NAPOLI, IN SVEZIA PUO’ ESSERE SOLO UNA GITA
Finalmente l’attesa è finita. Sarà quindi l’Elfsborg a sfidare il Napoli nel turno preliminare di Europa League. Andata il 19 agosto al San Paolo, il ritorno sarà giocato il 26 in Svezia. Boras, piccolo centro nella parte meridionale della Svezia e sede del club, è famosa soprattutto per il suo zoo. I tifosi dell’Elfsborg, caldi e pittoreschi, sono chiamati Gooligans, ossia Holligan gialli, dal colore della squadra di casa. Molto bello lo stadio che è stato costruito nel 2005. Una particolarità: il manto erboso è in sintetico, una possibile insidia per gli azzurri. Ma conosciamo meglio i nostri futuri avversari attraverso un paio di articoli di approfondimento, per arrivare pronti al primo vero appuntamento europeo del Napoli, dopo la deludente esperienza di due anni fa contro il Benfica.
L’Idrottsförening Elfsborg è una squadra di medio livello del campionato svedese, nata nel 1904. Una delle squadre più antiche dello stato scandinavo, quindi, che però ha un palmarès non troppo ricco. Cinque scudetti, due Coppe di Lega e una Supercoppa di Svezia. Anche in Europa il curriculum non è troppo lusinghiero: l’ultima apparizione ad una fase a gironi risale al 2007/08, quando furono eliminati come ultimi in classifica, mentre lo scorso anno uscirono ai preliminari contro un’altra italiana, la Lazio. Attualmente l’Elfsborg è quarto in campionato (in Svezia come in altri paesi del Nord Europa la stagione segue l’anno solare, ndr) dietro Helsingsborgs, Malmoe e Orebro. Ma la partecipazione a questa edizione dell’Europa League se l’è guadagnata grazie al terzo posto dello scorso campionato, in cui ha ceduto il passo solo ad AIK Stoccolma (finita 6 punti più avanti) ed IFK Goteborg. Ha dovuto quindi affrontare il precedente turno preliminare, che il Napoli ha saltato come le altre squadre più blasonate: doppio successo contro i macedoni del FK Teteks, con un rotondo 5-0 all’andata ed un 2-1 esterno al ritorno a Skopije.
La rosa non conta molti elementi di spicco. Ci sono un paio di vecchie (anzi, vecchissime) conoscenze del calcio italiano, in primis quel Teddy Lucic che i più esperti ricorderanno con la maglia del Bologna. Classe ’73, difensore centrale o esterno sinistro, sta spendendo gli ultimi gettoni di carriera nel suo paese; l’altro ex “italiano” è Stefan Ishizaki, autentica meteora con la maglia del Genoa (4 presenze nel 2004). Ishizaki però è sicuramente uno dei calciatori più rappresentativi della squadra, centrocampista di qualità (svedese con padre giapponese) che in Svezia è molto popolare e conta anche 10 presenze in Nazionale maggiore. Simbolo del team è però Anders Svensson, centrocampista di sostanza che vanta ben 97 presenze in Nazionale maggiore e diverse competizioni internazionali, oltre ad una lunga militanza in Inghilterra col Southampton. L’attaccante di riferimento è Danni Avdic, trequartista bosniaco-svedese che in passato è stato un pilastro dell’Under 21. Al suo fianco potrebbe giocare l’inglese James Keene, con tanta gavetta nelle serie minori inglesi prima di tentare l’avventura in Svezia, oppure il 31enne Fredrik Berglund, come Svensson tornato a svernare nel suo club di origine dopo qualche campionato in Olanda e Danimarca. Ma probabilmente non ci sarà occasione di vederli tutti insieme, visto che in genere il giovane e rampante tecnico Magnus Haglund (37 anni), considerato in patria il nuovo Eriksson, schiera i suoi con un prudente 5-3-2, che si trasforma agevolmente in un 4-5-1 con Ishizaki ed Ericsson larghi sulle fasce.
Niente di trascendentale quindi, appuntamento abbordabilissimo per il Napoli, che a questo punto non può assolutamente fallire il passaggio al turno successivo. Appuntamento quindi il 19 a Fuorigrotta, dove bisognerà archiviare al meglio la pratica. In questo modo il 26 a Boras potrà essere una vera e propria gita di piacere, e siamo certi che gran parte dei 17.800 posti dello stadio svedese sarà occupato da tifosi partenopei!
