Hysaj: l’unico vero bocciato del 2018 nella gestione Ancelotti

Elseid Hysaj arriva a Napoli nel 2015 da Empoli al seguito di Maurizio Sarri.Albanese cresciuto in Italia, il difensore classe ‘94 è uno dei fedelissimi del tecnico toscano, non certo un campione ma uno con una buona capacità di discesa sulla fascia e nei tre anni sarriani non gli mancano di certo la spinta e la voglia di essere parte del progetto azzurro.Il progetto cambia però la scorsa estate, quando alla guida del Napoli giunge Carlo Ancelotti.
Se per anni la costante era stata grinta, fame e una buona dose di “cazzimma”, con il re di Coppe cambia la musica per tutta la squadra, la grinta resta ma per raggiungere certi risultati ci vogliono cuore, muscoli ma soprattutto tanta testa.Carlo Ancelotti in questa prima parte di stagione si diverte a far impazzire i giornalisti con il turnover: cambia spesso, con lui trovano spazio tutti.Dai portieri al parco attaccanti, l’allenatore di Reggiolo sfrutta tutta la rosa, calibrando quasi alla perfezione le forze a propria disposizione partita dopo partita.Rog, grande oggetto misterioso della gestione Sarri, trova i suoi piccoli spazi.Maksimovic ritrova in molte occasioni il proprio posto in difesa.Diawara, dimostra il piglio e la voglia di toscana memoria ma anche i limiti dovuti alla giovane età. Ounas riesce – subentrando spesso al posto di Lorenzo Insigne – a divertirsi coi compagni e fare la gioia dei tifosi con qualche goal. E poi Milik – falcidiato dagli infortuni nelle scorse stagioni – che a spallate si conquista un ruolo tra gli attaccanti, gli stessi che con l’allenatore ex Empoli sembravano inamovibili.
Da Empoli, come ricordato, era arrivato anche Hysaj calciatore che gara dopo gara sembra sempre più un fantasma nelle trame di gioco azzurre e soprattutto nei piani tattici di Carlo Ancelotti.
Quando alla fine della scorsa estate Maurizio Sarri con il suo entourage sbarcò alla corte del Chelsea, tra i primi giocatori nella sua lista dei desideri c’era proprio Hysaj. Lo stesso ragazzo albanese, cresciuto in Toscana che grazie ai suoi insegnamenti e al suo gioco si è fatto uomo, conquistando anche la nazionale con l’Albania.
Tuttavia il ragazzo, probabilmente mal consigliato dal suo procuratore Giuffredi vorrebbe andare da Sarri al Chelsea, desiderio non avallato dalla società. Quindi non riesce a raggiungere il suo maestro, di vita più che di gioco.
La precisazione di questo ultimo inciso, non vuole essere un attacco al ragazzo ma una semplice constatazione: il suo agente afferma che vale fior di milioni, al pari di altri calciatori nel suo ruolo. Quindi si tratta di un campione che sta vivendo un momento di chiaroscuro e non capito da Carlo Ancelotti?
I fatti dicono che questa ipotesi non è la più vicina alla realtà. Va considerato e detto chiaramente che Hysaj, il ragazzo albanese cresciuto in Toscana e che ha imparato a correre sui campi guidato dalla voce di Maurizio Sarri, andrebbe lasciato libero di volare verso Londra.
Che probabilmente le sue qualità a Napoli, nella squadra di Carlo Ancelotti non sono destinate ad esplodere. Dal momento del suo arrivo a Napoli ad Ancelotti è stata data la massima fiducia: è uno che sa quello che fa.
E se ha cambiato tanto in questo 2018, se è arrivato a scegliere di inserire addirittura Callejon al posto di Elseid Hysaj un motivo ci sarà.
È giunta al termine la prima parte del campionato di serie A e con l’apertura della sessione di calciomercato forse sarebbe il momento di lasciare andare il difensore albanese.
Senza speculazioni sul carattere del giovane ,sulla voglia e quella buona dose di “cazzimma” che sembra essersi spenta nei suoi occhi nel momento in cui scende in campo. Qui si parla di calcio giocato e il Napoli nel 2019 avrà bisogno di gente che c’è con il cuore e soprattutto con la testa.
Chi è infelice vada, chi ha fame di portare avanti – anche solo per dieci minuti a partita – la causa del Napoli resti.
In città si dice: “ a cammis ca nun vo’ sta ‘ccu te pigliala e stracciala”. Ad Hysaj sta stretto l’azzurro del Napoli? Che vada a Londra ad indossare la casacca dei blues, del resto nella vita a volte è questione di sfumature, da Napoli i nostri migliori auguri.


