Dalle giovanili a Madrid: il sogno “diverso” di Insigne e Sepe

Due giorni al Bernabeu, due giorni dal sogno che magnificamente sta diventando realtà.  Cresce l’attesa, in città non si parla d’altro: tutti vorrebbero essere a Madrid mercoledi sera, ma saranno in 10000 i cuori azzurri presenti al Bernabeu. Una gara speciale per tutto l’ambiente azzurro: tifosi, addetti ai lavori, calciatori, staff tecnico., tutti vogliono esserci, tutti vogliono vivere il match ma soprattutto la grande attesa. Una gara dal sapore particolare soprattutto per i due napoletani che saranno convocati da Sarri per la sfida col Real: Lorenzo Insigne e Luigi Sepe. Due ruoli diversi, due talenti diversi, ma a Madrid avranno in comune l’essere arrivati al Bernabeu partendo dalle giovanili.

Lorenzo Insigne(1991): Ventiquattro gennaio 2010, Livorno –Napoli 2: esce Denis entra in campo un giovane Lorenzo Insigne.Per Lorenzo però è solo il primo tassello di una carriera già ricca di soddisfazioni. Insigne per il suo carattere schivo e riservato, ha avuto anche dei contrasti con la tifoseria azzurra che in diverse occasioni non è stata tenera nei suoi confronti. Non ha mai nascosto la sua ammirazione per Del Piero e per far ciò ci vuole personalità: non è facile dichiarare di avere come idolo una vera icona juventina. Insigne è stato già decisivo nella vittoria della coppa Italia del 2014, ma per i tragici avvenimenti di cronaca, in pochi ricordano la sua straordinaria prestazione che permise al Napoli di battere la Fiorentina. Mercoledi per Insigne sarà di fatto l’occasione della vita: lui- a differenza di Sepe- non sarà solo spettatore del match, ma  dovrà essere autentico protagonista. Il suo idolo Del Piero, qualche anno fa usci dal Bernabeu con gli applausi di tutto il pubblico spagnolo: non vorrà mica non imitare il suo idolo? Un napoletano, cresciuto nelle giovanili del Napoli, che fa esplodere i 10000 presenti a Madrid: sarebbe il giusto lieto fine di una favola iniziata il 24 gennaio 2010.

Luigi Sepe(1991): Cresciuto nelle giovanili del Napoli, il portiere azzurro debutta in prima squadra il 28 gennaio 2009 in un Fiorentina 2-Napoli 1, subentrando all’infortunato Gianello. La sua esperienza più importante la vive proprio con mister Sarri ad Empoli nella stagione 2014/2015, la sua prima ed unica stagione da titolare in serie A. Lo scorso anno ha vissuto un’ annata tribolata alla Fiorentina come secondo di Tatarusanu,  dove il 19 febbraio 2016 viene messo fuori rosa dalla società viola dopo alcune sue dichiarazioni al veleno per il poco utilizzo.  Vestire la magli del Napoli è stato sempre il suo sogno e quest’anno ha accettato di essere il secondo di Reina, anche se ora è diventato di fatto il terzo portiere.  Ad inizio stagione, nelle gare di Champions era lui il secondo di Reina, mentre da novembre in poi nelle gare europee Sarri ha preferito portare in panchina Rafael e nella gara di coppa Italia con lo Spezia al posto di Reina è sceso in campo proprio il brasiliano e non Sepe. Una doccia gelata per Sepe che di fatto ha capito di essere diventato il terzo portiere azzurro. Ma il Napoli non è una squadra come le altre per Sepe: da ragazzino una gara col Real Madrid in Champions non la poteva nemmeno sognare. Sepe al Bernabeu con molta probabilità sarà in tribuna, ma vivrà tutta l’attesa e il post gara insieme alla squadra. Dal Pisa al Bernabeu, anche se in tribuna. Il mercato dei portiere a gennaio non è mai partito e forse per questo motivo Sepe è rimasto a Napoli, ma siamo sicuri che dopo il sorteggio di dicembre per gli ottavi di Champions, Sepe avrà avuto voglia di vivere  l’esperienza di essere tra i convocati per la sfida col Real Madird: sarà pur sempre un qualcosa da raccontare a figli e nipoti.

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