I NUMERI DELLA VENTITREESIMA GIONATA IN SERIE A
ROMA-CAGLIARI 2-4
Se la Roma all'andata aveva portato il tavolino, al ritorno il Cagliari ha portato le quattro sedie, per far saltare la panchina del boemo. Ci saluta, Zeman, dunque, in una gara che ha confermato l'andamento negativo del suo progetto, a partire dal portiere a finire alla scelta di tenere fuori De Rossi. Ancora capitan Totti a segno, con i primi centri stagionali per Marquinho e Pisano, che ha dovuto aspettare le oltre 200 presenze prima di mettere a segno il primo gol nella massima serie.
Tiri (in porta): 18(8) – 10(4); corner: 7-2; ammonizioni: 3-2; espulsioni: 0-0; falli commessi: 10-15.
Male Romeo nell'insolito anticipo del venerdì. Grosso errore al 27' Ibarbo atterra Tachtsidis in area in modo anche piuttosto netto, ma l'arbitro non ravvisa nulla, quando si era sul risultato di 0-1. Corretti gli altri provvedimenti: decide di non espellere Nainggolan per doppia ammonizione sul finire, interpretazione soggettiva.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
TORINO-SAMPDORIA 0-0
Calma piatta all'Olimpico. Una partita dal ritmo elefantiaco sancisce un giusto pareggio tra le due squadre, che così continuano ad allontanarsi dalle basse zone della classifica con un punto che, fondamentalmente, non scontenta nessuna delle due in particolare. I prossimi impegni tra le due squadre vedono i granata impegnati a Udine e i blucerchiati riceveranno la Roma.
Tiri (in porta): 7(2) – 3(0); corner: 5-3; ammonizioni: 1-1; espulsioni: 0-0; falli commessi: 12-15.
Poco materiale da analizzare, fondamentalmente unico neo di Rizzoli è non aver ammonito De Silvestri per fallo di mano al 33'.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
NAPOLI-CATANIA 2-0
Capolista per qualche ora, il Napoli. Con la benedizione, anche se quasi impercettibile, di Diego Armando Maradona. Cannavaro, che ieri ha festeggiato il rientro in campo al San Paolo con un gol, ha raggiunto El Pibe de Oro per numero di presenze. Il modo migliore per prepararsi allo scontro diretto di sabato sera, all'Olimpico contro la Lazio, dunque, per continuare a sognare.
Tiri (in porta): 8(3) – 9(2); corner: 4-9; ammonizioni: 3-1; espulsioni: 0-0; falli commessi: 16-19.
La designazione di Calvarese lasciava non pochi dubbi. Quando poi queste ipotesi si tramutano in dati di fatto, non c'è che da prendersela con Braschi, oltre che col direttore di gara. Manca, infatti, un rigore per il Catania e un'espulsione per Grava. Al 35' il controllo assistito di Zuniga col braccio andava punito col penalty, mentre lo schiaffo di Grava a Gomez andava sanzionato col rosso al di là dell'intensità del colpo, mentre Calvarese, con poca personalità, lo ammonisce solamente, sebbene il quarto uomo avesse suggerito il provvedimento corretto.
Variazione punti causa arbitro: -2 Napoli, +1 Catania.
CHIEVO-JUVENTUS 1-2
Dopo un gennaio disastroso, la Juventus, seppur rimaneggiata dalle numerose assenze, specialmente in difesa, inizia il mese di febbraio nel modo migliore, battendo il Chievo e ristabilendo le distanze col Napoli. A segno Matri, con il quinto gol stagionale, uno in più di Thereau, anche lui tra i marcatori odierni. Per i clivensi, la prossima è a San Siro contro l'Inter, nel match di domenica sera che chiuderà il programma della 24esima.
Tiri (in porta): 6(3) – 13(6); corner: 0-4; ammonizioni: 2-1; espulsioni: 0-0; falli commessi: 20-12.
Buona la direzione di Bergonzi, ma non vede il controllo di braccio di Lichtsteiner in chiusura di primo tempo che poteva costare il raddoppio che di lì a poco ha finito per mettere a segno lui stesso.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
FIORENTINA-PARMA 2-0
Ritorna al successo la Fiorentina, dopo cinque giornate d'astinenza. La coppia d'attacco funziona alla grande per la viola, che battono il Parma recuperando tre punti all'Inter per la corsa all'Europa, mentre il Parma, un po' fuori fase, rimane comunque nella parte sinistra della classifica. La Fiorentina sarà ospite allo Juventus Stadium per il saturday night della prossima, mentre il Parma riceverà il Genoa nell'anticipo dell'ora di pranzo.
