NAPOLI – LIVERPOOL: IL TRAILER EUROPEO!
Il nome consiglia prudenza, l'effettiva qualità apre una curva sul volto per un sorriso splendente. Se poi mixiamo il tutto allora ne esce una pozione magica che incanta e stordisce come la sirena di una nave pronta a salpare e richiama i passeggeri ritardatari.Napoli si mobiliterà per giovedì sera e aspetta con ansia il lunedì, già, perchè sarà inevitabile il pensiero di affrontare il Milan che sempre e comunque lascia una sensazione diversa da tutte le altre. Il club azzurro rispolvera i suoi progetti più elevati sperando che la sfida di giovedì sera possa trasformarsi in un trailer, un antipasto, la mini clip da mostrare a tutti per creare suspense, attesa e frenesia per quel film in cantiere da portare sul grande schermo; altro che De Niro, qui interessa la triade delle meraviglie, la spruzzata di essenza calcistica per inebriare un popolo che vive di calcio e da troppo tempo di speranze.Fondamentalmente, i numeri ci sono: c'è il Napoli e c'è il Liverpool che, seppur sotto una valanga di difficoltà, resta sempre una dei club più titolare del vecchio continente; c'è il tutto esaurito con il San Paolo strapieno che vedrà sessantamila cuori azzurri, c'è la grande voglia e la grande attesa, non ci sarà la musichetta d'apertura, lasciata a casa per far compagnia a Gerrard e Torres
Liverpool. Crisi assoluta o allarme rosso non fa differenza. La situazione in casa Reds non è delle più semplici e condiziona l'intero ambiente: i tifosi sono in rivolta e preparano serie contestazioni per la gara di ritorno, la società ha cambiato da poco proprietario ma resta nella mal voluta cerchia americana, la squadra non gira, le punte stentano a fare gol e l'ultimo posto in Premier League inasprisce ulteriormente la situazione, Hodgson è sulla graticola e l'ombra di Rijkaard diventa sempre più forte. Sembrerebbe il classico quadro della disperazione, ciò nonostante meglio diffidare da una squadra che può contare comunque su un potenziale di alto livello anche se la situazione suggerisce di portare l'Europa League sul fondo delle preferenze. 4-4-1-1 con squadra larga, ritmo lento e difesa molto bassa con l'idea di costruire il gioco attraverso il palleggio. Già, i palleggiatori del Liverpool sono tanti e pericolosi ma la pecca resta la velocità ovvero l'arma principale del Napoli! Torres e Gerrard restano a casa, spazio a Babel e N'Gog con un conseguente cambio di stile: Babel offre più mobilità partendo alle spalle della punta spaziando orizzontalmente per la trequarti campo, N'Gog offre più mobilità di Torres ma anche più fragilità sul piano fisico; in mezzo al campo molto passerà per l'ex juventino Poulsen mentre la difesa si presenta rocciosa e piuttosto lenta. Molti i cambi vista l'assenza di Kuyt, Johnson, Lucas e Meireles oltre ai due già menzionati: in mezzo al campo dovrebbe esserci Jovanovic, difensore in origine, pronto a ripiegare centralmente mentre Konchesky occuperà il settore mancino di difesa.
Formazione (4-4-1-1) Reina (25); Carragher (23), Skertel (37), Kyrgiakos (16), Konchesky (3); Maxi Rodriguez (17), Poulsen (28), Jovanovic (14), Cole (10); Babel (19); N'Gog (24) All. Roy Hodgson
Napoli. Vero, il campionato vale qualcosa in più, ma battere il Liverpool sarebbe uno sfizio ben gradito da queste parte. Inoltre, non va dimenticato il Ranking Uefa utile per tener stretto il quarto posto Champions. In vista del Milan, Mazzarri potrebbe partire con la formazione tipo per poi cambiare in corso d'opera soprattutto nel settore avanzato: 3-4-2-1 largo e veloce con difesa alta e contropiede sempre in rampa di lancio. L'arme migliore dei partenopei coincide con il grande neo dell'avversario: la velocità. Nonostante questo i pericoli sono sempre dietro l'angolo soprattutto dalle palle alte e inattive; occhio alla superiorità numerica: il Liverpool, infatti, conta una ripartenza con ben quattro uomini e giocano sulla tecnica di base dei vari Cole e Rodriguez. Meglio tenere un ritmo alto per costringere il Liverpool ad uscire dalla propria zolla offrendo spazi da re per le bocche di fuoco azzurre. Importanti saranno i due esterni sia in fase offensiva che di ripiego, così come il ritmo di Gargano che fronteggerà bravi palleggiatori ma scarsi velocisti, manco a dirlo, infine, Lavezzi e Cavani potrebbero devastare la difesa inglese con i continui cambi di passo che difficilmente verranno tenuti soprattutto da Skertel. A gara in corso dovrebbe esserci spazio per Yebda, Sosa, e Vitale ma quest'ultimo potrebbe anche vincere il ballottaggio con Dossena per un posto da titolare; in difesa
Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Grava (2), Cannavaro (28), Aronica (6); Maggio (11), Gargano (23), Pazienza (5), Dossena (8); Hamsik (17), Lavezzi (22); Cavani (7) All. Walter Mazzarri
Ballottaggi: Dossena 70% – Vitale 30%; Cavani 80% – Zuniga 20%
