Napoli, che schiaffo al Milan! La Fiorentina inizia la fuga, la Juventus torna a vincere

Il punto sul campionato

Il Chievo evita il ko nel derby, il Carpi festeggia il primo successo storico in Serie A. Il Sassuolo cade contro l’Empoli, l’Inter fermata al Ferraris contro la Sampdoria. Sono solo alcune delle sorprese in questa settima giornata di campionato. La massima serie, seppur non quella dei tempi d’oro, offre comunque un po’ di suspance per l’esito della vittoria finale.

Le danze si aprono proprio con i due match di sabato: prima il Carpi inginocchia il Torino, piegando 2-1 la squadra di Ventura. Al Braglia è festa grande, perché i carpigiani non avevano mai vinto in Serie A e l’arrivo di Giuseppe Sannino ha dato una scossa all’ambiente biancorosso. Resta con l’amaro in bocca il Torino, qualitativamente superiore agli avversari, ma nel calcio questo fattore conta poco e niente se in campo ci va la voglia di vincere. Il secondo appuntamento è il derby di Verona, Chievo ed Hellas si dividono l’onore, almeno fino alla prossima stracittadina. Gli scaligeri passano in vantaggio nel secondo tempo, al 70’, ma vengono ripresi dopo nemmeno un quarto d’ora dai clivensi. Va bene così, perché il Chievo di Rolando Maran strappa ugualmente applausi. Un po’ meno quello di Mandorlini, costretto a fare punti salvezza e a salvare una panchina che, ormai, dopo anni di glorie, inizia a ballare.

Ad Empoli si festeggia il secondo successo stagionale, questa volta ai danni del Sassuolo che, dopo sei giornate, aveva conosciuto solo vittorie e pareggi. E se la Roma non brilla in Champions League allora lo fa in campionato. Il Barbera di Palermo è terra di conquista per i giallorossi di Rudi Garcia, poker a Vazquez e compagni e tre punti importanti in classifica che permettono di restare aggrappati alle zone alte, ma anche di recuperare punti ai danni dell’Inter, fermata nuovamente. Al Ferraris di Genova non si va oltre l’1-1 contro la Sampdoria, anche se i nerazzurri hanno visto la sconfitta da vicino. L’errore di Correa, che manda fuori sul secondo palo a due metri dalla porta, completamente sguarnita, è così grande che Dante Alighieri gli avrebbe dedicato un girone dell’inferno per il suo errore.

Torna al successo anche la Juventus. Allo Stadium il Bologna posa l’intera posta in palio ai bianconeri. Tra le critiche dei tifosi rossoblù, e qualcuno ha anche chiesto la testa di Delio Rossi, Destro e compagni tornano a casa a testa bassa, consapevoli di non passare un buon momento, ma allo stesso tempo urge una scossa. Resta l’interrogativo: chi la darà?

Dopo la Roma, tocca anche alla Lazio aggiudicarsi il derby contro il Frosinone. All’Olimpico Keita e Djordevic rilanciano i biancocelesti, puntando l’asticella verso i tre i punti e facendo balzare la squadra ai vertici della classifica. Non sorride di certo il Milan. La squadra di Mihajlovic vive una notte da dimenticare al più presto, a partire da domani mattina. Il Napoli fa suo il pallino del gioco, imponendo la propria volontà agli avversari. Gli azzurri sbancano San Siro con un risultato ampio e netto, che dà continuità ai risultati delle precedenti gare, campionato ed Europa League, ma soprattutto zittisce i tanti autori di critiche dirette a Maurizio Sarri. Il tecnico toscano si prende le sue rivincite, mettendo a sedere prima la Juventus, poi il Milan.

La Fiorentina inizia la fuga, piazzandosi a +2 dall’Inter e liberandosi in maniera netta e facile di un’innocua Atalanta. Inutili i numerosi interventi di Sportiello, al Franchi comandano i viola. Paulo Sousa può guardare tutti a testa alta, nonostante abbia preso i residui di un lavoro iniziato da Vincenzo Montella. La Fiorentina non era li, così in alto, da tanti anni. Magari i meno datati non si ricorderanno nemmeno, ma i loro nonni si. Intanto, l’ex tecnico del Siviglia, si aggrappa ai gol e alle invenzioni di Kalinic, ma soprattutto ad un gruppo coeso e unito che di questi il proprio punto di forza.

Christian Schipani

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