Mertens come Lavezzi?

Manca solo l’ufficialità poi Dries Mertens si legherà al Napoli fino al 2020 con una clausola rescissoria da 30 milioni di euro valida solo per l’estero a partire dal 2018. Non c’è ancora la firma sul nuovo contratto, ma la fumata bianca è arrivata dopo un incontro nella sede di Roma della Filmauro tra il presidente Aurelio De Laurentiis e gli agenti del calciatore. Stagione super per il belga in quarantacinque presenze totali, 33 reti con quindici assist, un gol ogni novantacinque minuti, numeri da top player, così come sarà il suo nuovo ingaggio, si parla di una cifra intorno ai quattro milioni di euro. Sembra che sia stato decisivo per il rinnovo di Mertens la permanenza di mister Sarri, allenatore che ha saputo cambiare il destino di questo calciatore, che ad inizio stagione era semplicemente l’alternativa ad Insigne, ora invece è il bomber azzurro. Tutti contenti e tutti insieme per altre stagioni da protagonisti, sembrerebbe la classica trattativa a lieto fine, ma ci sono spunti di riflessione interessanti. Prima di tutto, sono mesi e mesi di trattativa e ciò fa pensare che il belga ormai trentenne volesse magari guardarsi intorno per accaparrarsi un ingaggio faraonico nella dorata Cina, poi c’è la clausola rescissoria che è comunque un invito a comprare, il classico cartellino con il prezzo quando si va al centro commerciale, allora come successe per Lavezzi, che l’anno dopo il rinnovo per la stessa identica cifra, 30 milioni di euro, volò a Parigi, la storia potrebbe ripetersi, soprattutto se gli uomini di Sarri nella prossima stagione non porteranno a casa nemmeno un trofeo, i tifosi azzurri sperano di vincere l’anno prossimo e le premesse ci sono tutte, soprattutto con il Mertens di quest’anno.

Rosario Verde

Maturita’ classica. Attestato di Intelligence e Spionaggio Industriale conseguito presso L’Iscom, istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione.Giornalista, curatore di rubriche e membro della redazione presso il giornale cittadino “Zapping” di Casandrino. Amante del Latino, si definisce un malato della maglia azzurra. Lettura e scrittura, tecnologie, sport, viaggi sono i suoi hobby nel tempo libero.

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