MAZ, HAI VOLUTO TU QUESTO NAPOLI!

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Una parola di troppo rischia di costar cara. Frasi di circostanza, forse dovute, che lasciano adito a qualche perplessità. Mister Mazzarri nel corso di una recente conferenza stampa ha avallato il mercato appena concluso, anche se di acquisti importanti, eccezion fatta per Cavani, non se ne sono visti. Anzi, il d.s. Bigon ha lavorato più in uscita che in entrata cedendo molti pezzi pregiati della scorsa campagna acquisti. Con l’addio a Cigarini e l’arrivo di Yebda, il centrocampo del Napoli ha sostanzialmente cambiato fisionomia. Il tecnico toscano ha infatti preferito un elemento con maggiore forza fisica, all’ex atalantino che a dire il vero non ha mai entusiasmato all’ombra del Vesuvio. Fatto sta che per rinforzare il centrocampo partenopeo Mazzarri aveva già bloccato Manuele Blasi, tornato dal prestito al Palermo. I più maligni pensano infatti che a casa Napoli si attendesse l’arrivo di un centrocampista che sapesse conciliare l’aspetto tecnico e quello fisico, uno alla Inler per intenderci. Ma poi tutti sanno com’è andata a finire… Soddisfatto o insoddisfatto? Certo è che ai più Mazzarri è sembrato costretto a far buon viso a cattivo gioco, quasi accontentandosi di ciò che la casa offriva. Capitolo centrocampista a parte, il mercato del Napoli è stato anche condizionato dalle volontà del tecnico stesso che ha voluto a tutti i costi il bomber Cristiano Lucarelli. Il livornese, ormai 35enne, non sembra poter essere un punto fermo di un progetto a lunga scadenza. Il suo arrivo a costo zero ha creato non poche perplessità tra i tifosi azzurri, che anche dopo l’addio a Quagliarella si aspettavano il botto in chiusura di mercato. Invece si sono dovuti “accontentare” di Sosa, il Principito sponsorizzato da Lavezzi. Pochi volti nuovi, tante partenze. In sintesi è questo ciò che emerge dal borsino del Napoli. A Mazzarri a questo punto il compito più arduo. Lo scorso campionato la squadra in alcuni suoi elementi si è espressa al massimo, meravigliando critica e tifosi. Naturalmente si parla di Pazienza, di Grava o anche di Capitan Cannavaro, reduci da una stagione esaltante. Il grande interrogativo per il campionato appena iniziato è se tali livelli di performance potranno diventare degli standard per il futuro, oppure se la squadra dovrà far fronte a condizioni fisiche altalenanti che potrebbero minare il cammino in Europa e per l’Europa. Ciò che si auspicano tutti i tifosi è che una campagna acquisti non certo esaltante, seppur avallata dal mister, non sia il preludio ad un anno “difficile” e condizionato inevitabilmente da scelte dirigenziali legate al bilancio. Una mancata qualificazione in Europa per il prossimo anno potrebbe compromettere il progetto del secondo quinquennio dell’era De Laurentiis che ha come obiettivo primario la qualificazione in Champions League. In gioco però non solo ambizioni di una società, ma anche carriera di un allenatore che a Napoli si sta giocando le carte per il suo futuro. Sbagliare quest’anno potrebbe essergli fatale, visto il vulcanico patron azzurro, e competere su tre fronti non è certo semplice. Una piena fiducia nella rosa è doverosa, ma probabilmente si dovrà vedere all’opera i vari Yebda e Sosa per capire realmente a quale risultato può ambire questo Napoli. Per il momento il Maz spera in un po’ di fortuna, conscio di avere a disposizione una squadra molto fisica e rocciosa, ma con poche idee. Ed allora per zittire gli scettici dovrà non solo allenare il fisico, ma anche la mente dei calciatori azzurri.

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