Professor Rezza: ” Ripresa del calcio? Serviranno tante precauzioni”
Il Professor Giovanni Rezza ha rilasciato una intervista ai microfoni di ‘Radio Punto Nuovo:
Come si esce fuori da questa contrapposizione?
“Convergeranno su una sorta di compromesso. La politica, l’economia hanno le proprie esigenze. Non si può tenere un paese in lockdown completo per 2-3 mesi e quindi il Governo decide dopo aver valutato le indicazioni tecniche. Dobbiamo però tener conto che questo virus continua a circolare e se muoviamo troppo il rischio è alto, ieri ci sono stati più di 500 morti. Bisognerà convivere con la prospettiva di una riemergenza sanitaria: come fare ad evitarlo? Con le misure di distanziamento sociale, evitare assembramenti, l’uso delle mascherine. E’ chiaro che Il Sottosegretario Zampa chiude alla possibilità degli stadi pieni, poi se si deve riprendere si prendono tutta una serie di misure per diminuire il rischio d’infezione”.
“In questo momento, non si può pensare a giocare . In questo momento in Italia c’è un lockdown completo, poi chiaramente si pensa a una Fase 2, innanzitutto per la riapertura delle attività produttive ma anche delle altre attività. Qualora il Governo decidesse di riaprire anche attività ricreative, l’importante è che si faccia col massimo di sicurezza possibile. Il calcio smuove interesse e interessi, muove più soldi anche nell’accezione più positiva del termine e la gente è molto interessata. Ma vi ricordate cosa è successo Atalanta-Valencia? Ci sono stati degli episodi che hanno drammatizzato la situazione. La cosa essenziale è farle nel modo più sicuro possibile”.



