LAVEZZI: “CI GODIAMO QUESTA VITTORIA IMPORTANTE”;MAZZARRI: “RINGRAZIO I RAGAZZI PER AVERMI REGALATO QUESTA PRESTAZIONE SUPERLATIVA”;HAMSIK: “VOGLIAMO CONTINUARE A FARE BENE SU TUTTI I FRONTI”

LAVEZZI: “CI GODIAMO QUESTA VITTORIA IMPORTANTE”;MAZZARRI: “RINGRAZIO I RAGAZZI PER AVERMI REGALATO QUESTA PRESTAZIONE SUPERLATIVA”;HAMSIK: “VOGLIAMO CONTINUARE A FARE BENE SU TUTTI I FRONTI” src=

Si torna a vincere a San Siro sponda nerazzurra dopo 17 lunghi anni. Il Napoli lo fa con una prestazione da grande squadra che è riuscita a dettare meglio la supremazia in campo all'Inter dopo l'espulsione di Obi e la seguente contestazione per un arbitraggio poco sicuro da parte di Rocchi per alcune decisioni inopinabili. Il direttore di gara, a quanto pare, avrebbe spianato la strada al vantaggio azzurro assegnando il calcio di rigore, ma in campo si è evidenziata soprattutto la meritocrazia dei ragazzi di Mazzarri che hanno ottenuto un vantaggio importante su un campo difficile. Sicuramente uno dei protagonisti in campo, pur non avendo segnato, ma partecipando alla manovra d'attacco come prima punta mobile al posto di Cavani è stato Ezequiel Lavezzi. L'argentino così commenta la partita ai microfoni di Sky: “E' un grande successo vincere su questo campo dopo diciassette anni, ci godiamo il risultato e la prestazione con profonda soddisfazione e cresce la consapevolezza nelle nostre forze, nella nostra competizione a potercela giocare contro chiunque. Vogliamo ottenere sempre il meglio con la crescita di tutto il gruppo, che è l'unico protagonista ad emergere in campo. Questa è una vittoria corale, di tutti. Nessuno escluso. Ci teniamo a continuare così. Sono contento della mia partita e cerco sempre di partecipare attivamente alla manovra offensiva mettendomi a disposizione della squadra e del mister. Lui mi ha chiamato in panchina prima della fine, ma sto benissimo”.

 

Questa vittoria coincide con i cinquant'anni di Walter Mazzarri, che ha ricevuto un regalo inestimabile dai suoi ragazzi e lo sottolinea ai microfoni di Sky nel post partita: “Ringrazio i miei giocatori che mi hanno reso felice e soddisfatto nel giorno del mio compleanno con una prestazione davvero superlativa. Capitolo arbitraggio: “Gli episodi che dipendono da errate valutazioni arbitrali avvengono sempre in qualunque partita, ma non sono stati decisivi totalmente in quanto bisogna tener conto anche della nostra supremazia in campo, nel possesso palla e nelle verticalizzazioni. Anche a noi poteva andare diversamente contro la Fiorentina per un fallo da rigore non concesso e ricordo l'anno scorso contro il Milan per un rigore molto dubbio gli avversari si avviarono ad una partita in discesa. Aldilà degli episodi abbiamo comunque dimostrato di meritare la vittoria finale scandita dalla continua crescita dei ragazzi nel gioco e nella personalità di gruppo. Capitolo maturità: “Questa è evidenziabile nell'approccio mentale alle partite, nella voglia di scendere in campo per vincere con una prestazione esemplare. In questo caso ci sono servite molte partite come l'amichevole contro il Barcellona e la prima gara di Champions contro il City. Noi puntiamo sempre a crescere di gara in gara per ottenere segnali importanti durante il nostro percorso sia in campionato che nella competizione europea. Su Inler e il resto del gruppo: “E' determinante a centrocampo, sta lavorando molto bene, ma sono consapevole della forza di tutti gli elementi che, come Lavezzi ed Hamsik, stanno migliorando nettamente il loro valore partendo dalla valutazione in prospettiva di due anni fa. Anche Aronica, Cannavaro, Campagnaro formano una difesa che ha subito un aumento vertiginoso per quanto riguarda l'affidabilità. Non escludo nessuno dal novero perchè tutti cercano di dare sempre il meglio alla squadra, alla società. Scudetto: “Come sempre vi ripeto il mio ritornello, è ancora presto per poterne parlare. Noi pensiamo a fare bene incontro dopo incontro e solo alla fine tireremo le somme. Ora c'è la sosta e saremo in grado di ricaricare le energie per ripartire tra due settimane con più carica”.

