GOAL.COM: "IL NAPOLI DI HAMSIK"
Uno degli aspetti riguardanti il Napoli, ed emersi da queste prime due giornate di campionato, è il ruolo di vero leader del centrocampo, se non dell'intera squadra, che Marek Hamsik ha assunto. A parlarne è il portale Goal.com: "L'inizio di stagione ha consegnato al Napoli un Marek Hamsik diverso. Sarà l'addio di Lavezzi, sarà il rinnovo di contratto fino al 2016, fatto sta che il 'jolly' di Mazzarri ha cominciato la nuova annata con il piglio del fuoriclasse. Che sia lui l'ago della bilancia delle sorti azzurre in Italia ed Europa? Mai in discussione le sue qualità (52 goal in 182 gare ufficiali parlano da soli), ma spesso un rendimento altalenante ha fatto sorgere dubbi sulla reale consistenza in palcoscenici di alto profilo. Invece Pechino, Palermo e l'esordio a Fuorigrotta hanno messo in mostra un calciatore più nel vivo del gioco e che al momento necessario non esita a tirar fuori la grinta necessaria per pungere gli avversari. Quasi sempre a segno nelle prime domeniche di campionato, Hamsik si è ripetuto anche stavolta: a Palermo se lo sognano la notte (7 reti rifilate ai rosanero in cinque anni), ma anche la Fiorentina non conserva ricordi proprio 'dolci' dello slovacco. La cessione di Lavezzi sembra avergli passato il 'testimone' di leader e caricato di maggiori responsabilità, l'ombra dell'argentino paradossalmente poteva essere 'scomoda' per l'ex bresciano che partita dopo partita assume sempre più le sembianze dell'uomo squadra. Probabilmente, una delle chiavi di un avvio super di Hamsik è rappresentata dal 'dietrofront' tattico di Mazzarri: a Dimaro il tecnico livornese aveva plasmato il Napoli con un 3-5-1-1 che prevedeva l'arretramento dello slovacco sulla linea dei centrocampisti. E invece, assistendo alle prime uscite stagionali, Hamsik è stato confermato 'tenore' agendo più vicino alla porta e ai due attaccanti proprio come lo scorso anno. "E' quello che ci permette di cambiare modulo in corso d'opera.Anche gli avversari non sanno a volte come prenderlo. Se è lucido abbiamo visto di cosa è capace, ed è per questo che il nostro lavoro consiste anche nel salvaguardare la sua lucidità". Il pensiero dell'allenatore prima del match con la 'Viola' è laconico, l'intelligenza tattica di Marek sposta gli equilibri della gara. La sua capacità di inserimento in zona goal, unita al sacrificio in fase di ripiegamento, ne fanno un calciatore universale che ha solo bisogno di trovare continuità di rendimento. Componente che pare stia venendo fuori al suo sesto anno napoletano: e chissà che non possa essere quello buono per prendere per mano gli azzurri e condurli verso traguardi che da quelle parti la 'cabala' sconsiglia di pronunciare…".
V.G.
