Guida a otto giovani talenti degli europei: da Foden a Koundè

8 TALENTI DA MONITORARE AGLI EUROPEI!

Phil Foden(Inghilterra) Centrocampista classe 2000 del Manchester City, è sicuramente uno fra i migliori talenti emergenti d’Europa. Ha esordito in Champions League a 17 anni non ancora compiuti, nel novembre 2017.  In Nazionale maggiore finora ha totalizzato 6 presenze – segnando però 2 gol e sfornando 2 assist;

Mason Mount (Inghilterra) Connazionale del sopracitato Foden, anche per Mason Mount si prospetta un Europeo giocato da protagonista, nonostante la giovanissima età. Alla pari del gioiellino del City, anche Mount ha raggiunto con il Chelsea la finale di Champions League quest’anno, segnando peraltro un gol in semifinale decisivo per volare a Istanbul. Per lui le presenze in Nazionale maggiore sono 16, un altro centrocampista dai piedi buoni;

Rúben Dias(Portogallo) Difensore centrale lusitano classe ‘97, è uno dei molti talenti eccellenti che sta sfornando il Manchester City. Acquistato dal Benfica a fine 2020, è subito diventato il pilastro della difesa dei Citizens non facendo rimpiangere Kompany. Bravo in marcatura, grande senso della posizione ed abile nell’impostazione;

Ferrán Torres (Spagna) Nato il 29 febbraio 2000. 10 presenze e 6 gol in Nazionale maggiore spagnola. 6 presenze e 4 gol in Champions League. Tutto da ala destra d’attacco: basterebbe indicare solo questi numeri per farsi un’idea dello spessore che possiede questo giocatore a soli 21 anni. Se poi aggiungiamo anche almeno un gol in ogni competizione giocata quest’anno col Manchester City e 7 partite su 10 giocate da titolare nella Spagna dei fenomeni alla prima convocazione con la Roja… Luis Enrique non riesce a farne a meno;

Kai Havertz (Germania)E’ il trequartista del Chelsea che ha deciso la finale di champions League. Quest’anno nei Blues non era partito alla grande, specialmente nella prima parte di stagione con Lampard in panchina; ma l’arrivo di Tuchel e il nuovo ruolo, sostanzialmente da falso nove, costruito su misura per lui sta dando i suoi frutti, e sta facendo letteralmente svoltare la stagione del giovane fuoriclasse tedesco:. Con la Germania di Löw ha esordito nel 2018 ad appena 19 anni, e nelle 13 presenze totalizzate fin qui ha segnato 3 gol e messo a referto addirittura 7 assist, rendendosi subito una pedina fondamentale già della Nazionale maggiore ;

Dominik Szoboszlai (Ungheria) Esploso al Salisburgo  Dominik Szoboszlai ha attirato su di sé le voci di mezza Europa soprattutto lo scorso anno alla cui conclusione, una società specializzata nell’individuazione di giovani talenti come il Lipsia, se l’è portato a casa, vincendo un’asta di mercato con anche qualche squadra italiana (Milan e Napoli su tutte), allora interessate al gioiellino ungherese. Esterno sinistro che gioca a piede invertito ma all’occorrenza, grazie alle sue immense qualità tecniche, impiegabile anche come trequartista o centrocampista centrale, avrà un compito tanto complicato quanto prestigioso, specialmente in relazione alla sua giovanissima età: prendere per mano la propria nazionale, a soli 20 anni, essendo l’unico vero giocatore di livello internazionale all’interno di tutta la rosa;

Teun Koopmeiners(Olanda) Paragonato in patria a Marc van Bommel, centrocampista ex PSV che al Milan conoscono molto bene . L’olandese dell’AZ ha già dimostrato intelligenza tattica e capacità di adattarsi a diverse soluzioni tattiche, disimpegnandosi molto bene anche nel ruolo di centrale difensivo e in impostazione. Un ottimo metronomo, molto abile anche nel calciare i rigori;

Jules Koundé(Francia) Ad appena  22 anni  il centrale del Siviglia è reduce da una stagione strepitosa che l’ha proiettato nella top ten dei migliori difensori in circolazione. Rapido, preciso in marcatura e nelle chiusure, quasi insuperabile nel gioco aereo, Koundé rappresenta il prototipo di difensore moderno che non disdegna frequenti proiezioni offensive.

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