I NUMERI DELLA VENTINOVESIMA GIORNATA IN SERIE A

I NUMERI DELLA VENTINOVESIMA GIORNATA IN SERIE A src=

CATANIA-UDINESE 3-1

Ispirato da Barrientos, abbattuto da Gomez, il Catania vince e convince, a scapito di una rimaneggiata Udinese, che può bearsi soltanto di Muriel. Gli etnei salgono, dunque, a 45,  che vuol dire ottavo posto, ma vuol dire anche a tre lunghezze dalla Lazio, che al momento occupa l'ultimo posto utile per l'Europa. L'Udinese rimane dietro il Catania, in una  posizione più che tranquilla, e sabato santo affronterà il Bologna.

Tiri (in porta): 8(5) – 11(3); corner: 1-4; ammonizioni: 2-1; espulsioni: 1-0; falli commessi: 16-13.

Mancano due cartellini nella direzione di De Marco: il primo, rosso, sarebbe per Muriel che dà un calcio da terra a Bellusci come fallo di reazione; il secondo, giallo (arancione,  diciamo), sarebbe per Barrientos che colpisce Muriel dopo che il colombiano si era liberato del pallone.

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

BOLOGNA-JUVENTUS 0-2

L'uno-due messo a segno da Vucinic e Marchisio (che si fanno anche l'assist a vicenda) permette alla Juve di mantenere invariate le distanze dal Napoli e di arrivare mentalmente  carica alla sfida di sabato contro l'Inter, a San Siro. Il Bologna non ha potuto granchè, e adesso si trova nel gruppone di squadre a 35 (insieme con Sampdoria, Cagliari, Bologna,  Parma e Chievo), che va dal decimo al quattordicesimo posto.

Tiri (in porta): 11(3) – 14(5); corner: 4-3; ammonizioni: 3-3; espulsioni: 0-0; falli commessi: 18-17.

Non enormi gli errori di Bergonzi, ma ce ne sono stati un paio. Per il colpo che involontariamente Pirlo rifila a Diamanti, avrebbe potuto ammonire il centrocampista bianconero; lo  stesso Diamanti rischia l'espulsione per il calcio che dà a Vucinic quando il montegrino si abbondantemente liberato del pallone.

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

SIENA-CAGLIARI 0-0

Partita un po' insipida, quella del Franchi. Non si va oltre il pari, che probabilmente non dispiace al Cagliari, ma che al Siena sta un po' stretto perchè ha perso un'ottima occasione  per portare il sorpasso al Genoa, dal momento che dall'inizio del campionato, a causa della penalizzazione, il Siena non è mai uscito dalla zona retrocessione. L'occasione  desiderata dai toscani, ad ogni modo, si presenterà proprio sabato perchè c'è lo scontro diretto con il Genoa, che ha solamente un punto in più rispetto al Siena.

Tiri (in porta): 7(2) – 7(1); corner: 2-2; ammonizioni: 1-1; espulsioni: 0-0; falli commessi: 16-9.

Doveri (con relativi assistenti) condiziona la gara. Al 72' Ibarbo lanciato a rete viene trattenuto in area da Angelo: sarebbe rosso e rigore, ma per Doveri non è nessuno dei due. 

Variazione punti causa arbitro: -1 Siena, +2 Cagliari.

FIORENTINA-GENOA 3-2

In un modo o nell'altro (il regalo di Cassani agli ex compagni), la Fiorentina riesce a strappare un successo di vitale importanza in chiave Europa e, perchè no, Champions. La  classifica vede i viola al quarto posto a tre lunghezze dal Milan, terzo, e la settimana prossima un'eventuale vittoria a Cagliari le darebbe l'opportunità di tenersi in scia. Primo centro  stagionale per Antonelli e primo con la maglia del Genoa per Portanova.

Tiri (in porta): 12(6) – 7(3); corner: 12-3; ammonizioni: 2-3; espulsioni: 0-1; falli commessi: 14-17.

Ottima la direzione di Rizzoli, non sbaglia nulla.

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

MILAN-PALERMO 2-0

No Balotelli, no party. Dopo i quattro schiaffi ricevuti dal Barcellona in Champions, il Milan trova un successo facile ai danni del Palermo, ormai sempre più ultimo insieme al  Pescara. Manco a dirlo, mattatore della gara è SuperMario, che arriva a quota 7 con la maglia rossonera, in virtù della doppietta di oggi. Come già detto, la situazione del Palermo è  complicatissima, quasi quanto il prossimo impegno dei siciliani, al Barbera, contro la Roma. Il Milan sarà impegnato al Bentegodi sabato alle 18:30.

