Lippi a Football Leader: “Ho deciso di non fare più l’allenatore e non tornerò indietro nella mia decisione”

Alla kermesse “Football Leader”, dopo aver ricevuto il premio alla carriera, l’ex c.t. Marcello Lippi si è fermato ai microfoni dei media tra cui quelli di MDC, a cui ha parlato di Champions, calcio italiano e, soprattutto, Juventus. Ecco le sue parole:

La Juventus ha nuovo supremazia in Italia avendo vinto quattro campionati di fila e adesso è in finale di Champions dopo tre o quattro partite di altissimo livello. Ora se la gioca con i più forti del mondo ma in una partita secca il 30 o il 40% delle possibilità non sono poche.

Peserà l’assenza di Chiellini?

Peserà molto ma c’è Barzagli che nel caso sarebbe stato sacrificato. E’ una perdita pesante ma chi giocherà non sarà da meno.

Com’è tornare qui ad Amalfi?

Ci vengo tutti gli anni, a parte i tre anni in Cina non sono mai mancato. E’ difficile da spiegare, sono stato un solo anno a Napoli ma tra me e la città si è creato un rapporto così forte che è come se ci fossi stato quindici anni. Torno sempre volentieri ed ottengo attestati di stima che ricambio.

Quando potrà tornare il calcio italiano ai grandi livelli?

Il calcio italiano è in finale di Champions, è andato in semifinale di Europa League con due squadre…piano piano ci stiamo ritornando.

Cosa pensa del declino delle milanesi?

La vita è fatta di alti e bassi, il declino fa parte delle cose normali della vita. Non esiste una vita fatta solo di alti, dopo dei cicli importanti ora sono in una fase di miglioramento.

Su Oddo e Cannavaro, suoi allievi ed  adesso allenatori?

L’allontanamento di Cannavaro è la dimostrazione dell’imprevedibilità dei cinesi. Sono andato via dopo tre anni, forse gli avrebbe fatto comodo la mia vicinanza ma non bisogna dimenticare che Cannavaro era primo in classifica con la sua squadra ed ai quarti di Champions. Probabilmente era una decisione presa da tempo. Oddo è un ragazzo fantastico, l’ho avuto ai mondiali e anche se non ha mai giocato è sempre stato partecipe. Adesso si ritrova ad allenare forse in maniera casuale, ma ho visto la sua squadra l’altra sera ed ha una voglia ed un entusiasmo incredibili

Quali similitudini tra la Juve di oggi e quella che vinse la Champions nel ’96?

C’è un allenatore toscano in panchina, ha vinto il campionato, poi il DNA della Juventus di sempre è quella di combattere e voler vincere sempre.

Valuterebbe un’eventuale offerta del Napoli?

Pensa che non mi siano arrivate offerte in questi giorni? Ho deciso di non fare più l’allenatore e non tornerò indietro nella mia decisione.

C’è una strategia per battere il Barcellona?

Vorrei che entrambe le squadre giocassero come sanno, il Barcellona con la sua qualità e qualche concessione difensiva, la Juventus con la sua compattezza di squadra e le capacità in velocità di attaccanti e centrocampisti. E’ onesto e giusto dire che il Barcellona ha più possibilità, ma la Juventus può farcela. In una gara secca anche il 30% è molto.

Come si ferma Messi?

Gli batti su una spalla e gli dici “Ehi, posso parlarti un attimo?”

(Articolo pubblicato anche su maidirecalcio.com)

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