Lo Zibaldone azzurro: Milan-Napoli dalla A alla Z
Riviviamo la partita di ieri pomeriggio con il classico gioco dell’alfabeto
Approccio ancora una volta negativo: nei primi quindici minuti di gioco il Napoli si lascia schiacciare dal Milan rischiando più volte di subire la rete. Vizio capitale.
Brillantezza che si è offuscata a partire dal match contro la Roma di un mese e mezzo fa. Oltre alle energie mentali sta venendo meno la benzina nelle gambe.
Crollano nell’arco di trenta giorni le garanzie offerte da un reparto offensivo, divenuto oramai impalpabile.
Donnarumma: il suo è un intervento a dir poco miracoloso che nega a Milik la gioia di una rete, il cui peso poteva essere davvero inestimabile.
Ennesima chance sciupata per mettere un pizzico di pressione alla Juventus: Sarri si lamentava di giocare dopo i bianconeri, i fatti dicono che il Napoli perde punti anche quando gioca prima!
Finite le speranze: con la vittoria netta della Juventus contro la Sampdoria il discorso Scudetto può considerarsi definitivamente archiviato.
Ghoulam- L’unica nota lieta del pomeriggio milanese è l’affetto reciproco ed incondizionato tra il terzino algerino e la tifoseria azzurra. Faouzi sarà un elemento chiave per ripartire più forti di prima.
Hysaj- Dirottato sull’out mancino a causa della squalifica di Mario Rui, l’albanese non riesce a mettersi in mostra nello sviluppo della manovra.
Immemore per un giorno del proprio futuro, Pepe Reina chiude letteralmente la porta ai futuri compagni di squadra. Sarà rimpianto…
Lentezza della manovra che rende il gioco sarriano ampiamente monotematico. Senza la giusta velocità è black-out totale.
Monumentale Raul Albiol- Lo spagnolo sbroglia diverse situazioni potenzialmente pericolosissime anticipando constantemente gli avversari nel gioco aereo.
Nuove soluzioni da cercare per trovare la via della porta anche in assenza di lucidità. È il limite fondamentale di Maurizio Sarri, che per diventare un allenatore di massimo livello dovrà apprendere anche dei percorsi alternativi.
Opaca la prova di Dries Mertens: una sola occasione creata dal belga. Senza di lui la giostra non gira più.
Patto non rispettato: la squadra oltre ad uscire sconfitta nel confronto con la corazzata bianconera, non ha nemmeno avuto gli attributi per giocarcela fino alla fine.
Questa squadra ha dimostrato di venire meno nelle partite in cui la posta in palio è davvero alta e bisogna vincere a tutti i costi: ancora tanto da maturare…
Rog- Oramai gli vengono concessi soltanto tre minuti a partita per consolazione, emblematica di una panchina davvero vista ed impiegata con il cannocchiale.
Straordinaria la parata di Gigio Donnarumma su Milik; un po’ meno la sua esibizione offensiva contro i napoletani in un video apparso sul web. Uomini ancor prima che calciatori, vero Gigio?
Tatticismi che diventano del tutto insensati se non si riesce a scaraventare il pallone nella porta: bello il gioco, ma la cattiveria dov’è finita?
Unico a crederci fino al fischio finale: l’anima del collettivo è Lorenzo Insigne, il solo ad assumersi tutte le responsabilità del caso ed a provare la giocata decisiva.
Ventesimo 0-0 tra Milan e Napoli: il risultato più frequente nei match tra le due compagini.
Zielinski- Positivo il suo ingresso in campo, tuttavia non si capisce perché sia entrato al posto di Hamsik, che aveva cominciato ad essere finalmente pericoloso.


