Lo Zibaldone azzurro: Cagliari-Napoli dalla A alla Z
Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto
Asfissiante il pressing dei sardi nei primi quindici minuti: inevitabilmente era la partita della vita, peccato sia durata molto meno del previsto…
Bersagliata di missili e saette la squadra sarda, soprattutto nella ripresa quando un solo colore si è espanso sul prato della Sardegna Arena.
Callejon- Sempre più decisivo l’esterno spagnolo che offre assist e reti a ripetizione consentendo agli azzurri di sbloccare il match in un momento molto teso.
Decima vittoria consecutiva- Rullo compressore che non può permettersi di fare passi falsi fino a fine maggio. È stato fatto qualcosa di straordinario, ma bisogna continuare su questa strada per altre dodici gare!
Ennesima trasferta trionfale che legittima il percorso di crescita netto da parte di una squadra che lontano dal San Paolo regala sempre spettacolo.
Fenomenale Allan- Il brasiliano trascina ancora una volta l’intera squadra risultando decisivo in occasione della prima marcatura.
Gestione della gara perfetta: una volta andati in vantaggio i partenopei non hanno mai mollato la presa lasciando le briciole agli avversari.
Hamsik- Stavolta è tutto regolare, il capitano sfodera un sinistro letale che fulmina Cragno. Avrebbe già potuto sbloccare l’incontro nel primo tempo, tuttavia lo slovacco era stato impreciso e anche timido nel cercare il bersaglio grosso.
Immarcabile- Aggettivo che si addice solitamente ai tre piccoletti, ma che stavolta spetta di diritto a Mario Rui: un soldatino che compie ottimamente il proprio lavoro compiendo numerose incursioni sull’out di sinistra, regalando in fine un gioiello sbalorditivo.
Lykogiannis- Il greco a tratti si rivela una spina nel fianco, è l’unico di fatto a creare un solo pericolo verso la porta partenopea.
Monumentale Albiol, un po’ meno Koulibaly che si fa sorprendere più di una volta da Han a inizio gara.
Nuovo ciclone che si abbatte sulla Sardegna: non è Burian, ma il Napoli targato Maurizio Sarri che ogni anno porta una vanga di reti in terra sarda.
Ottavo sigillo in campionato per Josè Maria Callejon: certezza assoluta, di lui proprio non se ne può fare a meno!
Pavoletti- Fin quando il Cagliari è rimasto in partita, l’ex azzurro è stato tra i più vivaci trovando dialoghi interessanti con Han.
Questione di presunzione- Il Cagliari si aspettava di vivere una serata di quelle trionfali, ed invece è arrivato il tonfo!
Reina- Ancora una gara da ‘clean-sheet’ per il portiere spagnolo che è provvidenziale in un paio di uscite e nella ripresa sinfa trovare pronto sull’unico tiro, da parte di Lykogiannis.
Silent-check che resta in silenzio nel vero senso della parola. Aumentano i dubbi sulla tecnologia, che in molte occasioni viene ignorata dai “sapienti” direttori di gara.
Testa ai prossimi due impegni contro avversari di livello: Roma e Inter per vedere se realmente è lecito sognare!
Umore sotto terra per gli uomini di Diego Lopez, che hanno tentato di fare la guerra pur di contrastare il Napoli, e chissà per concedere forse qualche gentile omaggio ad un’altra squadra…
Vittoria che aumenta la consapevolezza di aver compiuto progressi enormi in campionato, bisogna tuttavia continuare a pedalare sempre a testa bassa.
Zielinski- Appena entrato in campo, il polacco viene falcidiato di interventi durissimi. La causa? Piotr superava troppo agevolmente i propri avversari.


