LA ROMA SCAVALCA L’ INTER IN TESTA, SAMPD E PALERMO SI GIOCANO LA CHAMPIONS

Dai e dai, alla Roma è riuscito quello che nessuno sino a poco tempo fa, si sarebbe aspettato : il sorpasso, con il non trascurabile dato di ben 23 partite utili di seguito, e la bellezza di 15 punti recuperati all’ Inter.  La gara con l’ Atalanta, che sembrava in discesa dopo il 2 –0 siglato da Cassetti al 26°, è stata riaperta dal romano Tiribocchi che ha sfruttato al meglio un marchiano errore di Riise, e lo stesso centravanti ospite  ha avuto poi la palla per il clamoroso pareggio nel finale, in cui è salito in cattedra Totti, che con la consueta maestria ha tenuto la sfera lontana dalla propria porta non consentendo agli uomini di Mutti ( autori comunque di una buona prova ) il disperato assalto finale. A sorpresa Ranieri ( candidato al ruolo di Imperatore se arriverà il magico triangolino tricolore…) non ha schierato dall’ inizio Luca Toni preferendogli Menez, distintosi, oltre che per le improvvise serpentine, pure per qualche tuffo di troppo in area. Ad ogni modo il 2 –1 conclusivo è pienamente meritato dai giallo rossi, che prima dell’ attesissimo derby di domenica prossima, possono finalmente godersi una settimana da primi della classe. Starà all’ abilità di Ranieri frenare i facili entusiasmi che senz’ altro si scateneranno nella Città eterna, ora che il sogno impossibile potrebbe diventare realtà, anche se qualche giocatore è sembrato in debito d’ ossigeno già a partire dalla metà del 2° tempo.

Adesso è l’ Inter a stare un punto indietro all’ acerrima rivale di questi ultimi anni, dopo il divertente 2 –2 di Firenze. Dopo il palo di Milito a porta vuota, i nerazzurri ( all’ inizio deboli sulle fasce ) hanno subito il gol del brasiliano Kerrison, sfiorando il tracollo evitato dall’ impreciso Jovetic. L’ ingresso di Balotelli e Muntari hanno sistemato meglio tatticamente la squadra, micidiale con Milito e Eto ‘o a cavallo fra il 75° e l’ 80°. Una sciagurata uscita di Julio Cesar ( che come a Roma ha inciso in maniera negativa sul risultato finale ) ha consentito agli orgogliosi viola ( fra i quali si è distinto Montolivo ) di riagguantare i campioni d’ Italia, frenati alla vittoria più dal caso che da deficienze in senso agonistico. Avrà capito finalmente Mourinho che è da un po’ che Pandev non è in condizione ? A nostro modesto avviso comunque, anche se scavalcati, restano i nerazzurri i favoriti per la vittoria finale, sempre che il Barcellona non abbia già rubato il campionato nei pensieri di Zanetti e c. In questo modo però, si rischia pure di restare con il classico pugno di mosche in mano… Sarà Balotelli  “ l’ Hombre della temporada ? “

L’ acciaccato Milan ha dapprima subito la corsa e la determinazione del Catania, andando sotto per 2 –0 alla fine del primo tempo, con Maxi Lopez in cattedra con un gol ed un assist, e poi, dando corsa a tutte le residue risorse è riuscito nell’ impresa di acciuffare il 2 –2, con una doppietta di Marco Borriello, recuperato all’ ultimo momento da un infortunio. L’ eterno Inzaghi ha suonato la carica, ma ora, a –4 dalla Roma ( e con Sampdoria e Palermo alle porte ), sembra davvero difficile per i rossoneri continuare a sperare in un vittorioso sprint finale. I numerosi infortuni sono stati per il Milan il vero e proprio tallone d’ Achille stagionale, con ricambi non sempre all’ altezza, come prova il terzo pareggio casalingo consecutivo. L’ assenza di Pato e Nesta continua a pesare come un macigno sulle prestazioni degli uomini di Leonardo, ora addirittura ( nonostante l’ ottimo lavoro svolto ) messo in discussione dalla dirigenza. Che forse avrebbe fatto meglio a spendere qualcosa in più…Lode invece al Catania di Mihajlovic, che ha sfiorato l’ impresa di battere nella stessa stagione Juve, Inter e Milan, ed ormai quasi matematicamente salvo, con la soddisfazione di aver pescato a gennaio un cannoniere del livello di Maxi Lopez, vero e proprio uomo della svolta.

