Nomi da Napoli, da Bologna: “Diawara pronto ad attaccare i felsinei. E intanto spunta la Juve…”
Ormai Amadou Diawara è diventato un caso. A Bologna nessuno sembra sapere che fine abbia fatto il mediano guineano, in procinto da diverso tempo di passare al Napoli ma poi rimasto in rossoblu. Almeno sulla carta, visto che i rapporti col club felsineo sono ormai logori, per non dire rotti. E dal capoluogo emiliano emergono ulteriori particolari riportati con queste parole dall’edizione bolognese di Repubblica in edicola oggi: “A sentire l’entourage del giocatore, il Bologna sa benissimo dove si trovi Diawara, ufficialmente sparito ormai dal 10 luglio. La dirigenza ripete invece di esserne all’oscuro. Ma il punto ormai non è più questo. Il punto è che il Bologna Diawara l’ha già sostituito, ma non ancora ceduto. E nemmeno multato. E per quanto possa sembrare paradossale, è ora lo stesso giocatore ad essersi rivolto ad un legale, Pierfilippo Capello, il figlio del tecnico Fabio, nonchè lo stesso avvocato che difese Bagni nella causa contro i rossoblù. Ne è stata recapitata al club una lettera molto dura, e a quanto pare risentita nei confronti non solo del club ma anche di Donadoni e Gastaldello per le critiche mosse dopo la sua scelta di non andare in ritiro. Insomma, nessun riavvicinamento. Anzi, la tensione sale. L’imperativo a Casteldebole non cambia: bisogna vendere il miglior giocatore dell’anno scorso. E coi proventi dell’operazione rinforzare la squadra. Ieri però, sul tema, sono emersi tre fatti non marginali. La Juve lo sta seguendo e non esclude di inserirlo in rosa, se cederà uno fra Asamoah, Lemina o Hernanes; il Napoli potrebbe rifarsi vivo, nel caso in cui riuscisse a piazzare Valdifiori, ma soprattutto la Roma non ha mollato la presa“.


