"JUVE, BELLO VINCERE FACILE………………."
Dove eravamo rimasti, ah già, 20 maggio 2012, stadio Olimpico di Roma, finale di Coppa Italia, secco e perentorio il 2 – 0 del Napoli alla Vecchia Signora, Cavani e Hamsik la stendono senza pietà, trentamila tifosi al seguito senza remore e senza pietà, un solo coro, una sola anima, compatti fino alla conquista di trofeo che mancava da troppo tempo, non importa se di fronte hai la Juve Campione d'Italia, poco importa se è difficile, nulla importa, una sola cosa conta, vincere ed il Napoli lo ha fatto, alzando quella coppa che ha mandato in visibilio una tifoseria senza freni inibitori, strafelici all'inverosimile, da Napoli insomma.
A distanza di 84 giorni, lo scontro si ripete, in terra straniera, a Pechino, in palio c'é la Supercoppa Italiana, esportata nel lontano Oriente dalla Federazione per introiti pubblicitari ed incassi da favola, coperta dalla fin troppo sfruttata frase: "Far conoscere e vedere da vicino il calcio Italiano, dove i nostri campioni sono apprezzati", nulla di più falso, oggi più che mai contano i soldi, è poco importa se vengono penalizzati i tifosi nostrani, quelli che per la maglia danno tutto, quelli che fanno sacrifici senza fine per seguire i propri beniamini, ma anche le distanze impossibili esistono, quelle assurde, massacranti fisicamente ed economicamente, allora ci pensa la vecchia radiolina, vuoi per protesta o per amore, contro il calcio moderno, troppo, forse tanto teledipendente, questo è il pensiero dei tifosi, dello zoccolo duro del tifo, meglio soffrire insieme che darla vinta a chi li vuole in pantofole sprofondati sul divano di casa.
In questo sabato assolato d'agosto, la tensione c'è ed è tanta, in giro per la città non si parla d'altro, in modo sommesso, pura scaramanzia, chi si aspettava una città vuota e sazia, si sbagliava, ancora un popolo a spingere gli azzurri all'ennesima conquista, quella Coppa vinta dagli azzurri nel '90, quando il condottiero era Lui, il Re del calcio, un certo Diego Armando Maradona.
Tanti i locali che si sono attrezzati per ospitare il tifo azzurro, aggregazione, questa è la parola d'ordine, insieme per lottare e tifare per il Napoli, noi racconteremo per Voi le emozioni, le sensazioni dal Super Bar Romano, sito in Via Emilio Scaglione, ritrovo dei tifosi azzurri, splendidamente capitanati da Massimo, che nonostante la sua giovane età è un profondo conoscitore di calcio.
Lo stadio che ospita questa sfida è il "Bird's Nest" nido d'uccello, capolavoro d'ingegneria avanzata, un solo neo, per trequarti sarà bianconero, i napoletani saranno pochi ma buoni, compatti per un solo obbiettivo, vincere e tornare subito a Napoli per festeggiare con la città.
Arbitrerà Mazzoleni di Bergamo, mai tenero e per niente portafortuna con gli azzurri, chissà se in terra straniera si comporterà da arbitro, non ci resta che andare a vedere.
Partiti. Dopo una fase di studio, i bianconeri prendono in mano la partita, specialmente sulle fasce il predominio è netto, Mazzarri si agita e cerca di impartire le dovute correzioni, al 27' Napoli in vantaggio, splendido contropiede con Hamsik che fa volare Edinson Cavani che non si lascia imbambolare da Buffon ed insacca, GGGOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL, Napoli in vantaggio!!!!!!!!!!!!!!!!
Al 31' assist al bacio di Cavani per Pandev che calcia tra le braccia di Buffon, al 36' Zuniga per Hamsik in area che si gira e Buffon devia in angolo, al 37' la Juve pareggia con Asamoah, che al volo, complice il terreno viscido per la pioggia insacca alle spalle di De Sanctis.
