L’avversario, Inter – La discesa dei Longobardi in terra partenopea. La capolista vuole ribadire il suo primato
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ALLENATORE: Roberto Mancini (27/11/1964)
404 gare in serie A: 231 V 101 N 72 P
Precedenti con il Napoli: 1 V 1 P 2 P
| Stagione | Data | Turno | Partita | Risultato |
| 2014-15 | 08/03/2015 | 26 | Napoli-Inter | 2-2 |
| 2007-08 | 02/03/2008 | 26 | Napoli-Inter | 1-0 |
| 2007-08 | 07/10/2007 | 7 | Inter-Napoli | 2-1 |
| 2000-01 | 17/06/2001 | 34 | Fiorentina-Napoli | 1-2 |
Nel computo delle sfide manca la partita dello scorso anno in Coppa Italia dove il Napoli vinse con gol di Higuain in pieno recupero.
Precedenti con Sarri: 1 V 1 N 0 P
| Stagione | Data | Turno | Partita | Risultato |
| 2014-15 | 17/01/2015 | 19 | Empoli-Inter | 0-0 |
| 2014-15 | 31/05/2015 | 38 | Inter-Empoli | 4-3 |
Unici precedenti tra i due tecnici lo scorso anno con un pari ad Empoli e una vittoria rocambolesca e pirotecnica di misura di Mancini a San Siro.
MODULO TATTICO: Contro il Napoli probabile il 4-3-3 a “specchio”.
FORMAZIONE TIPO: Handanovic, Nagatomo, Miranda, Murillo, Juan Jesus, Medel, Melo, Guarin, Perisic, Icardi, Ljajic.
INDISPONIBILI: Santon, Kondogbia
CAPOCANNONIERE: Icardi 4 reti
GIOCATORE PIU IN FORMA: Handanovic. Il portiere nerazzurro sembra davvero u muro invalicabile. Oltre ai pochi gol subiti (solo sette, uno in meno di Reina), il portiere sloveno è stato autore di notevoli parate che hanno più volte salvato i nerazzurri e permesso alla sua squadra di vincere con un solo gol di scarto.
IL PUNTO FORTE: Difesa. Oltre al già citato portiere Handanovic, di certo non si possono dimenticare i due pilastri della difesa nerazzurra, Miranda e Murillo e in alcune occasioni anche il ritrovato Ranocchia o il poliedrico Medel. I soli sette gol subiti e le sette vittorie per 1-0 la dicono lunga sulla solidità del reparto arretrato dei meneghini. Ci vorrà la miglior vena del capocannoniere Gonzalo Higuain e l’ispirazione di Insigne per scardinarla.
PUNTO DEBOLE: La mancanza di un regista. La mancanza di organizzatore di gioco che sappia dare un pizzico di imprevedibilità al gioco dell’Inter è forse l’unica pecca che oggi possiamo imputare a Mancini. Tanta fisicità a centrocampo con i vari Melo, Medel o Kondogbia (probabile assente al San Paolo) dove però manca un Pirlo o un Jorginho che sappia dettare i tempi di gioco. Certo è che il primo posto in classifica attuale sembra dare ragione al tecnico di Jesi.
COSI LO SCORSO ANNO AL SAN PAOLO:
NAPOLI-INTER 2-2 (0-0)
RETI: 6’st Hamsik al 6′,Higuain al 17′, Palacio 71′ e Icardi su rigore al 87′
NAPOLI (4-2-3-1): Andujar; Henrique, Albiol, Koulibaly, Strinic; Inler, David Lopez; Callejon, Hamsik (34’st Gabbiadini), Mertens (28’st De Guzman); Higuain. In panchina: Rafael, Colombo, Jorginho, Mesto, Zuniga, Ghoulam, Zapata. Allenatore: Benitez.
INTER (4-3-1-2): Handanovic; Santon, Ranocchia, Juan Jesus (39’st Puscas), D’Ambrosio; Guarin, Medel, Brozovic (21’st Hernanes); Shaqiri; Palacio, Icardi. In panchina: Carrizo, Andreolli, Kovacic, Podolski, Campagnaro, Vidic, Kuzmanovic, Obi, Dodo’, Felipe. Allenatore: Mancini.
ARBITRO: Rocchi di Firenze


