MAZZARRI ERMETICO SUL MERCATO MA DICE: “PRIMA DI PRENDERE UN CALCIATORE LO STESSO DEVE PARLARE CON ME ANCHE NEL RISPETTO DEL GRUPPO”

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Appuntamento con Walter Mazzarri oggi pomeriggio a Castel Volturno per la conferenza stampa che apre facendo un bilancio sulla stagione in corso. Il sesto posto dice è stato un “traguardo eccezionale”, per definirlo dovrei usare tutti aggettivi “superlativi”.

Mazzarri, stimolato dai presenti sulle ottime prestazioni, soprattutto in trasferta, si è gonfiato in petto ed è partito come un fiume in piena: “dall’ottava giornata c’è stata un’inversione di mentalità e di risultati, soprattutto in trasferta. I risultati negativi pesavano fuori casa, e spesso venivano sottolineati anche da voi giornalisti, adesso siamo secondi in classifica se valutassimo questa classifica speciale di risultati fatti fuori casa”. Mazzarri sottolinea anche che si tratta di una squadra giovane, se si guarda all’altissima classifica, dice,  ci sono organici che  possono contare su giocatori più esperti o che hanno già vinto qualcosa mentre è importantissimo sapere che il Napoli può giocarsela con tutti anche se i suoi top players vedi Lavezzi, Hamsik e la maggior parte della rosa  hanno margini di miglioramento, perché ancora giovani.

Raggiunta l’Europa League ma con un cammino da Champions visto che la media punti da quando il tecnico toscano dirige gli allenamenti azzurri è di 1,73 punti a partita. “Avremmo potuto avere almeno cinque punti in più se avessimo iniziato insieme da inizio stagione, al di là degli arbitri e di alcune partite che voi sapete come sono andate, saremmo stati a pari con la Sampdoria, dotata di un organico potente; tuttavia non credo ci si possa lamentare più di tanto, visto che dall’ottava di campionato in poi siamo noi davanti alla Samp”.

Non si parla di mercato ma visto che domenica si affronta la Samp qualcosa su Pazzini viene strappata dalle labbra del tecnico: “arrivato con me l’anno scorso a gennaio è esploso, quest’anno ha fatto benissimo perché ha acquisito fiducia nei suoi mezzi visto che, vi ricordate, proveniva da Firenze dove non era andato molto bene,  di lui non posso che parlare bene. Da noi c’è Quagliarella che è andato in doppia cifra ed ha sbagliato un rigore. Nonostante le squalifiche e gli infortuni Fabio ha saputo reagire ed, ad ogni modo, la nostra gestione ha quattro punti in più della Samp”.

Sul match di domenica Mazzarri, da uomo molto determinato e serio, risponde che solo domani rivedrà sul campo i suoi calciatori e farà le sue valutazioni per schierare la migliore formazione possibile perché lo sport va onorato come hanno fatto il Parma ed il Cagliari proprio contro gli azzurri. Cercherà di fare il massimo, ha assicurato, anche se ha messo tutti in guardia dicendo che c’è un pericolo di calo d’attenzione dovuto al fatto d’aver raggiunto l’obiettivo.Ha anche detto che ci sarà qualche cambio, soprattutto in difesa, dovuto alle famose contrapposizioni in cui crede ciecamente il tecnico toscano. Sulla festa del San Paolo dice che è stata la cosa più bella, una sinergia tra lui, i calciatori ed il pubblico. Mazzarri è un passionale e si è veramente emozionato domenica sotto gli applausi scroscianti del San Paolo. “Loro sono da applausi, hanno ben recepito il messaggio, ora c’è più equilibrio e credo che si sta facendo il salto di qualità perché si valuta la prestazione e non solo il risultato”. Sul prossimo anno:“Ho fatto la Uefa per due anni; se dovessimo superare i turni, cosa che ci auguriamo, bisogna mettere in preventivo la perdita di qualche punto in campionato. Non si può giocare il giovedì e la domenica sempre al 130%."

Mazzarri sostiene che una squadra europea dovrà contare su due calciatori per ogni ruolo della stessa valenza e, per allestirla, c’è bisogno di sfoltire anche la rosa attuale perché questi calciatori gravano ancora sul bilancio della società.A chi chiede quali sono i calciatori che ha rivalutato maggiormente, Mazzarri riponde che c’è stata una rivalutazione della squadra perché quando c’è un’organizzazione di gioco tutti se ne avvantaggiano, partendo dal portiere ma anche gli stessi Grava, Aronica, Cannavaro, Pazienza, Maggio, Zuniga che ha giocato anche a sinistra, ed anche Rinaudo quando è stato chiamato in causa ha fatto la sua parte come Bogliacino che domenica ha pennellato un cross magistrale scavalcando il portiere ed il difensore mettendolo sulla testa di Quagliarella. “Lo stesso Lavezzi avrebbe, di sicuro, superato il suo record se non fosse mancato per tante partite”. Sul probabile tridente e la possibilità di arretrare Hamsik a centrocampo dice: “il calcio è un dare/avere, io non scarto nulla a priori, dipende dall’organizzazione di gioco, intanto un altro attaccante ci serve per la competizione europea indipendentemente da questo”.

Le dichiarazioni di De Laurentiis sul mercato: “Se il presidente ha parlato, onorerà sicuramente le sue parole. In attacco ribadisco che non c’è solo Pazzini; bisogna guardarsi bene intorno”. Dopo la gara contro la Sampdoria, parleremo in via definitiva di tutto”.  Sul finire dell’intervista Mazzarri sottolinea: “Prima di prendere un calciatore lo stesso dovrà avere un colloquio con me, prima d’accettare ognuno dovrà sapere cosa voglio, con chiarezza, anche nel rispetto del gruppo perché io voglio che se una rosa è stata valutata 100, bisognerà verificare se riuscirà a rendere 130” Ha già parlato con Guarente?: “io sono più duro di voi (ride…), si parla con Direttore Sportivo, Presidente ed allenatore, patti chiari amicizia lunga…”  

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