A MELITO LA GENTE TIFA NAPOLI. E CRITICA

La nostra rubrica Pianeta tra la gente fa tappa in provincia, a Melito di Napoli. Dove il tifo non lesina obiezioni al Ciuccio, tanto sul mercato quanto per la stagione appena iniziata2014-09-09 11.24.50

Qualcuno può credere che nella profonda provincia napoletana, lontano dal chiasso e dal clamore della grande città, la passione per il Napoli possa sfumare, con un interesse minore. E magari che si possa più facilmente volgere il guardo a club più titolati, a cominciare dalle ‘magnifiche tre’ Inter, Milan e Juventus. Nossignori. A Melito di Napoli, cittadina periferica di 38.000 anime a nord dell’hinterland partenopeo, la gente tiene all’azzurro, eccome! Certo i pareri sono discordanti e non tutti la pensano allo stesso modo: giusto così, siamo in democrazia e vi è libertà di pensiero e opinione. Ma chi ha risposto alle nostre domande ha dimostrato competenza e dovizia di particolari nell’esprimere il proprio giudizio sui temi inerenti i seguenti interrogativi: 1. come giudicate il mercato sottotono del Napoli? 2. alla luce di tale mercato, Benitez avrebbe dovuto dimettersi o no? 3. dove può arrivare questa squadra? 4. chi può essere il giocatore decisivo, il trascinatore del gruppo?

MINIMARKET – L’argomento-campagna acquisti mette tutti d’accordo nelle opinioni. Pacato e tranquillo ma non meno sincero appare Pasquale Boggia, di professione macellaio, nel dare il suo voto al mercato del Napoli: “Sono un pò critico sul tema; non tanto per gli acquisti, quanto per il misero programma messo su da De Laurentiis“. Lo stesso dicasi anche per P.L., 35 anni, barista: “Il mercato del Napoli ha lasciato a desiderare; da 1 a 10 do 4 come voto“. Va giù pesante invece Salvatore Pressano, 28enne operatore socio-assistenziale: “Il mercato del Napoli? Fallimentare sicuramente: il presidente ha guadagnato e non ha speso. Come minimo si sarebbero dovuti rafforzare i reparti difensivo e centrale. Questa stagione avrebbe dovuto essere decisiva per il grande salto di qualità della squadra; un salto che invece non verrà compiuto. E De Laurentiis si è mostrato per quello che è…“. Rincara viepiù la dose Alessandro Acquaviva, 23 anni, edicolante: “Male, molto molto male! E la colpa è sempre del presidente: dunque, deve innanzitutto andarsene lui. Ci ha aiutato a vincere le Coppe Italia, ci ha fatto assaporare la Champions, ci ha fatto tornare in A. Ma prova a riflettere bene: alla fine è un romano… Il suo tempo è finito, servono i grandi campioni“. Caustico è anche Raffaele Esposito, pensionato 70enne, presidente del ‘Club Forza Melito’ e, anni fa, socio fondatore del ‘Club Napoli Beppe Savoldi’ poi costretto a chiudere i battenti. Gentilissimo e disponibile, ci invita all’interno della saletta che ospita il circolo, ufficialmente del Boys Melito militante in Prima Categoria, ma in realtà covo di vecchi leoni dal cuore azzurro. E ci dice: “Il mercato del Napoli mi fa pena, pena! In senso assoluto. Nessuno di noi si sarebbe mai aspettato una cosa simile; avrei voluto almeno una punta in più, un difensore e un centrocampista. Un voto? Nemmeno 4, guardi. Anzi, 4 è già tanto!“. E il suo socio pari età Stefano Rapprese si rivolge direttamente a Don Aurelio con toni solenni: “Parlo a De Laurentiis a nome di tutti gli sportivi di Melito di Napoli: faccia qualcosa di economico per il nostro club!“.

