Mazzarri: “A Napoli quattro anni esaltanti. Io difensivista? Ma mi piace anche segnare tanto”

Raggiunto da Sky, fermo dopo l’avventura col Torino, Walter Mazzarri si racconta e ripercorre anzitutto gli anni stupendi di Napoli:

“Il calcio è sempre nei miei pensieri, ogni tanto però fa bene staccare e studiare, guardare i campionati stranieri e il nostro. Sono nel calcio da tutta la mia vita, sono l’allenatore più longevo dell’era De Laurentiis. Ci furono anche le lacrime, sono stati quattro anni pazzeschi, esaltanti, a livello sportivo e per far sì che la società crescesse. Abbiamo ottenuto dei risultati sportivi eclatanti, la Champions fu una cavalcata incredibile: nessuno pensava che potessimo fare quello che abbiamo fatto”.

Il rapporto con Edinson Cavani.
“Io ho il difetto o il pregio che dopo un po’ che i giocatori mi conoscono si attaccano a me. Cavani era molto giovane, c’era chi diceva che fosse addirittura un’ala. Abbiamo lavorato su di lui, è un ragazzo stupendo e un professionista esemplare, so che riconosce anche ora dopo tanti anni che l’abbiamo aiutato a diventare un campione. Il Napoli dopo le plusvalenze fatte con lui e Lavezzi si è potuto permettere Higuain, Reina, Callejon: è stata brava la società, merito del presidente che è una persona intelligente”.

È criticato per il gioco troppo difensivo.
“Cosa vuol dire essere difensivista? A me non piace prendere gol, sì, ma mi piace anche farne tanti”.

Francesco Reale

Mi chiamo Francesco Reale, sono nato a Napoli ed ho 22 anni. Mi sono diplomato all’I.S.S Giancarlo Siani di Napoli ed attualmente frequento il terzo anno di università, presso la Federico II di Napoli, alla facoltà di lingue, culture e letterature moderne europee.

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