I NUMERI DELL’ OTTAVA GIORNATA IN SERIE A

JUVENTUS – NAPOLI 2-0

La Juventus conferma la propria tradizione di "crossatrice", avendo compiuto 27 traversoni contro i 20 del Napoli, che dalla sua ha avuto il possesso palla (53%). Perfetta parità per quanto riguarda i passaggi riusciti: ben l'83%. Di rimando, è stata anche la partita più fallosa della giornata: 21 subiti dalla Juve, 19 dai partenopei.

Tiri (in porta): 12(5) – 3(1); corner: 7-4; ammonizioni: 4-3; espulsioni 0-0; falli commessi: 19-21.

La direzione della gara, affidata a Damato di Barletta (che ha diretto la storica rimonta di Torino sui bianconeri di tre anni fa), è ottima. Damato, infatti, sebbene la partita non riservi particolari difficoltà sugli episodi (unico eventuale è una deviazione ben vista di petto di Hamsik su calcio di punizione di Pirlo al 59'), è bravo a dirigerla con autorità, senza inutili esibizionismi.

Variazione di punti causa arbitro: nessuna.

LAZIO-MILAN 3-2

Altissimo l'ammontare di passaggi eseguiti dai rossoneri (462), a differenza dei lanci utilizzati molto poco dai biancocelesti, solo il 42% dei passaggi effettuati. Partita scorrevole (20 in tutto i falli), pù grintoso il Milan, con il 60% di contrasti vinti.

Tiri (in porta): 9(8) – 11(6); corner: 6-5; ammonizioni: 2-3; espulsioni 0-0; falli commessi: 14-6.

Tagliavento, come il collega Damato, si dimostra impeccabile. O quasi. Unico neo, infatti, è sul gol di De Jong. Il centrocampista rossonero parte oltre la linea del fuorigioco di pochi centimetri. Impossibile praticamente da riscontrare anche per gli assistenti, nei casi dubbi la direttiva è tenere abbassata la bandierina. Bene così.

Variazione di punti causa arbitro: nessuna.

CAGLIARI-BOLOGNA 1-0

Portieri poco impegnati (3 complessivamente i tiri nello specchio), si salta poco l'uomo (14-9 i dribbling riusciti con successo) per una partita sostanzialmente fallosa, con 36 falli e 3 cartellini, tutti gialli. Il Bologna di oggi si rivela impreciso nelle conclusioni: 10 i tiri fuori, mentre il Cagliari è molto più cinico.

Tiri (in porta): 4(2) – 11(1); corner 5-4; ammonizioni: 1-2; espulsioni 0-0; falli commessi: 21-15.

La partita non riserva molti episodi da prendere in analisi, ma l'unico ci riporta su una questione trita e ritrita. All'11' Gilardino colpisce di testa, il pallone sbatte sul palo per poi ricadere quasi del tutto al di là della linea di porta. Non viene accordato il gol, per fortuna di Doveri e i suoi collaboratori, ma l'arbitro di porta era troppo distante dal palo.

Variazione di punti causa arbitro: nessuna.

ATALANTA-SIENA 2-1

Le statistiche sono a favore della squadra vincitrice: l'Atalanta (nel giorno del 105esimo anniversario) prevarica sul Siena, oltre che nel punteggio anche in conclusioni, dribbling riusciti con successo (12-4), passaggi effettuati (141 in più degli avversari) e in quelli riusciti (78% contro il 74% dei toscani).

Tiri (in porta): 6(4) – 3(1); corner: 4-4; ammonizioni: 2-3; espulsioni: 1-0; falli commessi: 16-16.

Non è il miglior Rizzoli quello che dirige uno scontro tutt'altro che semplice. Quando siamo al 63', infatti, rischia di combinarla grossa quando accorda un calcio di rigore a favore dei bergamaschi: Moralez si lascia andare e Bolzoni non commette fallo; è l'arbitro di porta Candussio a far cambiare decisione al direttore di gara, che espelle nell'occasione Carmona (in panchina) per proteste. Cinque minuti dopo, sul punteggio di 1-1, il Siena va in rete, ma il gol di Paci viene annullato per il fallo commesso dallo stesso Paci su Stendardo, usando troppo le braccia nel tentativo di smarcarsi.

Variazione di punti causa arbitro: nessuna.

CHIEVO-FIORENTINA 1-1

Nonostante la partita la facciano i viola, la Fiorentina non riesce ad espugnare il Bentegodi, che vede così il primo pareggio del Chievo in questo campionato. La netta superiorità per quanto riguarda le conclusioni, i tiri dalla bandierina e il possesso palla (58%) testimoniano la predominanza degli uomini di Montella sui gialloblu.

Tiri (in porta): 3(2) – 12(2); corner: 2-9; ammonizioni: 2-3; espulsioni 0-0; falli commessi: 12-14.

Se la Fiorentina non trova i tre punti, è anche per colpa dell'arbitro Guida. Fa bene a non concedere il rigore sul tocco di mani di Hetemaj al 34', in quanto il pallone tocca prima un'altra parte del corpo, ma al 74' il rigore è sacrosanto: Jokic sgambetta in aria Roncaglia, ma per Guida è tutto regolare. Poteva (e doveva) essere più severo sulla trattenuta di Dramé su Jovetic ad inizio ripresa, che sarebbe valsa il doppio giallo e l'espulsione del senegalese. 