Tiri (in porta): 10(7) – 9(4); corner: 9-4; ammonizioni: 1-3; espulsioni: 0-0; fallii commessi: 8-12.
Ottima direzione per Russo. L'unico errore è quello dell'assistente Liberti che ferma Borja Valero per un offside inesistente.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
GENOA-LAZIO 3-2
Nella partita in cui si tira poco e si segna tantissimo, passo falso all'ultimo respiro per la Lazio. Il Genoa sembra aver beneficiato del cambio alla guida della squadra: prima pareggia con la Juve prima, poi batte i biancocelesti, tezi, in piena corsa per lo scudetto. Petkovic e i suoi dovranno necessariamente battere il Napoli se sperano di proseguire nel sogno, mentre i rossoblu, appena usciti dalla zona retrocessione, tenteranno l'impresa a Parma per mettersi in una più tranquilla posizione in classifica.
Tiri (in porta): 6(4) – 6(3); corner: 3-6; ammonizioni: 3-2; espulsioni: 0-0; falli commessi: 21-18.
Perfetto Tagliavento, anche stavolta: buona notizia.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
PALERMO-ATALANTA 1-2
Costa caro questa sconfitta al Palermo: ultimo posto ed esonero di Gasperini. L'Atalanta ritrova Denis e un Carmona che sembrava essere sul piede di partenza direzione Milan, insieme al successo che la proietta nella zona "purgatorio" del campionato. I rosanero necessitano dei tre punti, a maggior ragione perchè la prossima prevede lo scontro diretto con il Pescara ed è vietato sbagliare.
Tiri (in porta): 13(6) – 8(5); corner: 4-2; ammonizioni: 1-3; espulsioni: 0-0; falli commessi: 17-13.
Impeccabile anche Damato.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
PESCARA-BOLOGNA 2-3
Non ci voleva il ko casalingo per il Pescara. Il Bologna ne approfitta e si allontana dalla zona retrocessione, mentre il Pescara, da terzultima a 20 punti, ci rientra. Il calendario riserva ancora scontri diretti per la salvezza. Oltre a quello già citato del Barbera, il Bologna domenica ospiterà il Siena, ultimo a pari punti col Palermo, sempre a quattro lunghezze dal quartultimo posto.
Tiri (in porta): 6(2) – 16(6); corner: 4-5; ammonizioni: 4-1; espulsioni: 0-0; falli commessi: 25-18.
De Marco si dimostra ben più che alla altezza per dirigere una partita davvero movimentata. Anche lui non commette sbavature.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
SIENA-INTER 3-1
Ecco la bestia (bianco)nera dell'Inter, che con questa fa cinque sconfitte nelle ultime sei trasferte. Con un tris di primi centri stagionali (Emeghara, Sestu e Rosina), il Siena infligge agli uomini di Stramaccioni una dura sconfitta che ne potrebbe mettere in discussione anche la panchina, visto il weekend turbolento degli allenatori. Nel frattempo, l'Inter presta anche il fianco ad un clamoroso sorpasso dei cugini rossoneri per la corsa alla Champions.
Tiri (in porta): 13(6) – 14(7); corner: 4-8; ammonizioni: 2-1; espulsioni: 0-1; falli commessi: 12-11.
Non c'è male Doveri. Sul primo gol del Siena Emeghara è di mezzo piede avanti a Zanetti ed è, dunque, in offside seppur di veramente poco. Al minuto 33 c'è un contrasto dubbio tra Belmonte e Cassano, dove sembra che il difensore colpisca l'attaccante. Giusta l'espulsione per Chivu e il conseguente tiro dagli undici metri.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
MILAN-UDINESE 2-1
Non ha nemmeno posato le valigie e si presenta così al popolo rossonero, Mario Balotelli. Non doveva nemmeno partire titolare e invece sigla una doppietta, non senza polemiche, e rilancia il Milan per la corsa al terzo posto, scavalcano l'Inter e portandosi a soli due punti dalla Lazio terza a 43. Riflettori su di lui, quindi, e attenzione alla rimonta del Milan, che nella prossima si trova contrapposto al Cagliari, a Is Arenas.
Tiri (in porta): 20(9) – 6(1); corner: 10-1; ammonizioni: 1-4; espulsioni: 0-0; falli commessi: 14-17.
Gran bel guaio quello fatto da Valeri stasera. Al secondo dei tre minuti di recupero del secondo tempo concede un calcio di rigore al Milan del tutto inesistente per fallo di Hertaux su El Shaarawy, quando il difensore prende prima il pallone nettamente e poi l'avversario. E' l'unico episodio degno di revisione della partita e Valeri la fa davvero grossa, regalando la vittoria al Milan.
Variazione punti causa arbitro: -2 Milan, +1 Udinese.
