PREZIOSI RICEVE IL DASPO, IL COMMENTO: "SONO SCOMODO, ATTEGGIAMENTO VESSATORIO NEI MIEI CONFRONTI"

Arriva la Juventus, esce Enrico Preziosi. Il presidente del Genoa infatti, proprio alla vigilia della sfida ai campioni d'Italia, si è visto formalizzare il Daspo che gli impedisce di accedere a luoghi dove si svolgono competizioni agonistiche per sei mesi.

"MI ADEGUO" — Quella del Daspo è una delle pene accessorie messe in esecuzione dalla Procura di Genova dopo che la Cassazione ha rigettato il ricorso contro la sentenza d'appello per la nota vicenda legata a Genoa-Venezia del campionato di serie B 2004-2005, quando i rossoblù promossi in A, videro sfumare la promozione proprio a causa della condanna della Giustizia Sportiva e finirono addirittura in serie C1. Preziosi, che non ha vissuto una settimana felicissima, col deferimento suo e di 16 giocatori per Genoa-Siena interrotta e con le maglie sfilate dai giocatori, ha commentato: "E' una pena diventata esecutiva ed è valida fino all'1 novembre. Ho sempre rispettato le leggi e continuerò a farlo ma trovo paradossale che a distanza di tutti questi anni ora non possa andare allo stadio perché sono ritenuto un soggetto pericoloso. In questo Paese le leggi si applicano quando e come si vuole, forse sono un personaggio scomodo e mi viene da pensare che ci sia un atteggiamento vessatorio nei miei confronti ma continuerò a dire sempre quello che penso".

Antonino Fiorino (fonte: Gazzetta.it)

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