I NUMERI DELLA VENTIDUESIMA GIONATA IN SERIE A
LAZIO-CHIEVO 0-1
Battuta d'arresto per la Lazio. Stavolta il fattore casalingo non influisce sulla partita, complice il turnover effettuato da Petkovic (fuori Mauri e Hernanes, riposo precauzionale per Klose) per l'impegno di coppa Italia e un Chievo solido in difesa e cinico quanto mai lì davanti, con Paloschi di nuovo a segno, per un totale di 7 gol stagionali. Destini incrociati degli anticipi: la Lazio farà visita al Genoa e la Juventus giocherà a Verona nell'anticipo della mezza e, fra le due partite, c'è il ritorno della semifinale di coppa Italia contro i biancocelesti.
Tiri (in porta) 14(6) – 5(2); corner: 6-3; ammonizioni: 3-1; espulsioni: 0-0; falli commessi: 12-11.
Sbaglia, Giacomelli, solo ad ammonire Hernanes per simulazione perchè realmente subisce fallo da Cesar, a cui in verità sarebbe dovuta essere destinata la sanzione. Il gol di Paloschi è regolare.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
JUVENTUS-GENOA 1-1
Gennaio maledetto per la Juventus. Una sola vittoria in quattro sfide dall'inizio dell'anno nuovo e in casa le genovesi la fanno franca, chi in un modo e chi in un'altra. Condizionata da tremende sviste arbitrali, la partita si conclude con svariate contestazioni della dirigenza bianconera, che faranno discutere ancora un bel po'. Ottimo esordio per Ballardini sulla panchina dei rossoblu, che strappano il punto a Torino grazie all'ex Marco Borriello. In virtù di questo risultato, il Napoli adesso è solo al secondo posto a tre punti di distanza.
Tiri (in porta) 13(6) – 7(1); corner: 7-1; ammonizioni: 2-4; espulsioni: 0-0; falli commessi: 10-14.
Veramente Guida ne ha fatte di tutti i colori sabato sera. In totale mancano tre rigori e mezzo. Partiamo dal più dubbio e contemporaneamente quello che fatto sbizzarire Conte e Marotta: siamo all'ultimo minuto della gara, quando Granqvist interviene su un cross in area di Lichtsteiner; con un movimento decisamente scoordinato, colpisce il pallone prima col piede e poi col braccio. In questi casi, il rigore è a discrezione dell'arbitro, che però "non se l'è sentita" di optare per il penalty, nonostante le segnalazione di arbitro di porta e assistenti che, meglio piazzati, erano propensi per il tiro dal dischetto. Ma se su questo c'erano dubbi e i soliti discorsi interpretativi, sugli altri no. Ne mancano due solari alla Juve, quando all'80' Antonelli trattiene Vucinic e all'88' quando Pisano affossa Pogba in area. Ne manca anche uno al Genoa, ad inizio partita: nell'occasione, Vucinic allarga colpevolmente il braccio su calcio d'angolo di Olivera. Tre rigori (e mezzo) sono intollerabili: probabile sospensione per Guida. Clamoroso, inoltre, quello che accade al minuto 22, quando l'arbitro di porta Palazzino viene colpito dal pallone che era stato destinato a finire sul fondo, tenendolo quindi in gioco. Vidal poteva approfittarne (la porta era vuota) ma viene fermato dall'assistente che segnala che il pallone era già uscito quando questo, invece, è stato tenuto in gioco proprio dall'arbitro di porta Palazzino: il suo tocco equivale a quello del palo e fa gioco a tutti gli effetti.
Variazione punti causa arbitro: +2 Juventus, -1 Genoa.
BOLOGNA-ROMA 3-3
Gol e spettacolo al Dall'Ara fra Roma e Bologna. Ispiratore Totti (due assist), per la prima volta a segno Tachtsidis nel nostro campionato e primo gol stagionale anche per Pasquato. I gol presi dalla Roma oggi la rendono la seconda difesa peggiore del campionato, seconda solamente al Pescara, com'era facilmente immaginabile dopo i risultati pomeridiani. La prossima giornata, salvo stravolgimenti dell'ultim'ora, la Roma dovrebbe riposare: dopo le beghe per la partita di andata, anche il ritorno fra i giallorossi e il Cagliari è al centro di polemiche. La gara era stata anticipata al 1° febbraio, causa indisponibilità dell'Olimpico per l'impegno del Sei Nazioni tra l'Italrugby e la Francia. La Roma, però, il 30 gennaio sarà impegnata nella semifinale di ritorno con l'Inter di coppa Italia, ragion per cui la partita è stata sposta al 27 febbraio, su decisione della Lega che, guarda caso, a Cellino non sta bene.
Tiri (in porta): 12(9) – 8(7); corner: 7-3; ammonizioni: 5-3; espulsioni: 0-0; falli commessi: 23-21
La buona direzione di Giannoccaro viene macchiata dal rigore che non concede al 15' per la spinta di Pjanic su Konè.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
ATALANTA-MILAN 0-1
Di misura, il Milan, all'Atleti Azzurri d'Italia nel derby di Lombardia con l'Atalanta. A togliere le castagne dal fuoco ai rossoneri, come ormai non lo vedevamo fare da un po' di tempo a questa parte, è stato Stephan El Shaarawy, che con questo sale a quota 15 centri stagionali. Il Milan continua così la sua scalata alla classifica, confermandosi al quinto posto che vale l'accesso all'Europa League, avendo approfittato dello scivolone della Fiorentina.
Tiri (in porta): 5(1) – 8(3); corner: 7-7; ammonizioni: 5-4; espulsioni: 1-0; falli commessi: 13-12.
