“Il dito contro”: Arrivederci campionato, in attesa di tempi e avversari migliori

Siamo ai titoli di coda: il “campionato del Covid” falsato, sacrificato per gli interessi dello Stato – ricordiamo che il calcio è il primo contribuente – si è concluso.
L’ultimo verdetto ha riportato in serie B lo sfortunato Lecce e salvato il Genoa.
Il Grifone deve un grazie al Verona remissivo dell’ex Juric, e l’ultimo atto di questa stagione sa di ennesima beffa della ripresa forzata della serie A.
Forse sarebbe stato meglio utilizzare i playoff evitando lo scempio di giocare ogni tre giorni, per spettacoli mediocri e con il rischio di vedere calciatori infortunarsi più o meno gravemente a causa del sovraccarico di lavoro.
È stato il campionato dove una Juventus imbarazzante e con il minimo sindacale dei punti ha portato a casa il nono scudetto consecutivo.
È emersa tuttavia una mancanza di avversari decisamente preoccupante.
L’Inter di Conte che termina seconda a un punto ha da rammaricarsi per i punti persi in malo modo. Invece il buon Antonio ha trovato il modo di sparare a zero sulla società.
La stessa che lo ha accontentato in tutti i modi, dal suo ingaggio personale fino alle richieste di mercato.
Paradossale il fatto che non riesca a fare un mea culpa, a fronte di partite pareggiate o perse dalla sua squadra che mai come questa volta poteva spezzare l’egemonia bianconera.
Anche a Roma, sponda bianco celeste, non si può guardare al finale di questo campionato in maniera serena.
La Lazio dopo il lock down era ripartita come aveva lasciato, la partita clou è stata contro l’Atalanta: dopo un grandissimo primo tempo, blackout nel secondo, arrivando a perdere contro la Dea.
San Ciro Immobile ha spento la luce per molte partite non sorretto più dall’ottimo centrocampo laziale anti Covid, per poi riprendere il ritmo nelle ultime giornate vincendo classifica cannonieri, appaiando Higuain nel record di gol e scarpa d’oro. Per lui sarà una stagione comunque da incorniciare. Veniamo al Napoli.
Gli azzurri visti negli ultimi anni avrebbero vinto a mani basse questo scudetto, solo che prima del lockdown hanno sofferto la situazione portata in dote da re Carlo di Reggiolo.
Gattuso ha provato da pescatore e amante del mare a mantenere la rotta della nave, portando in dote una coppa Italia e il sogno con il Barcellona con cui giocherà a breve.
Tuttavia per il prossimo futuro anche in casa Napoli ci sarà molto da ragionare: un occhio al mercato, tanto in entrata quanto in uscita, e uno in casa nella testa e tra gli appunti dell’allenatore.
Roma e Milan dopo il lock down e sistemando le rispettive squadre hanno avuto una media da Champions League: ordine e campioni che cambiano la storia del calcio.
Queste le ricette di Fonseca e Pioli che hanno dato volti nuovi a due squadre che si erano perse.
Un plauso all’Atalanta alla quale non si chiedeva di vincere lo scudetto ma che fino al due a uno a Torino con la Juve sembrava destinata a coronare la favola.
Riparte il mercato con arrivi e partenze, speriamo che il prossimo campionato – anche questo concentrato per dare spazio agli Europei – ci dia emozioni, porti campioni e giocate spettacolari.
La Juventus avrà cucito ancora lo scudetto sul petto, e se si vorrà “spezzare la ruota” c’è bisogno che le altre si organizzino: gli avversari ci sono, e in questo campionato hanno fatto di tutto per tagliarsi le gambe da soli.
A settembre ci auguriamo dei cambiamenti, un nuovo inizio e soprattutto gli stadi pieni di gente che il calcio senza tifosi è stato tra tutte le cose la più triste di questa strana estate.