 

Contestualmente alla vittoria schiaccia tabù per il Napoli arriva la prima sconfitta di Claudio Ranieri sulla panchina dell'Inter per di più subita in casa. Il tecnico inizia dall'arbitraggio di Rocchi: “La sua gara è stata inadeguata perchè ha sbagliato incredibilmente nella valutazione di alcune scelte che hanno rovinato una partita che fino a quel momento si stava svolgendo alla perfezione tra due squadre forti. Ha nettamente condizionato il decorso della partita e ha alimentato il nervosismo in campo. Non sapevo neanche che mi avesse espulso per le mie proteste, a suo dire, troppo plateali. Io le giudico civili perchè gli ho evidenziato il mio punto di vista sulla momentanea direzione di gara relativa alla prima frazione di gioco. Ho l'esperienza adatta per giudicare se un arbitro stia proseguendo con il giusto metro di giudizio o meno. Sul rigore da far ribattere: Oltre alla doppia ammonizione eccessiva ad Obi, al fallo di rigore iniziato fuori l'area, c'era lo stesso calcio da far ribattere per l'intervento prima che il pallone venisse colpito. Bisogna far rispettare tali regole altrimenti esisteranno sempre penalizzazioni per una squadra che vuole giocarsi la sua partita con forza e merito. Su Maicon e  l'inizio positivo: “Il brasiliano era partito molto bene, per buona parte del primo tempo abbiamo costruito buone trame di gioco cercando anche la via del vantaggio, ma da quell'episodio discutibile non si è capito più nulla. Eravamo carichi dopo le due vittorie consecutive e volevamo dare continuità al nostro rendimento, ma perdere così non per demeriti nostri dispiace sempre. Il Napoli comunque ha fatto la sua degna partita riuscendo a portare a casa tre punti importanti per il suo percorso in campionato. Sta andando molto bene e sapevamo già a priori che avrebbe dato il tutto per tutto nell'affrontarci imponendo il suo pressing e rispondendo in contropiede. Su Alvarez e Forlan: “Il giovane ha delle qualità su cui ci si può ancora lavorare tanto, gioca ancora con mente rivolta al calcio argentino, ma cercherò di fargli capire come funzionano alcuni movimenti in attacco per farlo partecipare alla manovra con maggiore incisività. Quando ha palla tende al passaggio arretrato, mentre dovrebbe tenere possesso puntando direttamente all'area di rigore. Forlan è dotato di qualità tecniche indubbie, forse l'emozione ha avuto il sopravvento ma sono sicuro che darà sempre il suo contributo”.

 

Il centrocampista slovacco Marek Hamsik mette in cassaforte la vittoria in trasferta con il suo terzo gol arrivando al traguardo dei cinquanta centri in azzurro: “Sicuramente abbiamo disputato un'ottima partita ottenendo alla fine un risultato importante. Sapevamo che l'Inter avrebbe fatto la sua gara cercando di entrare in zona gol ma noi ci siamo difesi molto bene e abbiamo pensato solo a produrre azioni notevoli per sbloccare il risultato. Le scelte arbitrali hanno avuto il loro peso però a noi va il merito di aver imposto il ritmo ad un'avversaria temibile ed ostica. Titolo tricolore: “E' prestissimo per poter dire che siamo da primo posto, noi vogliamo sempre fare bene e crescere gradualmente in mentalità tattica e di gioco per poter competere su tutti i fronti. Siamo felici di questo risultato ed aumenta la fiducia nei nostri mezzi per continuare su questa scia positiva. Crescita personale: “Devo migliorare nell'atteggiamento per un approccio più deciso nel primo tempo, mentre nel secondo riesco più ad incidere come è capitato contro l'Inter anche per gli spazi dettati dalla superiorità numerica. Ed infine nel pressing e nella fase difensiva. Gol mancato su rigore, ma è intervenuto alla grande Hugo, poi ho subito rimediato con il terzo che ha chiuso la partita. Meglio così. A Capodichino ci saranno molti tifosi ad aspettarci, almeno in cinquemila. Ci farà piacere, non ci sarà il minimo spazio per passare”.

 

Infine interviene il difensore Hugo Campagnaro che ha deciso il tap in vincente sul rigore sbagliato inizialmente dal centrocampista slovacco: “Secondo gol in campionato: E' un piacere enorme segnare pur ricoprendo la posizione di difensore, ma io desidero fortemente mettermi in gioco per la squadra. Evoluzione squadra:  Questo è un segnale importante che diamo a noi stessi aumentando in autostima perchè ci convinciamo di poter raggiungere la vittoria contro qualunque squadra. La crescita è quando riusciamo a gestire il vantaggio nonostante la superiorità numerica e le valutazioni arbitrali che hanno creato tanto nervosismo tra i giocatori dell'Inter. Poi stiamo migliorando anche nella trama di gioco senza buttare via la palla e farsi prendere dalla fretta. Ribattuta rigore: ho anticipato il movimento degli avversari e mi è andata bene”. 

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