Lo Zibaldone azzurro: Lazio-Napoli dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto

Analogo l’esito finale rispetto alla stagione 2014/15 in cui dopo la partita sfortunata contro la Juventus, il Napoli si presentò all’Olimpico con tutte le pressioni del caso ed evidenziò una prestazione di livello vincendo una gara estremamente complicata.

Basta- Il terzino biancoceleste sta meditando seriamente di ritirarsi dopo che ieri sera ha rischiato lo stato di schock a causa di quel folle con la numero 24. Scarpette al chiodo caro Dusan!

Callejon-Nelle partite che contano l’andaluso non sbaglia un colpo. Solito apporto in fase di copertura, ha il merito di farsi trovare al posto giusto nel momento giusto.

Defezioni fondamentali in casa Lazio: siamo sinceri, con De Vrij, Biglia e Lulic i biancocelesti avrebbero potuto creare maggiori pericoli alla compagine partenopea.

Elemento di raccordo tra i reparti-Marques Lodeiro Allan disputa una gara da urlo, dimostrando di essere il vero dominatore della mediana.

Ferma tutta la retroguardia azzurra nei due minuti successivi al 2-0. I consueti cali di concentrazione che rischiano di rimettere in gara avversari che sembravano già morti.

Gestione della palla impeccabile per quasi tutti i 90 minuti. Veloci, spettacolari, ma allo stesso tempo pazienti in attesa del momento giusto per andare a segno.

Hamsik-Si conclude una settimana magica per il capitano:2 gol e un assist. Alla faccia di chi pensa che non sia decisivo.

Importante, se non decisiva la decima vittoria esterna stagionale. Lazio a -7 e terzo posto, obiettivo minimo, apparentemente in ghiaccio.

Lezione di calcio offerta gratuitamente dall’11 sarriano: c’è poco da fare, quando il Napoli gira, offre uno spettacolo sublime.

Miracoloso-È il termine giusto per definire Lorenzo Insigne. 13esima e 14esima perla stagionale che vanno ad aggiungersi a un clamoroso salvataggio sulla linea.

Netta ripresa da parte di Jorginho-L’italo-brasiliano, dopo essere stato criticato nella prima parte di stagione, si riprende il primato della cabina di regia vestendo i panni di “fonte” della manovra.

Onore per tutti gli spettatori che hanno potuto ammirare lo show messo in mostra dai giocolieri napoletani.

Parolo-Storicamente è la bestia nera del Napoli ma ieri sera in un ruolo non suo fa ben poco. Un fantasma!

Questione di par condicio- Noi napoletani ci laviamo col fuoco, voi tutti vi lavate a suon di gol. Anche la Lazio si aggiunge alla lista.

Rog-Il gioiellino croato entra favolosamente in campo tagliando a fette la mediana avversaria con progressioni di pregevole fattura. Togliete la clausola immediatamente!

Senza alcun timore il Napoli impone il suo gioco consueto. Va dato merito alla squadra dal momento che la posta in palio era davvero pesante.

Tutti insieme alla ricerca del secondo posto. Per quanto creato, questa squadra merita ben altro di un semplice preliminare.

Un minuto serve a Keita Baldè per creare pericoli a una difesa che dal suo ingresso vede le streghe.

Vince tutti i duelli aerei Kalidou Koulibaly, il senegalese tuttavia talvolta fallisce passaggi elementari.

Zero reti incassate. Era ora… e non è un caso se la porta resta inviolata quando viene proposto il duo Albiol-Koulibaly.

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