Il graffio di Corbo: “Il Napoli tratta tutti, quindi nessuno”
Spaventa la serenità di Benitez. È una evidente finzione: dice con toni paciosi e non credibili che lui parla solo dei giocatori che ha, e con quelli intende lavorare. La partita è da poco terminata quando va in scena una intervista che dovrebbe invece scuotere la società. Paradossale. L’eleganza di Benitez è una lama.
Benitez provò a trattare Mascherano. Immaginava una campagna per un Napoli da scudetto. Si ritrova con Jorginho e Gargano contro il Paris Saint Germain che dalla panchina manda nella ripresa Verratti, Thiago Motta e Pastore. L’ultimo con la vittoria addosso.
La prima sconfitta è allarmante: non solo perché dà la dimensione di un Napoli incompleto, ma perché spinge Benitez a tradurre nella più sarcastica acquiescenza il suo rammarico.
Il Napoli tratta tutti e non prende nessuno. Fa sorridere il frenetico Bigon che incontra giocatori negli aeroporti di mezzo mondo. Una rincorsa instancabile senza firmare un solo contratto. Da Mascherano a nessuno. Sarebbero bastati i suoi viaggi a salvare il bilancio di Alitalia. Etihad gli avrà già offerto la carta oro delle Mille Miglia
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