L'unica cosa che sfugge a Gervasoni (anche lui lombardo, sezione di Mantova) sono gli screzi nel finale tra Robinho e Carmona, che arrivano a contatto leggero: il sestetto non ravvisa nulla.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
CAGLIARI-PALERMO 1-1
Il canonico pareggio che non serve a nessuno. Le due squadre continuano a rimanere chi nella zona retrocessione, chi semplicemente a ridosso. Il Cagliari trova il pareggio in extremis, ma non potrà dare immediatamente seguito alla fuga dalle zone basse della classifica, visto il rinvio del match con la Roma al 27 febbraio. Il Palermo, invece, proverà lo scatto verso la salvezza nel match interno con l'Atalanta.
Tiri (in porta): 15(7) – 8(2); corner: 12-4; ammonizioni: 3-5; espulsioni: 0-1; falli commessi: 13-19.
Tutto ok per Valeri. Fuori luogo le proteste del palermo, perchè sebbene il gol dei sardi scaturca da una rimessa laterale erroneamente concessa, comunque passa ben mezzo minuto prima che il gol si concretizzi.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
CATANIA-FIORENTINA 2-1
Il Massimino può annoverare un'altra vittima: cade anche la Fiorentina. Gli etnei, quindi, continuano ad inseguire il sogno Europa League, che dista solamente due lunghezze e con questa vittoria si portano ad un punto proprio dalla Fiorentina. La prossima, però, si prospetta davvero impegnativa, perchè faranno visita agli azzurri nell'anticipo di sabato sera e al San Paolo è sempre complicato fare man bassa. Discorso simile per i viola, che ospiteranno al Franchi il Parma, avversario decisamente ostico.
Tiri (in porta): 5(3) – 11(3); corner: 1-4; ammonizioni: 6-2; espulsioni: 0-1; falli commessi: 24-11.
Perfetto Celi!
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
PARMA-NAPOLI 1-2
Una vittoria in stile Napoli di un paio di stagioni fa, agguantata agli sgoccioli della partita. Artefici di tutto questo, i soliti nomi: Hamsik, Insigne (grande assist per il gioiellino della "scugnizzeria" entrato a partita in corso) e il solito Cavani, per le cui doti andrebbero trovati sempre aggettivi differenti. 19 partite e 18 gol per il Matador in campionato, sempre più capocannoniere della lega. Il Parma, con questa sconfitta, perde il primato che deteneva di imbattibilità casalinga.
Tiri (in porta): 13(4) – 14(8); corner: 12-6; ammonizioni: 5-3; espulsioni: 0-0; falli commessi: 16-12.
Non impeccabile, Rocchi. Al 57' l'assistente Cariolato non segnala un fuorigioco di Cavani (che, sia ben chiaro, era anche abbastanza evidente) su un cross di Pandev; Paletta interviene da dietro sul centravanti azzurro, atterandolo, ma l'arbitro concede solamente l'angolo. Poi all'89' avrebbe dovuto espellere Valdes ( e non solamente ammonirlo) per un calcione del tutto gratutio che il fantasista degli emiliani molla ad Hamsik.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
SAMPDORIA-PESCARA 6-0
Il risultato più tondo, quasi tennistico, da quando è iniziato il campionato, è quello di Marassi, maturato nel pomeriggio. Così come Icardi, indiscusso mvp del match è stato il primo ad aver messo a segno 4 gol in questo campionato, impresa che l'anno scorso era riuscita a Milito nel rocambolesco 4-3 casalingo col Palermo. Brutta batosta per il Pescara, che resta a quota 20 in classifica, al quartultimo posto da solo, con la peggior difesa del campionato. La Samp aprirà la prossima giornata in casa del Torino.
Tiri (in porta): 18(10) – 1(0); corner: 8-0; ammonizioni: 1-2; espulsioni: 0-0; falli commessi: 11-22.
Anche in una partita che non riserva decisoni fondamentali, Tommasi commette qualche imprecisione. Non concede, infatti, rigore alla Samp quando Terlizzi tiene Gastaldello per la maglia su un calcio d'angolo per i blucerchiati. Sul finire del primo tempo, la situazione si capovolge: Gastaldello trattiene Terlizzi nella propria area su un tiro dalla bandierina degli abruzzesi.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
UDINESE-SIENA 1-0
Ancora Muriel a trascinare l'Udinese nella parte sinistra della classifica. Altro passo falso del Siena, che continua a rimanere a 6 punti dalla salvezza, rappresentando in pianta stabile dall'inizio del campionato il fanalino di coda. Le due squadre bianconere incontreranno le due milanesi: l'Udinese sarà ospite del Milan a San Siro, mentre il Siena riceverà l'Inter al Franchi.
Tiri (in porta): 5(3) – 3(1); corner: 4-4; ammonizioni: 5-2; espulsioni: 0-0; falli commessi: 16-18.
Calma al Friuli, Peruzzo abbondantemente all'altezza della situazione.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
INTER-TORINO 2-2
Non approfitta, l'Inter. Nel posticipo della ventiduesima, infatti, non va oltre un deludente 2-2 casalingo con un Torino davvero in grande forma. Protagonista indiscusso della serata è sicuramente Meggiorini, che pure nel campionato scorso aveva fatto lo scherzetto all'Inter, quandov estiva la maglia del Novara, in quella sconfitta che valse l'esonero di Gasperini. La classifica, dunque, non subisce cambiamenti signficativi: l'Inter accorcia di un punto sulla Lazio, al terzo posto.
Tiri (in porta): 9(4) – 9(5); corner: 7-2; ammonizioni: 1-1; espulsioni: 0-0; falli commessi: 16-10.
E bravo Massa. Come il collega Celi, davvero ineccepibile.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