Giornata ricca di gol ( 34  ), caratterizzata da ben quattro inversioni di risultati. Come è avvenuto a  Palermo, dove un battagliero Chievo è prima andato in vantaggio, ma poi ( anche con la complicità di un rigore inesistente ) si è arreso per 3 –1 per merito di Pastore e del solito grande Miccoli, giunto al 15° gol in stagione. I rosa nero si sono così prontamente ripresi dalla brutta scoppola subita a Catania, rimanendo ben saldi al 4° posto in classifica, sempre però a braccetto della Sampdoria che, finalmente dopo tre sconfitte, è riuscita a vincere per 1 –0 il derby contro il Genoa. E non poteva che essere la stella dei blucerchiati, al secolo “ FantAntonio “ a decidere la più infuocata delle stracittadine, con un colpo di testa a metà primo tempo. Gara poco spettacolare e con scarse occasioni da gol, ma tesa e incerta sino all’ ultimo, decisa dalla destrezza del più geniale giocatore in campo.

Approfittando dell’ inatteso scivolone del Napoli, la Juventus si è issata da sola al sesto posto in classifica, dopo il successo per 1 –0 conseguito ai danni del Cagliari, senza vittorie da nove partite. Più che il rientro di Buffon, la buona sorte è stata decisiva per i bianconeri, aiutati dal palo, e da un gol incredibilmente fallito dai sardi sullo 0 –0. Vista comunque la Juventus di oggi, Palermo e Sampdoria al momento possono dormire sonni tranquilli, anche se la zona – champions è lontana soltanto tre punti per Zaccheroni e c. Viceversa il Napoli, ormai già convinto dopo l’ 1 –0 di Quagliarella, è stato superato per 3 –2 dal Parma, dove la parte del leone ( pur non segnando ) l’ ha fatta Hernan Crespo, un attaccante che molto sarebbe servito agli azzurri. L’ equivoco tattico Lavezzi ( perché non fa solo l’ ala pura ? ) – Quagliarella ( perché gioca spesso così lontano dalla porta ? ) è stato il vero dilemma irrisolto della comunque buona stagione azzurra, oltre ad una rosa forse troppo ristretta. Parma invece giunto all’ ottavo risultato utile consecutivo, che torna pure in corsa per un posto in Europa –league.

La Lazio fa le prove per il derby, e compie una clamorosa impresa a Bologna, vincendo per 3 –2 dopo essere stata sotto di due gol. Eroe della giornata il folletto Zarate, che se solo fosse meno egoista, avrebbe la possibilità di diventare un grande attaccante. Lazio a quota 38 ( e perciò quasi salva ), Bologna che resta a 35 con adesso il fiato sul collo delle mai dome Atalanta e Siena . Siena che con due fantastici gol di Ghezzal, ha battuto per 3 –2 un Bari vivo solo nel primo tempo, che torna a sperare in una comunque difficilissima salvezza. Lode comunque agli in arrendevoli uomini di Malesani, come invece non sembra capitare ai corregionali del Livorno, ultimi da soli in classifica, e sconfitti senza scampo per 2 –0 dall’ Udinese, a cui mancava una vittoria in trasferta dal 9 maggio 2009. In gol per i friulani ( come la Lazio ormai quasi salvi ) ancora il sempre più capocannoniere Di Natale ( che ha raggiunto quota 24 ).  

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