ESCLUSIVA.GASPERINI.“E’ UN NAPOLI INTERNAZIONALE, CHE FORZA MERTENS!”

Con De Laurentiis ho un bel rapporto, l’ultima volta ci siamo visti dopo Napoli-Genoa. Mi ha detto: “Mister, che culo avete avuto nel primo tempo!” ed io gli ho risposto: “Presidente, che culo avete avuto nel secondo tempo!”. Gian Piero Gasperini si concede volentieri a Pianetanapoli.it nel corso del Memorial “Vincenzo Zucchini” a Pescara. L’allenatore del Genoa commenta la stagione del Napoli, società di cui poteva diventare allenatore tre anni fa …

Gasperini, torniamo a quel 23 maggio 2011. La storia racconta che per diventare allenatore del Napoli mancavano solo le firme sui contratti…

“In quei giorni non è accaduto nulla di straordinario. Fui contattato dal presidente in un momento in cui c’era stata una frizione con Mazzarri, penso che De Laurentiis volesse cautelarsi in caso di rottura con il suo allenatore”.

Poi è scoppiata la pace, ma il rapporto con il patron è rimasto buono.

“Lo confermo. C’è cordialità, lo dimostra lo scambio di battute dopo l’ultima partita. Abbiamo pareggiato 1-1 al San Paolo grazie ad una prodezza di Calaiò, ma credo che abbiamo meritato il punto. Nel primo tempo il Napoli aveva una marcia in più, nel secondo invece siamo andati meglio noi”.

Come ha preparato quella partita contro un Napoli in corsa su tre fronti?

“Ho chiesto ai miei grande attenzione difensiva, senza però rinunciare a giocare perché non ne saremmo stati capaci. Ci è andata bene, a conti fatti”.

C’è un calciatore del Napoli che quest’anno l’ha impressionata?

“Sarebbe facile dire Higuain, ma devo dire che in assoluto mi è piaciuto tantissimo Mertens. Anche Callejon ha disputato una stagione straordinaria, in ogni caso quei quattro lì davanti facevano paura a chiunque”.

A proposito dei “quattro lì davanti”: Benitez è stato criticato molto per aver insistito sul 4-2-3-1 senza mai adattarsi agli avversari, soprattutto alle “piccole” che hanno rosicchiato diversi punti sia in casa che fuori.

“Non credo sia sufficiente criticare un modulo o il fatto di essere fedeli allo stesso modo di giocare per spiegare i punti persi. Credo sia fisiologico lasciare qualcosa agli altri, in Italia sono le provinciali che decidono l’assegnazione del titolo perché spesso negli scontri diretti c’è equilibrio; piuttosto c’è un aspetto che pochi hanno sottolineato e cioè il ritmo imposto al campionato da Juventus e Roma. E’ ipotizzabile che ad un certo punto il Napoli abbia mollato perché vedeva che lì davanti continuavano a correre. In quel momento è probabile che si sia concentrato su altre competizioni in cui ha ben figurato. A sostegno di questa tesi c’è un dato evidente e cioè il fatto che, quando è stato sul pezzo, il Napoli difficilmente ha sbagliato la partita”.

In conclusione come giudica complessivamente la stagione del Napoli?

“E’ stata un’ottima stagione, soprattutto perché è stata densa di cambiamenti significativi. Con Benitez sono arrivati tanti calciatori nuovi, il Napoli è diventata una squadra di respiro internazionale. E’ chiaro che tutto è migliorabile, anche la Juventus, ma credo che si possa essere soddisfatti”.

di Marco Santopaolo

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