NELLE BUSTE UN…IN BOCCA AL LUPO!

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"Il Napoli perde tempo". "Vediamo cosa farà il Napoli senza di me". "Napoli, stai perdendo tempo e occasioni". Eccole le dichiarazioni più rampanti trascritte in queste ultime sei settimane da Pierpaolo Marino. Parole subito raccolte e valorizzate come fossero oro colato, parole che diventano armi per chi non ha digerito la "rivoluzione d'ottobre" effettuata da Aurelio De Laurentiis.Tanto per intenderci, il tempo è denaro se i denari ci fossero visto che la situazione che circonda il calcio italiano (e non solo) concede una proroga medio-lunga in termini temporali prima di mettere mano nelle casse societarie.

Botti precoci o botti improvvisi, l'importante è che siano botti. Questo si aspetta la fede partenopea ma con quel pizzico di maturità e malizia imparata da anni bui e tempestosi tra false speranze, fallimenti, indebitamenti e sperperi indegni.Napoli ha la sua strategia, una missione d'attesa e di monitoraggio, con calma e senza fretta, con lucidità e tempestività al momento giusto. Step by Step, perchè le vacche dapprima grasse sono arrivate sull'orlo dell'anoressia in un vortice economico e sociale che contraddistingue l'intero settore calcio. Non è un caso, quindi, che in Sud Africa soffrano soprattutto le strafavorite europee dove vivai e settori giovanili finiscono spesso nel dimenticatoio solo per creare il botto mediatico in grado di attirare tifosi e attenzioni economiche anche a costo di spendere l'ira di Dio creando buchi e minusvalenze da capogiro come il pallone avesse svestito i panni del cuoio per ricoprirsi di carta moneta. Napoli, in questo, ha messo un leggero freno cercando di sbandare il meno possibile evitando, poi, di ricorrere ad improvvisi cambi di rotta passando dalle stelle alle stalle (vedi Milan ndr).

Step by Step, dicevamo. Il fattura del club azzurro è tra i primi cinque di tutta la serie A nonostante il "semplice" sesto posto conquistato con la conseguente qualificazione in Uefa; base importante per il futuro grazie anche alla politica dei diritti d'immagine, una solidità forse poco etica ma indispensabile in vista delle nuove norme europee che costringono le società a mettersi in regola con i conti nel breve  tempo possibile per incappare in salatissime multe, penalizzazioni e possibili fallimenti. Vola il Napoli tra merchandising, diritti tv, diritti d'immagine e voci varie nella griglia della voce "attivo", introiti importanti e consistenti capaci di mascherare quei vecchi "botti" che, ad oggi, lasciano lacrime amare tra minusvalenze e differenze al netto ribasso come nel caso di Erwin Hoffer, strapagato 9 milioni di euro solo perchè, con quel prezzo, l'illusione diventa più credibile a dispetto della realtà.

Sistemato il fattore finanziario, si passa al fattore tecnico, quello che la tifoseria chiede a gran voce. Inizia il secondo step, solo in ordine temporale, raccogliere quanto possibile prima d'investirlo: le comproprietà.

Marcelo Zalayeta (32) in prestito al Bologna ma in comproprietà con la Juventus. Il Bologna non ha intenzione di trattenere l'attaccante uruguayano e tantomeno arriveranno offerte di riscatto dalla Juventus. Presumibilmente si arriverà alle buste dove entrambe le società inseriranno zero euro. In tal caso, El panteron, resterà al Napoli con tutto il suo ingaggio da 1.1 milioni netti. Bigon sta cercando di studiare una strategia per piazzare il calciatore con scadenza a Giugno 2012

Daniele Mannini (27) in comproprietà con la Sampdoria. Il Napoli ha intenzione di cederlo ma la richiesta azzurra (5 milioni) supera l'offerta doriana (3.5 milioni). Probabilmente si finirà alle buste dove il Napoli difficilmente punterà alto portando anche l'esterno ex Brescia in minusvalenza.

Emanuele Calaiò (28) in comproprietà con il Siena. Qui la situazione è abbastanza intricata: il calciatore va in scadenza nel 2011 e il Napoli vorrebbe cederlo a titolo definitivo nel tentativo di monetizzare evitando il rischio di perderlo a costo zero. C'è, inoltre, anche il fattore ingaggio (800 mila euro) che pesa sulla trattativa: il Napoli chiede 3 milioni, il Siena ne offre quasi 2. L'impressione è che le due parti possano trovare l'accordo evitando le buste visto che lo stesso attaccante palermitano sarebbe intenzionato a restare bianconero

Ad ogni modo, entro il 25 giugno ne sapremo di più, anzi, sapremo definitivamente e di lì in poi partirà il mercato azzurro, sempre senza fretta. C'è anche un mondiale di mezzo che, spesso e volentieri, è utilizzato dai procuratori per strappare qualche ritocco d'ingaggio ma tante volte taglia le gambe a pretese richieste!

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