IL GOLEADOR DELLA LIGA, PICHICHI!
Hola!
Uno dei trofei più ambiti e riconosciuti del calcio mondiale è sicuramente il Pichichi, il capocannoniere del campionato spagnolo. Il re dei bomber in Spagna si chiama proprio così “Pichichi” grazie a Rafael Moreno Aranzadi.RAFAEL MORENO ARANZADI detto appunto “Pichichi”, per via di una ridotta statura (circa 1,54 metri), è stato un autentico fuoriclasse dell’Athletic Bilbao nei primi anni 20. Realizzò 77 gol in 89 partite. La storia di Pichichi però non è a lieto fine; la sua leggenda si interruppe nel 1921 a 29 anni, colto da un forte attacco di tifo.
El rey del shoot, altro soprannome, era stata anche la stella della sua nazionale con la quale riuscì a conquistare nelle Olimpiadi di Anversa la medaglia d’argento. La sua fama e la sua classe era sottolineata anche da un particolare vezzo, un po’ come i tatuaggi o le pettinature moderne, infatti Pichichi amava giocare con un fazzoletto bianco come copricapo, una particolarità che lo fece entrare di diritto nella storia del calcio basco e ovviamente spagnolo.
Il premio “Pichichi” venne istituito nel 1952/53 per onorare questo grande campione e il primo a conquistarlo fu Temlo Zarra attaccante sempre dell’Athletic Bilbao che ancora oggi detiene numerosi record (miglior cannoniere della Liga, miglior cannoniere di sempre del Bilbao, detentore del maggior numero di Pichichi,6,). Dopo di lui si sono succeduti innumerevoli altre stelle del calcio, da Di Stefano, centravanti del Real Madrid, a Puskas, ungherese che vinse 4 volte il trofeo, poi Mario Kempes ed Hugo Sanchez (uno dei primi ad utilizzare il salto mortale come festeggiamento dopo un gol). Zarra è anch’egli protagonista odierno del calcio spagnolo, infatti il quotidiano Marca ha istituito un trofeo a suo nome, destinato al giocatore spagnolo più prolifico in campionato.
Ma nella lista del Pichichi possiamo ritrovare veri idoli di diverse epoche calcistiche: Butragueno, Bebeto, Romario, Zamorano, Ronaldo e Christian Vieri unico italiano e autore di 24 gol in 24 partite.Gli ultimi anni sono caratterizzati dalla presenza di Raul, di Diego Forlan (per ben due volte) e dal duello Real – Barcelona con Eto’o per i catalani e Van Nistelrooy per i madrileni, fino all’avvento del duello Messi – Cristiano Ronaldo, apice di una lotta a furia di record infranti. Prima la Pulce nel 2009/2010 realizza 34 gol, poi Ronaldo l’anno dopo arriva a 40, ma il campione argentino ristabilisce le distanze e a furia di record inimmaginabili fino a poco fa. Quest’anno, approfittando degli acciacchi della Pulce, si è fatto avanti Diego Costa, spietato bomber del sorprendente Atletico Madrid, squadra capace di valorizzare da ormai più di un decennio il tipico numero 9 della sua formazione. Un altro calcio rispetto a quello di Pichichi ma sempre con un unico obiettivo: il gol.
¡Hasta la próxima!
