Marchetti: “Il mercato fa la classifica, o viceversa? Questa la situazione del Napoli…”

Nel suo consueto editoriale del giovedì per Tuttomercatoweb, il collega Sky Luca Marchetti prova a fare il punto sulle scelte di mercato delle big di Serie A, sia passate che future, alla luce delle loro attuali posizioni di classifica. Questo il suo giudizio sul Napoli. Con una parentesi dedicata anche al lavoro svolto da Maurizio Sarri, e a come quest’ultimo abbia contribuito alla crescita del valore dei giocatori azzurri: “Anche il Napoli ha visto crescere i valori di mercato dei suoi giocatori più forti. Esempi? Koulibaly, Hamisk, Higuain, Jorginho. Anche Hysaj e Allan, arrivati nel mercato invernale. Insomma Sarri è riuscito a far rendere al meglio anche chi era stato acquistato dalle precedenti gestioni sportive (e questo è un tema ricorrente, anche altrove vedi Roma). Cosa invece non ha girato sono sostanzialmente due cose: i rincalzi (primo fra tutti Gabbiadini che però comunque era stato valutato almeno 25 milioni di euro dal Wolfsburg, e il Napoli disse no) e soprattutto i rinforzi di gennaio: sia Regini che Grassi non hanno fatto neanche un minuto con la nuova maglia. Come a dire: quando ci sarebbe stato bisogno di scalare l’ultimo gradino il Napoli non ce l’ha fatta. I motivi sono tanti e li abbiamo analizzati a lungo nei mesi scorsi. Sostanzialmente il Napoli non ha voluto farsi prendere in giro da nessuno e non ha trovato nessuno per cui valesse veramente la pena aprire il portafogli preferendo prenotare i propri obiettivi per la prossima sessione di mercato. E se questo ora potrebbe pesare sulla classifica, non necessariamente deve essere considerato un errore grave o l’unico motivo per cui in questo momento la Juve sta scappando.
Insomma il comprare tanto per comprare non funziona. Mai. Quando si compra bisogna essere convinti. Prendete la Roma. Alzi la mano chi avrebbe minimamente creduto che l’impatto di El Shaarawy e Perotti sarebbe stato questo. Sabatini ha covato questi acquisti a lungo, facendo diventare i due giocatori quasi un tormentone. Tanto che molti avevano delle perplessità concrete su quanto sarebbero stati utili. Hanno risposto sul campo. Ma qui è necessario fare un’altra valutazione: l’impatto di Spalletti. E qui torniamo al discorso di Sarri/Napoli. Il grande lavoro dei due allenatori di Roma e Napoli è stato quello non solo di continuare ad essere competitivi (o di tornare ad esserlo) ma anche di aver aumentato i valori di mercato dei propri giocatori. Certo vincere ha un altro sapore, ma vince solo uno. Essere in grado di poter avere una società solida è comunque altrettanto importante (almeno per il bilancio, che evidentemente non stuzzica l’entusiasmo dei tifosi però…)“.

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