più, sperano solo in un finale dignitoso, non chiedono altro, pensate, l’unico momento di gioia quando è entrato Datolo, solo perché si chiama Jesus, è in questi giorni e come stava giocando il Napoli, solo un miracolo poteva farlo vincere. Nella speranza che i miracoli si possano compiere altrove, Vi auguriamo una Buona Pasqua a Voi, cari lettori unitamente alle Vostre famiglie.

Translate »