"IN QUESTO MONDO DI LADRI !!! "
La nona giornata di campionato, ha sentenziato, nel caso ce ne fosse stato bisogno, che in questo torneo c'è chi ruba e c'è chi suda tantissimo per ottenere risultati al termine di una settimana di duro lavoro.A Catania la Vecchia Signora non perde il vizio di defraudare sotto gli occhi di tutti, tranne che dell'arbitro e del Sig. Rizzoli, arbitro d'area, l'ennesima partita, un gol annullato al Catania regolarissimo, decisioni arbitrali cervellotiche, ma cosa aspetta Braschi a dimettersi, questo plotone di arbitri sono ormai in pugno ad alcune società, soffrono di sudditanza psicologica, le loro decisioni sono maledettamente condizionate, se il capo delle giacchette nere ha la coscienza a posto, come dice Lui, deve dimettersi, non è possibile che tutti vedono ed i suoi uomini no.
Anche stasera al San Paolo un rigore negato al Napoli per un evidente fallo di mano, in altri campi sicuramente lo avrebbero dato, naturalmente dipende molto dalla maglia, specie se è a strisce verticali, è ora di finirla e mettere fine a questo scempio che offende l'intelligenza dei tifosi, degli addetti ai lavori, che si sentono presi in giro da gente che giurano e spergiurano che tutto è regolare, tutto come se niente fosse.L'essere autorizzati a prendere decisioni, non significa prenderle a senso unico sempre e comunque a favore di questa squadra anzichè dell'altra, la coerenza non appartiene al mondo arbitrale, Braschi deve decidere seriamente il suo futuro, c'è una enorme frattura nel mondo arbitrale, l'unico modo per ricomporre il settore porta alle dimissioni di Braschi e l'elezione di Nicchi, da sempre nemico giurato del fiorentino e uomo di polso capace di ricompattare l'intero settore arbitrale, allora se si vuole ridare credito e sicurezza c'è una sola ed unica soluzione, rifondazione del settore con vertici compresi.
La cosa che da più fastidio però è l'arroganza di alcune squadre, beneficiarie degli errori arbitrali, che stigmatizzano gli episodi con una semplicità disarmante, non si riesce a capire che se si commettono errori di una certa gravità è giusto parlarne e mettere un punto fermo a questo assurdo stillicidio, perchè come ci sono squadre che hanno "favori" arbitrali, è altrettanto vero che ci sono squadre che li subiscono, non c'è metro di giudizio omogeneo, alcune squadre sono ancora figlie di un Dio minore, eppure hanno tutti gli stessi diritti al nastro di partenza, poi succede che durante il percorso del campionato le sentenze calcistiche vengono dettate dal dodicesimo uomo in campo, troppo spesso senza casacca, troppo spesso con la decisone cervellotica che sentenzia la sconfitta amara per una e la gioia artefatta per l'altra.
