Il Napoli non vince e per Benitez è tempo di farsi qualche domanda

Napoli, che succede? Quando fai del gioco ragionato e palla al piede il tuo credo di gioco, ed i migliori in campo, però, sono Gargano e Zapata perché corrono più di tutti, devi iniziare a farti qualche domanda.

Per tutta l’estate il Napoli ha rincorso Mascherano, Gonalons, Lucas e Sandro. Un centrocampista di rottura che facesse fare il salto di qualità. Oggi l’uomo che pare insostituibile nello schema di Benitez è Gargano: da separato in casa a leader. Sembra che il contraccolpo psicologico post Bilbao non sia mai stato superato e che i giocatori siano ancora con la testa nella bolgia del San Mamés.

Contro il Palermo, in un San Paolo semi deserto, l’ennesima prova che ha evidenziato i limiti di una squadra che scende in campo con il modulo 4-aria-3-1. Centrocampo che non fa filtro, difesa che prende gol con una facilità disarmante. Le palle inattive ed i calci d’angolo sono diventati più pericolosi di un rigore. Ed i continui cambi di uomini partita dopo partita sono la dimostrazione evidente del fatto che Benitez abbia perso completamente il bandolo della matassa. Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. Napoli sulle gambe e troppo disattento in fase difensiva. Dall’inizio della stagione la porta di Rafael è sempre stata battuta almeno una volta. Troppo per una squadra che vuole puntare in alto.

4 punti dall’Inter di Mazzarri, addirittura 8 di ritardo sul gruppo di testa formato da Roma e Juventus, quando siamo ancora nel mese di Settembre.

Adesso si, per Benitez è venuto il momento di farsi qualche domanda

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