MAURIZIO PALUMBO: “IN PASSATO SONO STATO CRITICO CON LA SOCIETA’, CON LA VITTORIA DELLA COPPA ITALIA SI RESPIRA UN’ARIA NUOVA"
“Sono coerente nella scelta delle mie cose: quando c’era da criticare lo si faceva, adesso che il Napoli ha vinto la Coppa Italia bisogna solo esaltare squadra e società”. Con questa parole Maurizio Palumbo, detto Maui, raggiunto telefonicamente dalla redazione di PianetaNapoli, esordisce sottolineando come la società gestita da De Laurentiis stia facendo passi importanti nel suo cammino di crescita.
Maui, un bilancio generale della stagione appena conclusa.
“E’ stato un anno molto positivo, vincere un trofeo dopo tanti anni è motivo di esaltazione, solo grandi squadre possono avere quest’opportunità. Non dimentichiamoci che il Napoli è stata l’unica compagine che quest’anno ha battuto la Juventus”.
C’è qualche rammarico per la mancata qualificazione ai preliminari di Champions?
“Ci voleva un po’ di furbizia, non di esperienza, per questo il Napoli ha mancato il passaggio del turno contro il Chelsea. In campionato c’è stato l’alibi del presidente che voleva a tutti i costi il passaggio del turno nella fase a gironi e quindi si è pagato qualcosa in termini di punti. Avrei preferito lottare per lo scudetto”.
Ormai Lavezzi è a un passo dal Psg. Che idea ti sei fatto su questa vicenda?
“Chiunque calciatore al mondo avrebbe accettato un’offerta del genere se gli avessero dato il doppio dell’ingaggio e bonus vari. Secondo il mio parere il Pocho doveva almeno dire ai tifosi che di mercato non ne voleva parlare finchè la stagione non sarebbe finita, e invece cosi non è stato. Vedendolo dal di fuori Lavezzi è sempre scappato dai tifosi, per ricevere un autografo c’era sempre il rischio di essere investiti dalla sua auto. E meno male che non gli è stata data la maglia numero 10!”
Cavani ha ammesso che sta bene al Napoli però nel calcio tutto può succedere. Secondo te quale sarà il suo futuro?
“Stesso discorso fatto per Lavezzi, se arrivasse una squadra che gli offre più soldi è logico che il calciatore vada via. Per la politica adottata dal presidente non assisteremo mai a picchi di ingaggi del 120%, ma si aumenterà anno per anno di quel 20-30%. Speriamo che il Matador anche l’anno prossimo riesca a ripetere le due precedenti stagioni colmate da più di trenta goal. Era difficile riconfermarsi, devo dire che è davvero un grande attaccante”.
Hamsik pare abbia sposato in pieno la linea di crescita della società.
“Se non gli frulla niente in testa tra quattro o cinque anni, Marek è destinato a diventare la vera bandiera del Napoli: vive al meglio la quotidianità della città di Napoli, rimarrà per parecchi anni”.
Sei d’accordo a tenere Lorenzo Insigne in squadra l’anno prossimo o sarebbe meglio mandarlo in prestito un altro anno?
“Lo manderei a fare le ossa in serie A in qualche compagine di media classifica come Parma o Palermo, perché se a Napoli non gli viene dato il giusto spazio rischia di bruciarsi”.
Al posto di Lavezzi quale calciatore consiglieresti alla società?
“Sono convinto che il presidente De Laurentiis prenda Jovetic, visto che è un suo pallino da sempre, e poi si sposerebbe bene con il gioco di Mazzarri. Dal prossimo anno credo che il mister cambierà qualcosa in termini di modulo visto che anche nella scorsa stagione abbiamo assistito a variazioni di assetto tattico a partita in corso”.
Credi che sia ancora prematuro parlare di rinnovo di contratto per Mazzarri oppure presidente e allenatore resteranno ancora ai ferri corti?
“Le prime cinque partite delle prossima stagione saranno fondamentali: se il Napoli si trovasse a pochi punti dalla vetta e la squadra comincia a girare, credo che la riconferma venga in automatico. Il ciclo deve proseguire con lui”.
