MAURO MILANESE: “IL GOAL CONTRO IL VERONA RIMARRA’ SEMPRE IMPRESSO NELLA MIA MENTE. DOMENICA GLI AZZURRI SONO FAVORITI SULL’INTER. DE LUCA? SOLO SONDAGGI DA PARTE DEL NAPOLI”

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Ha indossato la maglia azzurra soltanto per una stagione, nel 1996-97, collezionando 29 presenze e segnando un goal. Una rete che resterà incisa nella mente dei tifosi azzurri, quel Napoli-Verona finito 1-0 e risolto con un bolide in diagonale di sinistro dall’ex laterale mancino. Mauro Milanese, ora direttore sportivo del Varese e doppio ex di Napoli e Inter, ai microfoni di PianetaNapoli ha parlato della sfida tra Napoli e Inter di domenica sera e del momento attuale delle due compagini. Il tutto condito da un po’ di amarcord.

Mauro, il Napoli viene dalla bellissima vittoria in Champions League contro il Chelsea e sembra che il momento brutto sia passato. Che futuro prevedi?

“Penso che sarà un finale in crescendo, si è mantenuta la voglia di fare bene, la voglia di reagire, la freschezza atletica, poi il Pocho si è messo anche a segnare: sono tutti fattori positivi. Credo che il Napoli possa fare bene in Champions e rientrare di nuovo nel discorso per la lotta al terzo posto. Magari facendo piccoli miracoli può proseguire il cammino in Europa”.

L’Inter invece sta vivendo il periodo opposto: non vince da molto

“Per i nerazzurri è il momento più brutto dopo la gestione Mourinho. Dopo le sette vittorie consecutive in campionato che l’hanno rilanciata verso le zone alte della classifica,  in poche partite si è distrutto tutto lo sforzo fatto: c’è bisogno del carattere dei calciatori oltre alle vittorie”.

Che partita sarà domenica tra Napoli e Inter?

“Il Napoli per condizioni psico-fisiche è favorito: gioca in casa, il San Paolo è una bolgia, poi l’Inter ha giocato cronologicamente dopo rispetto agli azzurri quindi un po’ di stanchezza si avvertirà. Poi nel calcio nulla è scontato, può accadere di tutto”.

Chi saranno gli uomini chiave del match?

“Nel Napoli sicuramente uno tra Lavezzi e Cavani, nell’Inter potrebbero risultare decisivi Milito, Sneijder o Cambiasso”.

Mauro, qual è il più bel ricordo della tua esperienza napoletana?

“La semifinale di Coppa Italia contro l’Inter, vincemmo ai rigori e andammo in finale. Ricordo una coreografia incredibile da parte della curva, un calore indescrivibile. E poi quell’ “Oje vita, oje vita mia” a fine partita…”

E quel goal contro il Verona a tempo scaduto?

“E’ un’emozione personale che non scorderò mai: un boato che sembrava la bomba di Maradona. C’era una grossa tensione perché le due tifoserie sono rivali, la sfida per eccellenza tra Nord e Sud: penso che quella partita sarà sempre speciale per i tifosi azzurri. Era il 93’, partì dal mio sinistro un bolide in diagonale che passò tra una selva di gambe, mancava solo Taglialatela in attacco! Ricordo i festeggiamenti a fine partita, i miei compagni mi travolsero. Fui sorteggiato per l’antidoping, ma per l’emozione non riuscivo a urinare: uscii alle 20 e 30 dallo stadio! Non dimenticherò mai il calore dei tifosi azzurri e l’affetto che mi mostravano giorno dopo giorno”.

Sei il direttore sportivo del Varese: che futuro potrebbe avere De Luca? E’ un calciatore da Napoli?

“Deve ancora crescere, però secondo me è uno di quei calciatori come Insigne che in futuro può essere da Napoli. Sono ragazzi che danno l’anima in mezzo al campo, giocano col cuore e sappiamo quanto i napoletani amano questo tipo di calciatori. E’ un giovane di grandissime aspettative”.

Il Napoli ha mai chiesto informazioni su di lui?

“Ci sono stati dei sondaggi ma non c’è mai stato niente di concreto. Penso che il Napoli ha dei calciatori in giro notevoli ed è chiaro che De Luca può essere monitorato da una grande perché sta facendo bene sia col Varese che con la Nazionale Under 20”.

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