Koulibaly:”Ho ancora tre anni di contratto, con Sarri allenamenti da pazzi”

 scudetto lo abbiamo perso contro squadre che avremmo dovuto battere: Sassuolo, Milan, Chievo. Anche se giocare sempre dopo la Juve non era facile, perché influisce sulla pressione per il risultato. Capisco che fossero in Champions, ma ad un certo punto ne sono usciti ed è stata dura psicologicamente. E difficile è stato assistere alla sconfitta dell’Inter con la Juve. Non mi ricordo più cos’è successo dopo il gol a Torino. Per me è importante restituire l’affetto della gente. Ho ancora tre anni di contratto, vedremo. Peccato Reina sia andato via. Non esco molto, mi piace il lungomare a Castel dell’Ovo con vista su Capri. Benitez mi diede una lezione con bicchieri e forchette al posto di difensori e attaccanti. E mi chiedeva come mi sarei mosso. In quindici minuti ho imparato un sacco di cose». Fu poi Sarri a valorizzarlo:«All’inizio però non mi calcolava. Gli chiesi di essere ceduto. Il club si oppose. Poi iniziò a farmi giocare. E pur di non uscire dai titolari giocavo anche se ero sfinito. Sarri mi ha trasmesso un’altra visione del calcio. Certi allenamenti senza opposizione sono da pazzi.” 

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