Il Napoli si lascia incantare dalla Dea: l’Atalanta espugna il San Paolo

Napoli-Atalanta inaugura la 26esima giornata di Serie A. Al San Paolo si gioca una sfida delicata, dal sapore di alta classifica, dal momento che si affrontano rispettivamente la terza e quarta forza del campionato. Sarri lascia in panchina Koulibaly, diffidato, e al suo posto schiera Nikola Maksimovic; in avanti confermato il tridente leggero composto da Callejon, Mertens e Insigne. Gli orobici optano per il consueto 3-5-2 con la coppia gol, ma soprattutto coppia “social” Gomez-Petagna.

PRIMO TEMPO

Entrambe le squadre se la giocano a viso aperto fin dai primi minuti. Al 5’Spinazzola scatta sull’out di sinistra e mette un pallone al centro sul quale si avventa Conti che prova la conclusione con il mancino: intercetta senza problemi Reina. 60 secondi dopo, un cross deviato di Ghoulam viene raccolto da Insigne che disegna una parabola meravigliosa con l’esterno destro, stampatasi però sulla traversa. Da questo momento in poi la partita diventa estremamente equilibrata, l’Atalanta è arcigna e aggressiva e chiude tutte le linee di passaggio ai partenopei. Come accade spesso, in occasione di un corner, la squadra avversaria riesce ad eludere la marcatura a zona del Napoli e complice una deviazione fortuita di Albiol, non è la prima volta che accade…, si porta in vantaggio con il difensore- goleador Caldara. Il Napoli non riesce a produrre alcuna trama di gioco degna di nota, rendendosi pericoloso soltanto con un calcio di punizione di Mertens che si stampa nuovamente sulla traversa. Brutti e sfortunati…si va così al riposo sullo 0-1.

SECONDO TEMPO

Pronti-via Maksimovic commette uno svarione allucinante, spalancando un’autostrada dinanzi a Petagna che non riesce però ad essere freddo sotto porta.Al 14’esce uno spento Hamsik ed entra in campo Arkadiusz Milik; si passa così al 4-2-3-1.Nel giro di tre minuti Kessié si fa espellere per doppia ammonizione. Potrebbe essere l’episodio per dare una svolta al match, ma il Napoli tuttavia dimostra di essere una squadra poco incisiva e quando non è in serata c’è ben poco da fare. Spinazzola fa ciò che vuole sulla sinistra e serve perfettamente Caldara che con una conclusione al volo di pregevole fattura porta a 2 le marcature degli orobici. Pochi istanti dopo Callejon manda la palla a lato da ottima posizione. Sarri prova il tutto per tutto inserendo Pavoletti in favore di Insigne ma non cambia lo scenario della gara: complimenti all’Atalanta che nonostante un fatturato nettamente inferiore si impone al San Paolo.

IL TABELLINO DELLA GARA

NAPOLI (4-3-3)- Reina; Hysaj (dal 34’s.t.Maggio), Maksimovic, Albiol, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik (dal 14’s.t. Milik); Callejon, Mertens, Insigne (dal 34’s.t.Pavoletti).

A disposizione: Sepe, Rafael, Koulibaly, Chiriches, Strinic, Jorginho, Rog, Giaccherini.     Allenatore: Maurizio Sarri

ATALANTA (3-5-2)- Berisha; Toloi, Caldara, Masiello; Conti, Kessié, Freuler, Spinazzola; Kurtic (dal 41’s.t. Cristante); Petagna (dal 45+1’s.t Zukanovic), A. Gomez (dal 37’s.t. Grassi).

A disposizione: Gollini, Bastoni, Hateboer, Raimondi, Dramè, Migliaccio, D’Alessandro,  Mounier, Pesic.   Allenatore: Gian Piero Gasperini

Arbitro: Domenico Celi (sez. Bari)

Assistenti: Barbirati-Marzaloni
IV Uomo: Crispo
Add1: Rizzoli
Add2: Pasqua

Marcatori: 28’p.t., 25’s.t. Caldara

Ammoniti: 40’p.t. Hysaj, 31’s.t. Berisha

Espulsi:Kessié (per doppia ammonizione al 19′ e 22′ s.t.)

 

 

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