IL GEMELLO BUONO

I tifosi “cattivi” hanno anche un lato straordinariamente sportivo. E se Genoa-Napoli fosse il punto di partenza dopo aver toccato il fondo?

Premessa imprescindibile: questo non è l’articolo del volemose bene, del tutti amici di tutti senza se e senza ma. Il calcio è sport e quindi è anche competizione, rivalità, volendo pure qualche insulto. Ma ogni volta che vedo un Genoa-Napoli mi rendo conto che, in qualsiasi modo vogliamo rigirarla, il vero “lo stai facendo bene” appartiene a questo calcio qui. Punto e basta. cheap isabel marant boots

Ho avuto la fortuna e il piacere di essere a Genova per assistere all’esordio in campionato del Napoli. Non posso dirvi se la città sia bella o brutta perché non ho avuto neanche il tempo di visitarla, ma una cosa posso dirvela di certo: lo stadio Marassi è uno spettacolo, una bomboniera in old style inglese con gli spalti praticamente in campo. Già nel tragitto (a piedi) allo stadio è semplicemente scioccante vedere gente con la sciarpa rossoblu passeggiare fianco a fianco con un tizio che ha la maglia di Mertens o di Higuaìn. Lo sappiamo che è così, che sono gemellate eccetera eccetera, ma vedere tutto questo da vicino fa un effetto davvero straniante, ve lo assicuro. Si chiacchiera della partita che sarà, del mercato che è stato, ci si confronta delle reciproche soddisfazioni e insoddisfazioni. Una sola auto della polizia che gestisce il traffico e monitora, niente dei soliti dispiegamenti militari da guerra in Palestina che vediamo ogni domenica. Poi si arriva al botteghino e si prende posto, spesso senza distinzioni fra settore ospiti e becera curva avversaria. Che palle direste voi, il paese degli Snorky dove sono tutti amici e perciò felici, non c’è neanche sfizio a battere una squadra così. E invece no, fidatevi. È questa la cosa che mi ha colpito di più di tutta la storia. I tifosi del Genoa sono degli animalacci da competizione, non hanno nulla da invidiare alle peggiori tifoserie nostrane, basta andare a vedere il derby per rendersene conto. Al fischio d’inizio non c’è nessun idillio, nessun abbraccio fraterno fra tifoserie, nessuna unione di intenti in merito alle vicende di campo. Ok, cori e striscioni per Ciro, ok i cori comuni contro le Samp e le Rome, ma solo prima, dopo e nell’intervallo. Quando i calciatori sono in campo non si passa. Ognuno TIFA per la sua squadra, recrimina per episodi che sembrano ingiusti, spesso e volentieri si arriva anche a prendersela con l’arbitro o con il calciatore avversario. Non ho visto alcun timore reverenziale dei genoani nei confronti dei napoletani, né il contrario. È come un incontro di boxe: in campo le prendi e le dai, ma magari prima e dopo sei pronto anche a farti una birra con il “nemico”, o a sostenere cause comuni . Lo sport, ragazzi, lo sport. cheap nike air max

Quanto stride questa storia che vi ho raccontato con gli episodi di idiozia che dobbiamo subire ogni settimana? Sciocca ancora di più rendersi conto che i ragazzi che danno un simile esempio di civiltà sportiva sono gli stessi che poi vanno a fare danni in giro per l’Italia. Sono quelli che il tifo lo sanno fare bene, che non fischiano alla prima occasione, che sanno con cosa prendersela e perché. Sono i tifosi più consapevoli, quelli che conoscono le dinamiche e hanno pure un loro codice etico, per quanto possa sembrarvi difficile da comprendere. Sono i tifosi di cui ci si vuole liberare, bollandoli troppo superficialmente come una metastasi incurabile. E sarà pure utopia, ma sono proprio loro che dovrebbero prendere coscienza di questa situazione e provare a cambiare le cose. L’effetto-Ciro ha fatto capire a molti che si è toccato il fondo; in questi casi l’unico modo per risalire è trovare un punto di partenza e remare da quella parte. Ecco, quel punto è Genoa-Napoli. cheap nike cortez

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