MAZZARRI: “ABBIAMO GIOCATO BENE E DOMINATO, MA SIAMO STATI PENALIZZATI DAGLI EPISODI";BIGON."AVEVAMO IN TESTA LA FINALE DI COPPA, RITROVEREMO LO SPIRITO GIUSTO"
E’ Sabato Santo, ma la Resurrezione del Napoli non arriva: all’Olimpico, anzi, giunge una nuova, bruttissima discesa agli Inferi per il Napoli, che dopo la scoppola rimediata a Torino, prende tre reti anche con una Lazio certamente non trascendentale, messa male quanto i partenopei, ma più cattiva e forse più concreta rispetto all’ormai derelitta Mazzari-band. Partita equilibrata nel primo tempo, a tratti strana nella dinamica; la Lazio parte bene e riesce a trovare il goal cinicamente al primo errore della difesa azzurra, quando Konko, marcato dal non-difensore Lavezzi (cosa ci faceva in quella posizione?), pesca Rocchi il quale serve l’accorrente Candreva: sul tiro in corsa dell’ex juventino De Sanctis si oppone in maniera alquanto goffa, facendosi passare la sfera sotto la pancia. Gradualmente il Napoli cresce, anche se non trova spazi tra le munite retrovie biancocelesti e commette i soliti errori nella costruzione del gioco: occorre allora l’ennesima invenzione del Pocho, che di tacco suggerisce magistralmente per Pandev, e per il macedone è un gioco da ragazzi infilare Marchetti; prima dell’intervallo lo stesso Pandev subisce un fallo in area di Cana: sarebbe rigore, ma Mazzoleni sorvola. Nella ripresa i partenopei sembrano crederci e premono il piede sull’acceleratore, giocando a spanne anche meglio dei padroni di casa, ma l’incredibile rete di Mauri, propiziata comunque da una dormita di Britos, taglia le gambe agli azzurri che, in maniera terribilmente ingenua, regalano un rigore ai capitolini trasformato da Ledesma. Fine delle trasmissioni: il terzo posto si allontana sempre di più, sembra quasi avvertire la sensazione di voler desiderare fortemente che, il 13 Maggio, quello che ormai sta diventando uno strazio finisca …
Si mostra prostrato Walter Mazzarri, che recrimina per la sfortuna ma anche per gli errori commessi dall’arbitro Mazzoleni, asserendo comunque di aver visto un Napoli non disprezzabile: “Non so fino a che punto possa aver influito l’eliminazione dalla Champions, né se i ragazzi abbiano ancora le scorie di Londra, anche se devo ammettere che, vedendo dov’è arrivato il Chelsea, mi vengono ancora gli incubi la notte per l’occasione che abbiamo buttato; potevamo giocarcela con il Benfica e uscire onorevolmente con il Barça. Giudico la partita per come l’ho vista, e per assurdo posso dire che stasera abbiamo giocato bene; soprattutto nel primo tempo abbiamo schiacciato la Lazio nella sua metacampo, facendo comunque fatica a segnare. Eravamo arrivati sull’1-1 e dominavamo, ma il rigore non dato a Pandev era invece nettissimo, e l’errore di Mazzoleni, che non ha visto il penalty, ha influenzato l’esito della partita, penalizzandoci. Anche quel fuorigioco fischiato nella ripresa a Cavani, inesistente, ha deciso il match negativamente, sebbene nel secondo tempo siamo un po’ calati: specie sul goal di Mauri, che comunque ha fatto un capolavoro, siamo stati molto leggeri in marcatura. Ritengo che questi episodi abbiano deciso la partita, diciamo che in fondo il calcio va un po’ così: puoi giocare meglio dei tuoi avversari, tuttavia alla fine tali episodi ti danneggiano portandoti alla sconfitta. Ma, ripeto, stasera la squadra mi è piaciuta, l’ho vista meglio di come ha giocato a Torino. Alcuni miei giocatori hanno corso tantissimo, per esempio Cavani, e quando giochi in tale maniera, con tre punte più Hamsik tra le linee, hai bisogno della copertura degli attaccanti: se questa manca perché gli avanti corrono troppo è naturale che soffri la maggior concretezza degli avversari. La classifica? Non la guardo; penso già alla sfida di mercoledì contro l’Atalanta”.
Ostenta sicurezza, malgrado tutto, anche il ds Riccardo Bigon, il quale esprime la sua opinione anche in merito alle polemiche sulla questione-giovani: “Commento quel che vedo sul campo, non ciò che dicono i tifosi che si lamentano del fatto che da noi i giovani non giocano mai; posso dire, anzi, che, delle squadre di vertice in Italia, il Napoli è il club con l’età media più giovane: il nostro è un progetto incentrato su giocatori e talenti in età verde, un progetto che sta dando frutti e risultati in Italia e in Europa e che, mi auguro, possa andare avanti nei prossimi anni. Al di là di questo, resta il fatto che il calcio è comunque un fenomeno particolare, e la partita di stasera ne è una prova: giochi bene, fai una grande prestazione, poi però fai fatica a metterla dentro e subisci. Gli errori arbitrali? Non commento nemmeno quelli, anche perché ritengo che gli arbitri non possono sempre andare bene e talvolta ne commettono di errori: più che su quelli degli arbitri preferisco concentrarmi sugli errori della squadra, sapendo che sarà importante proseguire con il giusto spirito e rimettersi prontamente in pista. Avevamo la testa alla coppa italia, per il mio rinnovo? L’annuncio lo deve dare De Laurentiis.”
