I NUMERI DELLA VENTICINQUESIMA GIORNATA
MILAN-PARMA 2-1
Ancora Balotelli a caricarsi il Milan sulle spalle. Convincenti, i rossoneri, che hanno aperto la 25esima giornata nell'anticipo di venerdì sera. La nota positiva per i gialloblu è Nicola Sansone, il giovane a cui piace essere lo spauracchio delle grandi (vedi Juventus, Napoli e Inter, prima del Milan). Caricato a mille da Balotelli, il Milan forte di avere SuperMario (grande ex della gara) arriva come meglio non si potrebbe al derby di Milano, posticipo della prossima giornata.
Tiri (in porta): 9(6) – 6(2); corner: 3-7; ammonizioni: 1-1; espulsioni: 0-0; falli commessi: 15-18.
Male, molto male Massa a San Siro. Prima dimentica di ammonire Coda per il colpo gratuito che rifila a Balotelli, poi persevera nel tenere saldo nel taschino il giallo a Marchionni e Parolo. Sempre nel primo tempo, al 31', l'ex Mesbah sbilancia Niang prima che questi possa sfruttare l'assit di Boateng: rosso e rigore per tutti, nessuno dei due per Massa e Di Bello. Nella ripresa, il copione non cambia: Mesbah non riceve il giallo per l'entrata su De Sciglio e stesso trattamento per Balotelli che per ben due volte calcia il pallone a gioco fermo, impedendone la rapida ripresa. Allo stesso calciatore, Massa non mostra alcun cartellino quando questi si dimostra irrispettoso nei suoi confronti, dandogli dell'ammattito a gesti. Male, molto male.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
CHIEVO-PALERMO 1-1
Pareggio ampiamente pronosticato è il verdetto del Bentegodi. Un punto che non serve a molto per entrambe, viste le esigenze più o meno gravi di Chievo e Palermo di allontanarsi dalle sabbie mobili. Seconda presenza in serie A bagnata col primo gol per il fantasista ex Blackburn Formica, su rigore il pareggio di Cyril Thereau, a quota 5 stagionali. I siciliani apriranno la 26esima direttamente alle 20:45 di sabato: al Barbera arriva il Genoa.
Tiri (in porta): 6(1) – 4(1); corner: 4-5; ammonizioni: 2-2; espulsioni: 0-0; falli commessi: 19-14.
Ottima la direzione di Tagliavento. Unico appunto da fare è per l'arbitro di porta Candussio, che non ravvisa la gomitata che Guana rifila a Boselli dopo 11' dall'inizio. Bravo l'attaccante a non cadere subito al suolo come fulminato (come troppe volte vediamo in campo), meno l'arbitro di porta, che avrebbe dovuto segnalarlo al direttore di gara, la cui visuale era ostruita dalla barriera.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
ROMA-JUVENTUS 1-0
Quarto tonfo stagionale per la Juventus in campionato, che comunque mantiene il primato. Una sconfitta meritata ma dal sapore agrodolce, perchè il Napoli rosicchia solamente un punto. 224 firma in serie A per Francesco Totti, per cui si fatica sempre a trovare nuovi mezzi di encomio, che consegna alla Roma il successo che mancava dalla vittoria interna col Milan. Settimana prossimi i bianconeri riceveranno il Siena allo Juventus Stadium, mentre i giallorossi di Andreazzoli saranno a Bergamo per il match contro l'Atalanta.
Tiri (in porta): 11(5) – 5(3); corner: 4-7; ammonizioni: 2-3; espulsioni: 0-0; falli commessi: 11-19.
Un rimprovero duro e un altro più morbido, per Rocchi. Quello che andava assolutamente evitato è al 77', quando sul tiro a botta sicura di Marquinho, Lichtsteiner si lancia a peso morto in scivolata per evitare di subire la rete e colpisce involontariamente il pallone col braccio. Non se ne accorge l'arbitro, ma nemmeno i giocatori in campo che non protestano nemmeno; questa ovviamente non è attenuante, il rigore era sacrosanto e andava concesso. Manca, infine, un giallo a Lamela, quando l'argentino colpisce piuttosto volontariamente Pirlo con una manata nel tentativo di liberarsi dalla sua marcatura.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
CATANIA-BOLOGNA 1-0
9 su 13 al Massimino, un rendimento casalingo praticamente da Champions per il Catania. Grazie alla zuccata di Almiron (3 centri stagionali), gli etnei tengono ancora vivo il sogno europeo al settimo posto in classifica. Ben altro discorso per il Bologna, invece, che è a soli 5 lunghezze dal Pescara terzultimo. Gli uomini di Pioli ospiteranno i viola, domenica prossima.
Tiri (in porta): 11(7) – 9(3); corner: 6-4; ammonizioni: 1-2; espulsioni: 0-0; falli commessi: 21-14.
Tutto tranquillo per Russo, gestisce bene una partita poco movimentata.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
GENOA-UDINESE 1-0
Funziona, dunque, la cura Ballardini. 7 punti in tre partite per i liguri, di cui 4 ottenuti nei match proibitivi sulla carta contro Juventus e Lazio. Questa vittoria, arrivata in concomitanza con la sconfitta del Pescara, è puro ossigeno per il Grifone, che tenta lo scatto salvezza. Per avere continuità, serve far risultato in trasferta, ma al Barbera sarà tutt'altro che facile, visto il bisogno di punti del Palermo.
Tiri (in porta): 9(3) – 12(4); corner: 3-5; ammonizioni: 2-2; espulsioni: 0-0; falli commessi: 14-10.