Tiri (in porta): 11(4) – 6(3); corner: 6-5; ammonizioni: 1-1; espulsioni: 0-0; falli commessi: 15-15.

Non bene, Peruzzo. Verso la metà della ripresa, Zapata intercetta un lancio diretto a Ilicic un metro fuori area, e Peruzzo lo ammonisce, ma il difensore rossonero andava espulso.

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

NAPOLI-ATALANTA 3-2

E' tornato Cavani, finalmente! Una doppietta del Matador (e con questi due siamo a 20) e i tre punti conquistati, seppur con troppa fatica, scacciano via i pensieri in casa azzurra,  dopo l'astinenza di risultati e il periodo problematico che sta vivendo il centravanti partenopeo a causa di condotta familiare un tantinello libertina. Ai bergamaschi non basta il  grande ex Denis (quota 12) che prima propizia con Bonaventura l'autogol di Cannavaro e poi sigla un gran gol. L'Atalanta riceverà la Samp, scontro diretto per cercare di  agguantare subito la matematica salvezza.

Tiri (in porta): 19(10) – 6(2); corner: 14-1; ammonizioni: 2-3; espulsioni: 0-0; falli commessi: 15-17.

Non convince nemmeno Valeri, oggi. Il fallo che causa il rigore che Cavani trasforma ad inizio partita sembra iniziare fuori area, anche se le immagini lasciano spazio a diversa  interpretazione. Poco prima che Cavani raddoppi, Raimondi su un calcio d'angolo colpisce il pallone col braccio, ma Valeri non se ne accorge o lo giudica involontario.

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

PESCARA-CHIEVO 0-2

Niente da fare alla prima di Bucchi per il Pescara, la cui retrocessione sembra ormai cosa fatta. Negli ultimi cinque minuti di gara, il Chievo colpisce due volte, con Stoian e un  riscoperto Thereau (secondo gol consecutivo, dopo quello al Napoli) e con lui il Chievo trova il secondo successo di fila. Per provare il miracolo, gli abruzzesi hanno bisogno del  colpaccio contro il Parma, al Tardini.

Tiri (in porta): 12(2) – 9(3); corner: 2-3; ammonizioni: 4-1; espulsioni: 0-0; falli commessi: 9-20.

L'unico episodio davvero discutibile della gara accade al 26', quando il pallone toccato da Sculli va prima sulla coscia, sfiorandola, e poi sul braccio che non è sicuramente  parallelo al corpo. Mazzoleni non concede rigore e l'interpretazione a nostro avviso è corretta.

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

ROMA-PARMA 2-0

Maradona disse che Del Piero non invecchiava mai e che, anzi, migliorava col tempo. Sinceramente, abbiamo motivo di credere che per Totti valga un discorso assolutamente  analogo. Non è solo per l'undicesimo centro stagionale, ma per ciò che rappresenta e che dimostra in campo. Con lui la Roma va, e continua l'inseguimento all'Europa, a solo un  punto di distanza.

Tiri (in porta): 11(5) – 9(3); corner: 7-13; ammonizioni: 0-3; espulsioni: 0-0; falli commessi: 6-20.

Negativa la prestazione di Russo. Non concede un rigore solare per l'intervento a gamba tesa di Burdisso su Benalouane, e non lo concede nemmeno alla Roma quando Lucarelli  mette giù Perrotta, anche se quest'ultimo si lascia cadere facilmente.

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

TORINO-LAZIO 1-0

Seppur non meritandolo al 100%, il Toro trova il gol in extremis che gli vale la vittoria e la quasi matematica salvezza. Certo è che gli sarà difficile confermarsi in serie A proprio alla  prossima, perchè il Napoli, con tutta la voglia di ricominciare a vincere, sarà all'Olimpico di Torino sabato sera, per chiudere la giornata "pasquale". La Lazio, con l'Inter che non  ha giocato, lascia invariata la propria classifica, aspettando di riprovarci sabato in casa contro il Catania di Maran.

Tiri (in porta): 9(4) – 4(2); corner: 2-2; ammonizioni: 2-0; espulsioni: 0-1; falli commessi: 17-17.

Impeccabile Tagliavento: giuste le due ammonizioni a Ciani e quella a Glik, per proteste dopo che l'arbitro non ha correttamente accordato il rigore.

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

Translate »