MAGGIO: “NAPOLI E’ LA MIA SECONDA CASA”. BENITEZ: “DOMANI GIOCA HAMSIK”

Mancano meno di 24 ore a Napoli-Slovan Bratislava. La qualificazione degli azzurri ai sedicesimi di Europa League è oramai cosa fatta, ma resta ancora in ballo il primo posto nel girone, utile a evitare brutte sorprese (o quasi) nella fase a eliminazione diretta. Nella mente, tuttavia, c’è già la sfida contro il Milan. Ci pensano già Rafa Benitez e Christian Maggio, intervenuti oggi a Castelvolturno in conferenza stampa. Ma c’è spazio anche per gli altri temi concernenti il momento attuale dei partenopei, su tutti la fase critica di Marek Hamsik.
Così ha parlato l’esterno destro: “Cosa sta accadendo contro le piccole? Potrebbe anche essere un problema di crescita, lo stiamo avendo da diverse partite. Le grandi squadre se la giocano con noi, con le piccole invece andiamo in difficoltà perché esse si difendono molto. Possiamo migliorare questa nostra differenza solo con il lavoro, specialmente lavorando sugli errori che noi commettiamo in fase difensiva. Problemi di personalità? Sono d’accordo con Higuain quando dice che la squadra tutta deve uscire fuori dal momento difficile, anche se è chiaro che devono essere i singoli a venire fuori. E in tal senso tutti possiamo essere dei leader nell’aiutare questo club a superare momenti pesanti a livello psicologico. E per fare ciò non possiamo fare altro che lavorare sulle cose che facciamo meno bene. Certo, i risultati possono anche non arrivare, ma l’importante quantomeno è cercare di metterci impegno e migliorare di settimana in settimana, specialmente quando le partite non vanno bene. E’ ovvio che cercare di andare avanti in Europa potrebbe essere uno stimolo per noi. Ora, ad esempio, abbiamo l’obiettivo di ottenere il primo posto nel girone, e questo potrebbe essere propedeutico ad affrontare con tranquillità la sfida di domenica a Milano. Rinnovo del contratto? Non è una priorità per me: sono un serio professionista e fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata onorerò il mio impegno con l’azzurro. Dopo la partita con l’Empoli eravamo molto arrabbiati, ma al contempo abbiamo parlato e riflettuto sugli sbagli. E rivedendo i video del match possiamo capire meglio i nostri errori, anche se, ripeto, non possiamo fare altro che lavorare meglio e di più dopo ogni sfida. E ribadisco: il nostro obiettivo è cercare di arrivare primi nel girone, per poi giocarcela con calma contro il Milan. Chiudere la carriera a Napoli? Ho espresso più volte il mio pensiero: sono qui da sette anni, Napoli per me è una seconda casa e ci sarò pure un motivo per cui io sia qui da tanto tempo. Quest’anno possiamo arrivare terzi, anche se spero sempre di poter ottenere obiettivi diversi. Credo che quest’anno possiamo ancora puntare a qualcosa di più importante. Sappiamo bene delle nostre difficoltà in casa, ma è chiaro che i risultati dipendono pur sempre da noi, non certo dalla presenza o meno del pubblico. Motivo per cui, non possiamo fare altro che migliorarci e vedrete che il pubblico tornerà. Il pubblico è molto importante per noi, certamente mi dispiace che esso manchi. E ai tifosi chiedo di esserci sempre allo stadio, anche se dispiace che essi non ci siano sempre. Crisi di Hamsik? S’impegna sempre, probabilmente il caricarsi di troppe responsabilità lo fa rendere meno. Noi però gli vogliamo bene, da come lo vedo credo che possa venire fuori alla grande“.

Questo invece il pensiero del tecnico: “Hamsik giocherà? Lui impegna, ma non sta ancora rendendo ai livelli che può raggiungere, gli manca un po’ di fiducia, ma io voglio recuperarlo, perchè è un giocatore importante per noi. Domani giocherà Hamsik ed altri dieci, alcuni lasciano in panchina nei momenti difficili, io preferisco dar fiducia. Come sapete penso una gara alla volta e per ora ci concentriamo sullo Slovan perchè può essere importante chiudere al primo posto. Higuain? Ha detto quello che doveva dire, i giocatori più importanti devono stare davanti agli altri in questi momenti di difficoltà. Come si trova l’equilibrio? Allenandosi, migliorando anche la tecnica individuale a partire dal riscaldamento col pallone, dare fiducia ai giocatori, lavorare sul possesso e migliorare fase difensiva e di ripartenza. Oggi abbiamo fatto partitella a campo ridotto, questa è la strada per giocare un buon calcio. Le mie squadre subivano poco, il Napoli subisce di più e dobbiamo lavorare. Con l’Empoli abbiamo perso la palla per una decisione sbagliata, ed i giocatori che dovevano recuperare non si sono mossi come al solito e bisogna lavorare di più. Ora si lavora diversamente rispetto al passato. L’anno scorso si parlava dei boschi, senza andare nei boschi siamo arrivati fino alla fine al meglio ed abbiamo vinto la Coppa. La squadra sta bene, non è quanto uno corre ma a che intensità vengono fatti e siamo su buoni livelli. Andujar potrebbe giocare? Ci abbiamo pensato, ma Rafael aveva bisogno di fiducia ed un portiere giovane con una certa esperienza come la sua doveva giocare. E’ possibile vedere Higuain-Zapata dal primo minuto? Serve equilibrio, questa soluzione è buona ma perdiamo il controllo del centrocampo e di conseguenza della partita. Magari con un centrocampo fortissimo e degli esterni che riescono a coprire bene, si potrebbe fare, ma dobbiamo adattarci alle caratteristiche dei nostri calciatori”.

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