Al 39' Cannavaro calcia di forza in porta verso Buffon, ma il vantaggio è vicino, Pandev recupera un pallone, corre verso l'area avversaria e con un pallonetto insacca alle spalle di Buffon, GGGOOOOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL, Napoli di nuovo in VANTAGGIO !!!!!!!!!!!!!!!
Un minuto di recupero, finisce il primo tempo, per Pandev otto reti in sette partite, ora negli spogliatoi per un ripresa infernale per suggellare…….. lo diciamo dopo al 95'.
In questi primi 45' il Napoli ha assunto una posizione di attesa, lasciava l'impostazione del gioco avversario a Bonucci per farlo avanzare per poi contrastare e partire in contropiede, cosa riuscita quattro volte e in queste circostanze per ben due volte il Napoli ha colpito insaccando alle spalle di Buffon uscito a valanga sui piedi degli attaccanti partenopei per impedirne l'esecuzione.
Inizia la ripresa, nella Juve esce Matri ed entra Vucinic, al 48' bomba di Cavani e Buffon respinge di pugni, su capovolgimento di fronte, traversa di Vucinic, al 51' ammonito Cannavaro per fallo su Giovinco, ammonito anche Behrami per fallo su Marchiso, adesso la partita si fa dura, su susseguente punizione Pirlo impegna De Sanctis, si scaldano Gargano, Fernandez, Insigne, al 57' contropiede di Cavani che calcia di poco a lato, con Hamsik in posizione felice per poter battere a rete, capovolgimento di fronte e Cannavaro salva su Vucinic.
Sta per entrare Fernandez, esce Cannavaro, al 64' Cavani ruba un pallone a Bonucci che calcia di poco a lato, ammonito Cavani per fallo su Pirlo, entra Gargano ed esce Hamsik, al 72' scivolone in area di Vucinic che induce Mazzoleni e Rizzoli all'errore macroscopico, calcio di rigore, assurdo, Vidal sul pallone che insacca alle spalle di De Sanctis.
Il Napoli accusa il colpo, c'è da riflettere per rimettersi in moto, ammonizione per Zuniga e Leicsthener, piove sul bagnato, espulso Pandev per qualche parola di troppo verso il segnalinee Stefani, c'è già un verdetto, esperimento fallito quello degli arbitri di porta, hanno deciso loro l'andamento della partita, falsandola in modo perentorio.
Nella Juventus entra Padoin ed esce Leicsteinher, tre minuti di recupero, incredibile espulso anche Zuniga, dopo aver subito un fallo, espulso anche Mazzarri, Mazzoleni Show, che, meschino, fischia la fine, si va ai supplementari.
Gli azzurri ridotti in nove, nove uomini per la lotta, si parte per i supplementari, è un monologo bianconero, il Napoli costretto li a difendersi e cercare l'occasione giusta, il Napoli passa a quattro in difesa e il solo Cavani davanti.
Al 96' la Juve passa in vantaggio, nel modo più impossibile, autorete di Maggio, che non riesce a far sfilare il pallone.
Al 101' Vucinic fa quattro, su cross di Marchisio, sono molto più distesi i volti di Mazzoleni, Rizzoli, missione compiuta, questa è la risposta a quanti urlano con enfasi che la Juve non ruba, vince, che squallore, è questo l'unico modo per battere gli azzurri, giocare in 13 contro 9, esce Inler per infortunio, entra Dossena, comunque finisca questa partita, gli azzurri vanno applauditi, solo con aiuti esterni i bianconeri riescono ad avere la meglio sul Napoli, era l'unico modo per batterli, Signori Vi piacere vincere facile e allora datevi al gratta e vinci, anzi solo al vinci, perché grattate già abbastanza.
Mazzoleni fa la parte fino all'ultimo, 1' di recupero alla fine del secondo tempo supplementare.
Se la memoria non ci inganna, chiunque ha vinto la Supercoppa in campionato è andata poco oltre la sufficienza, Napoli alza la testa e combatti, ritorna guerriero, intanto gli azzurri hanno abbandonato il terreno di gioco, non parteciperà alla premiazione, è chiaro l'ordine partito dalla tribuna, Presidente in testa, a cui non è piaciuto l'aiuto della sestina arbitrale.
