L’EURONAPOLI E’ SERVITO! IL POCHO REGALA I TRE PUNTI NONOSTANTE LO SCARSO SPETTACOLO
La valigia era già pronta da un pezzo, adesso possiamo anche chiuderla. Si aspettava solo la matematica certezza della qualificazione in Europa League, è arrivata grazie alla vittoria di oggi contro un Chievo che prima di lasciare le armi ha combattuto fino all’ultimo respiro. Un Napoli essenziale, come sempre confusionario a centrocampo dove Gargano e Pazienza lasciano che siano i difensori a costruire gioco; non sono arrivati rifornimenti neanche dai due esterni, oggi troppo poco propositivi per creare qualcosa di buono. C’è voluto uno spunto di Campagnaro (che ha servito a Denis un assist d’oro) e una magia di Lavezzi su calcio di punizione per portare a casa tre punti preziosissimi, che per ora valgono un prestigioso sorpasso ai danni della Juve. Per ora sono più che sufficienti le vittorie, ancorché brutte e sofferte, il prossimo anno il compito di Mazzarri sarà quello di proporre anche uno spettacolo migliore. Avrà la possibilità di plasmare finalmente la squadra a sua immagine e somiglianza, per questo siamo fiduciosi che oltre allo stomaco riuscirà a soddisfare anche il palato.
De Sanctis 5,5 – Sicuro e sempre puntuale quando viene chiamato in causa, viene tradito dal terreno viscido in occasione del gol del Chievo. Ma è uno svarione bello grosso che poteva costare caro al Napoli.
Campagnaro 6,5 – Paradossalmente è lui il più propositivo della squadra in fase offensiva, dal suo piede parte anche il cross per il gol di Denis. Una gran partita se non fosse per quella topica sulla rete di Granoche, in cui si scansa all’ultimo minuto disorientando il suo portiere.
Cannavaro 6,5 – Solita prestazione gagliarda e con poche sbavature, chiude spesso in seconda battuta con ottimi risultati.
Grava 6 – Meno risolutivo e più in affanno del solito, non ricordiamo però nessuno svarione degno di togliergli una sufficienza comunque meritata.
(Aronica 5,5 – Si addormenta su Bentivoglio in occasione del gol, poi prova a redimersi con l’assalto finale, a risultato già acquisito. Non basta a rimediare una leggerezza che poteva far male.)
Maggio 5 – Non è ancora al top della condizione e si vede. Sulla corsia destra spinge più il centrale difensivo Campagnaro che lui, basta questo per far capire lo spessore della sua gara.
(Bogliacino sv)
Pazienza 6 – Senza troppe infamie e senza grande lode la partita del mastino, si occupa di contenere il folto centrocampo clivense.
Gargano 5 – Finché è essenziale non fa danni, appena prova a metterci un po’ di estro combina disastri a più non posso. Quando va sotto pressione, poi, il pallone potrebbe scaraventarlo anche su Marte. Me ce lo vedete voi alle prese con gente come Mascherano o Marcos Senna?
Zuniga 5,5 – Timido nel primo tempo, soffre molto le incursioni del vivace Sardo. Più propositivo nella ripresa, ma sicuramente niente di trascendentale.
Hamsik 5 – Svogliato come spesso accade, oggi non prova mai la verticalizzazione ma anzi si “intallea” in passaggi orizzontali o addirittura all’indietro che non fanno altro che rallentare ulteriormente il gioco. Sbaglia un rigore in movimento a metà del secondo tempo.
Denis 6 – Se avesse un euro per ogni gol elementare sbagliato sottoporta sarebbe più ricco di Cristiano Ronaldo. Almeno stavolta una la butta dentro, ed è un gol che sintetizza tutte le sue indubbie capacità in elevazione e stacco di testa. Tanque puro, nel bene e nel male.
Rinaudo s.v
Lavezzi 7 – Per tutto l’arco della gara è l’unico che riesce a dare il cambio di passo alla squadra con le sue accelerazioni fulminee, e non è una novità. Poi risolve il match con una punizione più intelligente che bella: su un campo così far schizzare il pallone rasoterra è una scelta furbissima. Era destino che fosse il Pocho ad aprire la frontiera dell’Europa.
Mazzarri 7 – Il voto è un premio, un grazie per una stagione di altissimo livello coronata con la matematica qualificazione in Europa League. Ha cambiato in maniera decisa il trend esterno del Napoli, ed è questa l’innovazione più tangibile. Ma per il prossimo anno ci aspettiamo qualcosa in più, soprattutto per quanto riguarda il gioco. Basterà impostare meglio il centrocampo, sia in termini di uomini che in termini di quantità.
L’arbitro De Marco 6 – Partita non difficile da dirigere, forse ha il cartellino un po’ troppo facile. Giusta l’espulsione di Morero, l’unico vero episodio da moviola di tutta la gara.
