GIANELLO: "GIUSTISSIMO RIPARTIRE DA REJA"

Matteo Gianello, pochi giorni dopo l’amara sconfitta di Avellino, ci ha rilasciato alcune dichiarazioni.

A mente fredda, com’è lo stato d’animo dopo la sfortunata finale di Avellino?

"Proprio oggi parlavo con degli amici e gli dicevo quanto quella partita bruciasse ancora. Sono una persona ottimista ed anche per questo ero convinto di vincere ad Avellino, purtroppo non è stato così. Ora non ci resta che smaltire questa delusione e ritrovare l’entusiasmo perché tra un mese ricomincia una nuova avventura".

Cos’è mancato, secondo te, al Napoli per vincere il campionato?

"Col senno di poi è facile parlare. Certo si possono criticare pareggi come quello di Martina o come quello di Sora, ma vanno prese in considerazione anche le vittorie giunte nel recupero. Certo la partenza senza ritiro è stato un handicap non da poco, ma nonostante ciò siamo riusciti ad arrivare alla finale dei play-off. Nonostante tutto è stato un campionato positivo".

Come giudichi la tua stagione?

"Per me è stata positiva e, sinceramente, non me l’aspettavo nemmeno. Indubbiamente sono arrivato con tanto entusiasmo, sposando in pieno il progetto della società. Sapevo, però, che certo non avrei avuto tanta possibilità di giocare, almeno all’inizio. Avevo davanti un portiere che aveva giocato gli ultimi tre campionati nella massima serie e giocare era una parola grossa. Dentro di me, però, ero fiducioso e ho pensato a lavorare bene e soprattutto a fare gruppo. Quando è arrivata la mia occasione mi sono fatto trovare pronto".

Che ne pensi della conferma di Reja da parte della società?

"Il mister ha fatto benissimo. Inoltre ha grandi qualità tecniche e morali. Il Napoli è partito a settembre e per il prossimo campionato ci voleva continuità. Questa decisione è, secondo me, un importante passo avanti per il progetto di rilancio del Napoli".

Matteo, sinceramente, credi nel ripescaggio in serie B?

"L’ho detto, sono una persona ottimista e pertanto ci credo. Certo non mi illudo. La serie B la volevo conquistare sul campo. Ora, però, voglio pensare soprattutto a ricaricare le batterie, non tanto dal punto di vista fisico, per quello basta una settimana, ma da quello mentale. E’ stato un campionato molto stressante. A Napoli, comunque, rimango anche in terza categoria. Qui la gente ama la maglia non il campionato dove giochi e questa è una dote difficile da trovare. La speranza, comunque, c’è e speriamo che la società riesca a coronare questo sogno. Sinceramente vorrei vendicare la partita di Avellino già il prossimo anno. Il calcio è bello perché è una ruota e ti da subito la possibilità di riscattarti".

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