Variazione di punti causa arbitro: -1 Chievo, +2 Fiorentina.

INTER-CATANIA 2-0

Partita molto grintosa (141 contrasti effettuati, solo 60 vinti dai siciliani) ma al tempo stesso corretta (solo 2 gialli, per Castro e P. Alvarez) e non molto fallosa (25 falli commessi dalle due squadre. Possesso palla quasi in perfetto equilibrio (51-49%), con ben 450 passaggi riusciti dai nerazzurri.

Tiri (in porta): 11(8) – 8(2); corner: 5-4; ammonizioni: 0-2; espulsioni 0-0; falli commessi: 15-10.

Non è una giornata felice per gli abitri napoletani. Dopo Guida, anche Russo si rende protagonista di una scelta che condiziona decisamente il risultato finale del match: a un quarto d'ora dal termine, Guarin affossa Gomez in aria, Russo lascia giocare ma il calcio di rigore è netto e il punteggio era sull'1-0 per i padroni di casa. Successivamente giusta la decisione di ammonire Castro per simulazione, Cambiasso non lo tocca, infatti.

Variazione di punti causa arbitro: (eventuale) -2 Inter, +1 Catania.

PALERMO-TORINO 0-0

Sostanzialmente equilibrata per punteggio e possesso palla (48,5-51,5%), nel corso della partita è il Palermo a concludere più volte verso la porta, a guadagnare più tiri dalla bandierina, ad effettuare più cross (17-11) e a conseguire più dribbling (14-13).

Tiri (in porta): 16(7) – 10(6); corner: 7-2; ammonizioni 1-4; espulsioni: 0-0; falli commessi: 11-18.

Decisamente tranquilla la gara, unico appunto a Romeo è l'allontanamento dal campo di Sullo, vice di Ventura, per aver richiamato un proprio giocatore. Un''ammonizione verbale sarebbe stata più che sufficiente.

Variazione di punti causa arbitro: nessuna.

PARMA-SAMPDORIA 2-1

Il Parma agguanta il successo ai danni della Samp senza assolutamente demeritare. Tira molto di più, e molto più precisamente, verso la porta dei liguri, che di rimando riescono solo a superare più volte gli avversari in dribbling (12-19). Inoltre, gli emiliani tengono in mano l'iniziativa durante la gara, con il 60% del possesso palla a favore.

Tiri (in porta): 15(8) – 7(1); corner: 4-4; ammonizioni: 2-3; ammonizioni 0-1; falli commessi: 20-17.

Non pienamente sufficiente la direzione di Peruzzo. Questi, in occasione del rigore accordato al Parma, decide di espellere Romero, che con fare rugbistico atterra Biabiany: Estigarribia stava recuperando, bastava il giallo. Pochi dubbi sul secondo rigore e giusta l'ammonizione per Mirante, perché Eder non avrebbe avuto l'immediata disponibilità del pallone in circostanze favorevoli. Lo stesso attaccante reclama un altro penalty: il contatto con Paletta c'è, ma non è falloso e l'arbitro lascia giustamente giocare.

UDINESE-PESCARA 1-0

L'espulsione dopo mezzora di gioco di Danilo sovverte i ruoli, con il Pescara che di conseguenza ha dalla sua il possesso palla (45-55%), colpisce una traversa, ma paga la scarsa concretezza e le incertezze difensive, sbagliando a provare lo sfondamento per vie centrali (solo il 41% delle azioni offensive inizia dalle fasce).

Tiri (in porta): 14(5) – 10(6); corner: 5-7; ammonizioni: 0-3; espulsioni 1-0; falli commessi: 9-16.

Corrette entrambe le ammonizioni per Danilo, comminate dall'arbitro Giannoccaro, che vede bene sul gol annullato a Di Natale, con l'attaccante vistosamente in posizione irregolare, e sul contatto Bjarnason-Faraoni, dove l'attaccante degli abruzzesi cade troppo facilmente.

Variazioni di punti causa arbitro: nessuna.

GENOA-ROMA 2-4

Seppur poco accorta lì dietro, stavolta la Roma convince. Macina molto gioco (666 passaggi effettuati, di cui 586 positivamente), attaccando molto sugli esterni (31 i cross eseguiti). Domina sul possesso palla (66%) e sui corner; il Genoa colpisce una traversa, ma sugli sviluppi dell'azione sigla il gol del momentaneo raddoppio.

Tiri (in porta): 8(4) – 11(4); corner: 5-9; ammonizioni: 4-1; espulsioni: 0-0; falli commessi: 15-11.

Davvero positiva l'interpretazione della gara di Orsato. Vede bene per quanto riguarda gol (la posizione di Borriello e Jankovic sul raddoppio del Genoa e il pallone, ancora giocabile, da Piris per il gol del pareggio della Roma) e cartellini, anche se non concede un calcio di punizione alla Roma per un ostruzione su Totti al limite dell'aria, che poteva rivelarsi pericoloso. 

Variazione di punti causa arbitro: nessuna.

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