DIMISSIONI SI’, DIMISSIONI NO – Su un clamoroso ‘arrivederci e grazie’ di Don Rafé, comunque non verificatosi, il pubblico melitese si divide. Il macellaio appare convinto nel dirsi favorevole a un addio dopo l’1 settembre: “Da buon allenatore avrebbe dovuto dimettersi, perché De Laurentiis ha promesso ma non ha dato“. Serafico il barista: “E certo che Benitez avrebbe fatto bene a lasciare…“. Contrari invece gli altri. L’edicolante mantiene Rafa al suo posto e riattacca: “Che c’entra lui? La colpa è dei giocatori mediocri acquistati dal presidente“. Il signor Esposito afferma: “L’allenatore deve rispettare sempre il contratto; se si dimette non ci guadagna nulla, deve attendere comunque di chiudere il rapporto con la società il prossimo giugno“. Anche Pressano la pensa così: “Dimissioni? No, assolutamente. Benitez si è comportato da grande professionista: non dimentichiamoci che ha allenato per soli otto mesi il Chelsea vincendo un’Europa League con i tifosi che allo stadio mostravano le maschere di Mourinho sugli spalti. Dunque, da grande professionista quale è sempre stato, e in qualunque piazza abbia lavorato, vorrà conseguire i suoi traguardi fino alla fine, anche a Napoli. Poi dirà addio“. Speriamo possa realmente conseguirli…

ADDIO SCUDETTO. E ANCHE CHAMPIONS… – Nessun dubbio: il Napoli non vincerà il Tricolore. Così la pensano i nostri tifosi, e fin qui ci siamo. Le differenze stanno nel piazzamento finale che essi presumono in campionato, con un certo pessimismo finanche per il raggiungimento della Champions diretta e non. Esposito, il barista e Pressano rilasciano opinioni concordi. Il primo ci pare affranto: “Al massimo questa squadra può ambire a un 4°-5° posto. Con un mercato così catastrofico, con giocatori inseguiti per 3-4 mesi e poi non presi, che ti vuoi aspettare?“. Il secondo fa eco al veterano senza batter ciglio: “Arriviamo quarti o quinti“. Il terzo usa l’ironia: “Dove siamo? In Europa League? Bene: è lì che finiremo…“. Leopardiano allo stato puro il signor Boggia: “Questa squadra dovrà sudarsi la qualificazione all’EL: rischia di finire sesta o addirittura settima“. Diverso il tono di Acquaviva, il quale all’Europa che conta ci crede poiché afferma che “finiremo di nuovo terzi“. Ma dice ciò in quanto, a suo parere, “messo così il Napoli non può andare da nessuna parte“. Nel senso che non può vincere il titolo, dunque…

CI SALVI CHI PUO’! – E il condottiero azzurro chi sarà? Qualcuno ripone ancora fiducia in Hamsik. Per esempio il macellaio: “Mi aspetto miglioramenti in lui sulla base di quei pochi movimenti che, finora, gli ho visto fare a centrocampo. Gli altri giocatori invece sono tutti un mistero, specialmente i nuovi arrivati“. Per esempio il lucido signor Esposito: “Lo slovacco è un campione e si riprenderà. Deve solo trovare la giusta collocazione in campo, ma deve farlo da solo. Certo, si attiene ai compiti che gli riserva Benitez, e comunque si nota che non è contento di giocare in quella posizione“. Il bravo ragazzo di Banska Bystrica viene invece totalmente screditato da Salvatore: “E’ un ex giocatore“, dice l’OSA. Il quale punta tutto su Higuain: “L’argentino è sicuramente l’uomo capace di consentire alla squadra il salto di qualità del quale essa ha bisogno: segna e far segnare“. Così la pensa anche il barista: “L’uomo migliore? Higuain, senz’altro!“. E così la pensa anche l’edicolante, dalla cui bocca tuttavia escono fuori altri due nomi: “Ho ammirato giocare a Genova questo De Guzman: mi sembra forte, ma siamo appena alla prima di campionato per dare giudizi. E, a parte lui, vedo sempre molto bene Insigne. Il Pipita ovviamente resta fortissimo“. Ma se proprio si dovesse puntare su un nome solo tra questi tre? Alessandro ci pensa due secondi: “Insigne!“. Un pensiero che ci lascia con una speranza nella testa: magari fosse lui il leader inatteso di questo Napoli meno forte dell’anno scorso…

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