LA SCELTA DI NON PUNTARE SULLE COPPE E’ STATO UN BOOMERANG PER LA STAGIONE DEL NAPOLI

Gli azzurri hanno avuto il calo appena usciti dalle coppe, non si tratta di un’ipotesi, sono i dati che parlano. L’allenatore e forse anche i giocatori inconsciamente hanno deciso di uscire dalle due competizioni per concentrarsi sul campionato, si era in lotta per lo scudetto ed/o in subordine per blindare il secondo posto. L’assioma portato avanti da tanti addetti ai lavori è stato: “meglio uscire dall’Europa, ci porta via energie per il campionato.” In realtà tale assioma è stato confutato da fatti opposti. La squadra fino a fine gennaio volava in campionato ed aveva superato brillantemente il girone europeo. Poi vi è stato il primo strappo casalingo, ossia turn over massiccio al San Paolo ed è uscita dalla coppa Italia contro l’Inter. Lo stesso dicasi nel doppio confronto contro il Villarreal, dove Sarri ha optato ancora per tanto turn over. Fattore comune nelle tre gare ad eliminazione diretta la panchina del bomber della squadra ossia Gonzalo Higuain. Ma fino a che c’erano le coppe la squadra viveva di entusiasmo sapendo che vi erano tre obiettivi che si potevano raggiungere e bene o male giocava l’intera rosa. Da quando c’è solo il campionato e quindi una sola gara a settimana, gli azzurri hanno avuto un calo netto, che li ha portati a mettere in discussione perfino il secondo posto che appariva blindato fino  a due mesi fa. Questo perché, una volta svanito il sogno scudetto, la squadra ha perso mordente ed entusiasmo, non avendo nemmeno un altro obiettivo primario da raggiungere se non giocare per il secondo posto, magra consolazione. Mettiamoci pure che Sarri ha impiegato sempre gli stessi uomini e chi giocava nelle coppe, è stato messo ai margini, giocando pochissimo. La conseguenza è che i titolarissimi sono mentalmente stanchi e con meno motivazioni e i panchinari hanno la tristezza che con una gara a settimana il mister gli concede pochissimi minuti. A conti fatti l’uscita dalle coppe è stato un boomerang, una squadra che vuole crescere ed essere grande deve puntare sempre a tutto e non scegliere a febbraio una sola competizione a cui puntare.

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