Impeccabile Calvarese e questa è una buona notizia, viste le sue ultime performance non eccezionali, per usare un eufemismo.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
NAPOLI-SAMPDORIA 0-0
L'ennesima occasione mancata. Il Napoli non strappa più di un punto da una partita che in teoria avrebbe dovuto riservare ben altro punteggio per gli uomini di Mazzarri. Un ostacolo vero e proprio per le grandi, la Samp, che mette i bastoni fra le ruote anche agli azzurri, dopo aver giocato brutti tiri anche a Milan e Juve, battendole a domicilio. I partenopei saranno impegnati nella prima delle due sfide di lunedì alle ore 19, al Friuli di Udine.
Tiri (in porta): 13(6) – 9(5); corner: 6-2; ammonizioni: 2-1; espulsioni: 0-0; falli commessi: 16-13.
Ne fa di tutti i colori Doveri al San Paolo. Alla mezzora, nel mischione nato da un calcio di punizione per la Samp in area partenopea, si contano almeno due falli solari dei blucerchiati, ma Doveri lascia giocare incomprensibilmente. Al 69' non vede un rigore piuttosto evidente per la Samp in occasione del contatto Poli-Zuniga sulla linea di fondo, quando il colombiano va sull'uomo, colpendolo al fianco. Manca, in questo, il contributo dell'arbitro di porta Ciampi: anche lui come vari colleghi quest'oggi lascia a desiderare. Doveri, infine, non ammonisce De Sanctis all'86' quando impedisce la giocata a Maxi Lopez con iil braccio.
Variazione punti causa arbitro: -1 Napoli, +2 Sampdoria.
PESCARA-CAGLIARI 0-2
Altra sconfitta (interna, aggiungeremmo), scatta la contestazione degli ultras abruzzesi. In una partita molto fallosa e poco corretta, il Cagliari riesce a trovare tre punti di capitale importanza per la corsa verso la salvezza, trascinata dal prodotto nostrano Marco Sau, che inizia a prendere il vizio del gol, ormai giunto in doppia cifra. Per provare a risalire la china, il Pescara è attesa dal durissimo impegno contro la Lazio nel posticipo di lunedì 25 alle ore 21; per continuare ad allontanarsi dalle zone calde, i sardi riceveranno il Toro a Is Arenas.
Tiri (in porta): 6(2) – 11(8); corner: 0-3; ammonizioni: 4-2; espulsioni: 1-0; falli commessi: 24-25.
Pronti via e Gervasoni non dà un rigore al Cagliari per l'intervento irregolare di Blasi su Ekdal in area. Poi non sbaglia più, ma l'errore non è di poco conto. Divertenti e alquanto ardite le proteste di Weiss che dopo aver scalciato Ibarbo ed esser stato conseguentemente espulso, ha anche la faccia tosta di protestare.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
TORINO-ATALANTA 2-1
Vince e convince decisamente, questo Torino. L'osservato speciale per la Nazionale non ha deluso le aspettative di Prandelli: Cerci, con un bel piazzato, ha aperto le danze all'Olimpico. Questi tre punti garantiscono una certa tranquillità per il Torino, mentre l'Atalanta conferma un non eccezionale momento di forma, che le costa una posizione in classifica non ideale, a soli 6 punti dalla zona retrocessione: con la Roma servono assolutamente punti per non complicarsi la vita.
Tiri (in porta): 18(7) – 2(1); corner: 7-2; ammonizioni: 1-3; espulsioni: 0-0; falli commessi: 12-17.
Un solo appunto per Bergonzi. Al 60' le proteste di Denis si spingono fino a prendere per il braccio l'arbitro che, per regolamento, non può essere toccato in tali situazioni dai calciatori: ci voleva il giallo.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
FIORENTINA-INTER 4-1
Jovetic e Ljajic calano il poker al Franchi. A farne le spese, un'Inter brutta, svogliata, pigra, assente, senza gioco. Salvo l'eccezione di Cassano e un po' di Handanovic, i restanti nove hanno dato l'impressione di essere come spenti. Ma il prossimo impegno per i nerazzurri è uno scontro diretto per la corsa alla Champions e soprattutto è la stracittadina più importante. I viola saranno a Bologna, per tentare un sorpasso proprio ai danni dell'Inter.
Tiri (in porta): 18(11) – 4(1); corner: 6-3; ammonizioni: 3-4; espulsioni: 0-0; falli commessi: 10-16.
Un paio di errori di media importanza per Rizzoli. Il primo è al 52', quando non punisce nemmeno col giallo una manata di Alvarez a Borja Valero. L'altro è un po' più grave, perchè in avvio dell'azione che porterà al terzo gol dei viola, non si accorge che Pizarro porta avanti il pallone controllandolo col braccio.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
SIENA-LAZIO 3-0
La vittoria di lunedì sera così netta incarna appieno la voglia di rimanere in serie A dei toscani, che per la prima volta dall'inizio del campionato abbandonano la coda della classifica, per salire al penultimo posto a quota 21, con la salvezza a quattro lunghezze di distanza. Dall'altro lato della medaglia, la Lazio vede comunque aumentare, seppur di poco, il divario fra lei e il Napoli e nel frattempo i biancocelesti vengono raggiunti dal Milan, autore di una straordinaria rimonta. La Lazio, per riprendere l'inseguimento, chiuderà anche la prossima giornata, nell'impegno casalingo col Pescara.
Tiri (in porta): 4(3) – 14(5); corner: 3-5; ammonizioni: 0-2; espulsioni: 0-0; falli commessi: 16-12.
Non è al massimo Giannoccaro, ma la partita non è così turbolenta da fargli commettere gravi errori.
Variazione punti causa arbitro: nessuna.
