Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Roma dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto

Apocalittico lo scenario che si è aperto dopo l’1-2: la squadra, già ferita dalle notizie dell’Olimpico, non ha più saputo reagire dimostrando di farsi condizionare da fattori che non dovrebbero assolutamente riguardarla.

Batosta che dovrà essere assorbita il prima possibile per non mandare tutto in frantumi già nel mese di marzo.

Cinica la Roma- Diciotto palloni toccati nell’area di rigore azzurra e quattro reti siglate: brava e fortunata la Roma, disattento il Napoli.

Disastrosa la retroguardia partenopea: raramente i difensori sono apparsi così vulnerabili…

Ennesima rete subita nei primi quindici minuti: il solito vizio del Napoli che compromette le partite non imparando nulla dagli errori precedenti.

Forzate numerose giocate nel primo tempo: il Napoli tentava invano lanci lunghi, di facile lettura per avversari superiori sul piano della fisicità e dei centimetri.

Gestione del vantaggio pessimo- Subire il pari in occasione di una ripartenza, e per di più un minuto dopo il vantaggio non è ammissibile per una squadra che ambisce a vincere lo Scudetto.

Hysaj- Non ha grandi colpe sui gol subiti, ogni tanto prova qualche offensiva ma non è proprio serata…

Immarcabile- Cengiz Under fa quel che vuole sull’out di destra ridicolizzando più di una volta Mario Rui nell’uno contro uno. Un pizzico di fortuna lo aiuta a siglare il momentaneo 1-1, che di fatto indirizza le sorti del match su binari giallorossi.

Lenta e prevedibile la manovra del Napoli, che questa volta non è mai stata fluida, complice anche l’assetto tattico ottimale predisposto da Di Francesco.

Mertens- Fino al novantesimo non riesce a trovare spazio tra le maglie dei difensori avversari, intestardendosi con numeri eccessivamente complicati. Si sblocca nel finale con una bella conclusione dalla distanza, ma serve a poco.

Nainggolan- Uno dei protagonisti del match: il belga garantisce notevole intensità ed aggressività in un settore nel campo in cui i giallorossi hanno davvero fatto la differenza.

Onore ai supporters partenopei che fino alla fine applaudono i loro beniamini nonostante una prestazione scialba che potrebbe davvero compromettere le sorti del campionato.

Pragmatismo contro bel gioco- Il primo fattore sta per vincere nuovamente, sarebbe una ferita quasi indelebile…

Quattro reti- il Napoli raramente ne aveva subite, la Roma quest’anno sembrava del tutto sterile in attacco…serataccia

Reina- Poteva sicuramente fare qualcosa in più in occasione di qualche gol, ma sarebbe ingiusto addossargli critiche che appartengono all’intero collettivo.

Sensazioni negative che si susseguivano minuto dopo minuto- La rete dell’1-1 arrivata dopo pochi secondi, Alisson in serata di grazia, la difesa ballerina, Allan non in perfette condizioni, il palo dal corner…fattori che sono stati confermati pienamente dal risultato finale.

Torna dopo sei mesi di stop- L’unica nota positiva è costituita dal rientro in campo di Arek Milik, apparso anche piuttosto determinato.

Unico a giocare con la cattiveria giusta, l’unico a non demordere mai-Lorenzo Insigne dovrebbe essere preso come modello di riferimento da tutti i propri compagni che non possono permettersi di mollare proprio ora.

Vincerle tutte per compiere il miracolo, che onestamente sembra essere impossibile: utopia?

Zielinski- Stavolta disputa una gara altamente negativa facendo rimpiangere Marek Hamsik. Impalpabile Piotr…

 

 

 

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